Territorialità

Segno di particolare attenzione alle esigenze del territorio di riferimento nello svolgimento di tutti i compiti istituzionali.

Concepire stazioni per defibrillatori dalla struttura versatile, capaci di integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante. Questa la sfida accolta dal corso di laurea in Architettura d’interni e dal Laboratorio cultura visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI nell’ambito dell’attività della Fondazione Ticino Cuore.

Nei casi di arresto cardiaco, fondamentale è la tempestività nel soccorso: le probabilità di sopravvivenza diminuiscono infatti del 10% al passare di ogni minuto. Per questa ragione, è nata l’esigenza di dotare il Ticino di una rete di defibrillatori pubblici: si tratta del primo cantone svizzero a progettare una presenza capillare di questo strumento sul territorio.

Una stazione per defibrillatore dev’essere immediatamente riconoscibile e adeguata al luogo di posizionamento e ai moderni canoni di sostenibilità ecologica: per rispondere a queste esigenze architettoniche e funzionali, la Fondazione Ticino Cuore si è rivolta al Corso di laurea in Architettura d’interni della SUPSI che, nell’ambito dell’International Master of Interior Architectural Design (IMIAD), ha preso in esame i requisiti del progetto ed elaborato una serie di proposte. Il risultato è un sistema che può essere configurato e adattato alle diverse situazioni urbane e alle singole esigenze di spazio, con stazioni che si presentano come un sistema composto da più moduli o elementi combinabili: da un semplice mobile “metallico” da installare a parete, a colonna da fissare alla pavimentazione con possibilità di integrare una seduta e/o un pannello fotovoltaico.
Un esempio significativo di collaborazione complementare e interprofessionale che ha unito esigenze tecnico-sanitarie con esigenze architettonico-urbanistiche a beneficio della popolazione.

Il defibrillatore e il suo valore, raccontati nel video da Claudio Benvenuti – Professore aggiunto SUPSI e Direttore Fondazione Ticino Cuore – e da Massimo Botta, Responsabile Master of Advanced Studies in Interaction Design.