I docenti, chiave di volta della scuola

Nuovo piano di formazione per la scuola dell’obbligo: quale formazione continua? Appunti dalla giornata di riflessione del 27 aprile, organizzata assieme alla Divisione Scuola.

Lo sviluppo del nuovo piano di formazione per la scuola dell’obbligo è un processo che tocca da vicino tutta la scuola ticinese. La giornata di riflessione ha voluto offrire l’opportunità di approfondire il dibattito e coinvolgere nel confronto docenti, quadri scolastici, studenti e formatori dei diversi settori. Ha aperto i lavori l’on. Bertoli che, oltre ad annunciare l’imminente avvio della consultazione per la nuova legge sull’aggiornamento, ha messo l’accento su alcuni aspetti centrali quali la rivisitazione del concetto di scuola dell’obbligo a partire da una riflessione sui contenuti e la centralità dell’insegnante come professionista dell’educazione. Il direttore del DFA, ha ribadito come sia la formazione che la ricerca debbano innestarsi e sintonizzarsi in un processo di valorizzazione della qualità delle riflessioni e delle realizzazioni già presenti nella scuola. Ha poi ricordato l’importanza delle condizioni di attuazione, valorizzazione e accomodamento concettuale e istituzionale delle esperienze individuali e collettive del “fare scuola”. Un tema ripreso anche nell’intervento del direttore della Divisione Scuola Berger, che ha indicato nell’insegnante la chiave di volta per la qualità della scuola, che deve essere vista come portatrice di un ricco capitale professionale. Da queste visioni nasce l’impegno per la formazione iniziale e continua dei docenti, e per garantire condizioni strutturali che facciano crescere collaborazione e fiducia reciproca. La mattinata ha dato quindi spazio a quattro esperienze: la continuità educativa a partire dall’esperienza dell’insegnamento del francese tra SE e SM; la formazione per competenze a partire da un esempio di formazione dei docenti di scienze; l’insegnamento interdisciplinare in matematica, geografia e italiano a partire da alcune esperienze alla SM di Acquarossa; e le modalità di educazione alla cittadinanza sviluppate nell’istituto scolastico di Agno. Le sessioni del pomeriggio hanno preso spunto da queste esperienze per riflettere sulle necessità e opportunità in termini di formazione continua, in un’ottica di pluralità di offerta e di percorsi. Il direttore dell’Ufficio Insegnamento Medio Vanetta ha concluso i lavori illustrando le prossime tappe nell’elaborazione del nuovo piano di formazione. La giornata di riflessione ha mostrato che il dialogo è vantaggioso e che nell’interazione acquistano visibilità e ricchezza le competenze e le esperienze della nostra scuola: una risorsa fondamentale in cui investire anche in futuro.

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