Originalità

Capacità di proporsi con metodologie che integrano teoria e prassi con una struttura organizzativa flessibile che sappia valorizzare equilibratamente identità e differenze.

È il robot antropomorfo più preciso al mondo, in grado di riconfigurarsi nella sua forma e funzionalità. Compie operazioni di assemblaggio con una precisione nell’ordine dei cinque millesimi di millimetro. A idearlo, i ricercatori dell’ISTePS – Laboratorio sistemi e tecnologie per l’automazione (AST-Lab) della SUPSI.

Dall’aspetto simile ad un braccio hi-tech, white’R è il primo robot industriale riconfigurabile pensato per operare nell’industria manifatturiera. Altissimi livelli di riconfigurabilità, modularità e precisione consentono all’isola robotizzata di manipolare ed assemblare autonomamente componenti di optoelettronica dall’alto valore aggiunto. La sua flessibilità nasce dai moduli elementari del robot che consentono di creare catene cinematiche sempre diverse; la precisione è frutto dell’integrazione multidisciplinare dell’innovazione proveniente dal mondo della meccatronica, automazione, visione artificiale e matematica.

Nel progetto – a conduzione Prima Industrie congiuntamente a diversi Partner Europei – la SUPSI è responsabile del coordinamento tecnico-scientifico, oltre ad essere incaricata della concezione, progettazione, ingegnerizzazione e prototipazione del robot.

Per i ricercatori AST, white’R costituisce un risultato importante di una visione di un robot evoluto nata in laboratorio e maturata fino a divenire un prodotto industriale che risponde ad esigenze strategiche ma concrete di un’azienda. Il robot racchiude in sé l’essenza di ognuno dei ricercatori – le loro esperienze, attitudini e capacità – ciò che lo rende unico e originale.

Attualmente, white’R è integrato in un contesto produttivo di alto valore aggiunto a Torino ed è impiegato per la produzione automatizzata in camera bianca di diodi di alta potenza per applicazione nel mondo delle macchine laser.

white’R e il suo valore, raccontati nel video da Anna Valente, Responsabile del Laboratorio sistemi e tecnologie per l’automazione (AST-Lab) della SUPSI.