Archivi categoria: Abitazioni per anziani

Coabitan-Ti: Concetto di abitazioni per anziani in Ticino

La ricerca nasce a seguito della volontà di Alloggi Ticino SA di promuovere una nuova offerta abitativa volta a rispondere in modo adeguato ai bisogni delle persone anziane che dispongono di una certa autosufficienza e di redditi modesti. Dopo uno stato dell’arte relativo alle condizioni di vita e di salute della popolazione anziana e una presentazione di alcuni progetti residenziali innovativi sviluppati in altri cantoni o nazioni, si elencano i principali aspetti da considerare nello sviluppo di questo concetto abitativo: il posizionamento dell’abitazione in prossimità di servizi socio-sanitari, amministrativi, e di trasporti pubblici; la disponibilità di all’incirca tre locali per alloggio; l’esistenza di una struttura architettonica flessibile in modo da poter essere modificata nel tempo; l’integrazione di alcune tecnologie come la domotica e le ICT per il monitoraggio a distanza delle funzioni vitali e di alcuni elementi abitativi; l’esistenza di spazi collettivi; il coinvolgimento dell’ente pubblico per la messa a disposizione di terreni che permettano di accedere a tali alloggi a prezzi inferiori rispetto a quelli offerti dal mercato immobiliare. Le raccomandazioni formulate permettono di valutare, nelle fasi successive del progetto, complessi abitativi già esistenti di proprietà di Alloggi Ticino SA.

Parola/e chiave

Abitazioni per anziani

Autore/i

Riccardo Crivelli, Mary Ardia, Roxane Bervini, Ute Brillinger, Alessia Cairoli,
Domenico Cattaneo, Giovanna Caiata-Olgiati, Gian Carlo Dozio, Michele Egloff,
Dario Galimberti, Viviane Haug, Paolo Kaehr, Remo Leuzinger, Michele Mainardi, Marta Monti, Claudio Mustacchi, Michela Nussio, Viviana Pecora, Francesco Piatti

Ente/i

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI)

Periodo

2009 – 2011

Metodologia

Stato dell’arte sul tema e elaborazione di un concetto abitativo.

Pubblicazioni

 

La situazione abitativa dei cittadini di 50 anni e oltre e le forme abitative per l’età avanzata

Indagine sulle esigenze dei cittadini di Collina d’Oro rispetto al tema della situazione abitativa di anziani e disabili. La maggior parte dei partecipanti allo studio sono proprietari della propria abitazione (tre su cinque) e occupano degli spazi ampi (la metà dispone di almeno quattro locali).

Chiamati a proiettarsi nel futuro, quasi tutti gli anziani esprimono il desiderio di poter continuare a vivere nell’attuale abitazione. In caso di limitazioni nella vita quotidiana, tre persone su cinque valuterebbero tuttavia un trasloco in un appartamento di dimensioni inferiori e/o in una residenza (appartamento inserito nell’ambiente di un albergo, con un’assistenza puntuale in funzione delle singole esigenze). Meno del 10% degli intervistati prenderebbe in considerazione soluzioni quali l’”appartamento in sicurezza” (appartamento in affitto o di proprietà, adeguato agli standard per persone disabili), l’appartamento protetto (appartamento in affitto in una casa plurifamiliare con spazi in comune e accesso ai servizi di cura) o un appartamento all’interno di una casa per anziani. Quasi nessuno (2%) è attratto dall’idea di andare a vivere in una “comunità abitativa” (appartamento in affitto in condivisione con altre persone anziane) o in un ”appartamento di cura” (con più camere singole a disposizione di 6-8 persone non autonome che necessitano di aiuto 24 ore su 24).

Parola/e chiave

Abitazioni per anziani
Salute fisica

Autore/i

Silvia Höchli Pleus

Ente/i

Studio “Architettura + Gerontologia”

Periodo

2009

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 50 anni e oltre residenti a Collina d’Oro.
Campione: N=647, di cui 351 di 65 anni e oltre.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

 

Abitare anziano

La ricerca propone un’analisi della situazione abitativa degli anziani in Ticino e dei servizi a disposizione di questa popolazione (case per anziani, SACD, servizi d’appoggio, aiuti diretti). L’obiettivo finale è contribuire ad individuare soluzioni che permettano il mantenimento a domicilio della persona anziana il più a lungo possibile.

Come riscontrato a livello europeo e svizzero, anche in Ticino gli anziani vivono generalmente soli o in coppia, in abitazioni di grandi dimensioni, in stabili relativamente vetusti, a volte privi di alcuni comfort, pagando una pigione inferiore alla media. Si tratta per lo più di alloggi affittati o acquistati alcuni decenni prima, quando i figli vivevano ancora sotto lo stesso tetto. La situazione immobiliare e il costo contenuto di queste abitazioni non inducono a cercare delle soluzioni alternative.

Gli autori sottolineano l’importanza di incoraggiare la realizzazione di nuove modalità abitative concepite per rispondere ai bisogni della popolazione anziana, soprattutto nei principali centri urbani del cantone e con un occhio di riguardo per chi dispone di mezzi finanziari limitati. Anche il potenziamento degli aiuti a domicilio e dei centri diurni, medicalizzati e non, è fortemente auspicato.

Parola/e chiave

Abitazioni per anziani
Aiuti a domicilio

Autore/i

NN

Ente/i

Associazione Ticinese Terza Età (ATTE)

Periodo

2009

Metodologia

Analisi secondaria di dati di statistica pubblica (Ustat e Censimento federale della popolazione).

Pubblicazioni

Case per anziani intergenerazionali. Il progetto Parco San Rocco

La ricerca si inserisce nel progetto di creazione di una rete sociosanitaria coordinato dalla Fondazione Casa San Rocco di Morbio Inferiore in accordo con i comuni di Coldrerio e Vacallo; progetto che prevede la realizzazione di due nuove case per anziani arrivando a gestire complessivamente 240 posti letto. L’obiettivo è quello di costruire un concetto di intergenerazionalità territoriale specifico per i tre comuni attraverso riunioni con il gruppo di lavoro costituito ai fini del programma.

In questo contesto si intende: sostenere un cambiamento culturale nella rappresentazione delle case per anziani (offerta di servizi aperti al pubblico e non solo ai residenti); promuovere un approccio di cura olistico e favorire l’invecchiamento attivo; trasformare le case per anziani in luoghi di benessere per tutte le fasce di età; incoraggiare le relazioni tra tutte le fasce d’età, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità; collaborare con i comuni alfine di incoraggiare l’inserimento di una molteplicità di servizi in prossimità della casa per anziani che faciliti gli scambi e i contatti tra tutta la popolazione (messa in rete dei servizi comunali con la casa per anziani.

Parola/e chiave

Intergenerazionalità
Benessere
Case per anziani
Abitazioni per anziani

Autore/i

Jenny Assi, Caterina Carletti

Ente/i

Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) – SUPSI

Periodo

2014 – …

Metodologia

Coinvolgimento dei portatori di interesse e interviste con figure chiave.

Pubblicazioni

 

 

Modello di offerta socio-sanitaria polivalente a Brissago. Studio di fattibilità preliminare

Nato su richiesta degli istituti socio-sanitari attivi nel comune di Brissago (Casa San Giorgio, Istituto La Motta, Istituto Miralago, Clinica Hildebrand), lo studio mira a valutare la possibilità della creazione di una struttura unica che garantisca alla comunità locale un’offerta polivalente.

Dopo una riflessione sui bisogni di cura ed assistenza della popolazione di oggi e di domani, si passa ad un’analisi dell’offerta di servizi e posti letto dei singoli istituti in riferimento al contesto territoriale regionale e cantonale. Viene quindi formulata l’ipotesi di un modello in grado di fornire cure integrate e/o coordinate capaci di rispondere ai bisogni delle diverse tipologie di utenti dei quattro istituti brissaghesi, andando a sviluppare le sinergie già presenti, ma ancora non pienamente sfruttate.

La ricerca sottolinea l’esistenza di condizioni favorevoli per la realizzazione del progetto sia da un punto di vista epidemiologico e clinico, sia per quanto riguarda gli aspetti economici-organizzativi, nonché la disponibilità alla collaborazione degli istituti e la solidità finanziaria degli stessi. La poca predisposizione degli enti finanziatori a sostenere il progetto e la riduzione dell’autonomia dei singoli istituti che implicherebbe l’adesione ad un’offerta integrata sono invece individuati come possibili ostacoli.

Parola/e chiave

Case per anziani
Istituti socio-sanitari
Abitazioni per anziani

Autore/i

Riccardo Crivelli

Ente/i

Dipartimento sanità (DSAN) – SUPSI

Periodo

2013 – 2014

Metodologia

Analisi secondaria di dati di statistica pubblica (Ustat, UST, SCRIS) riguardante il comune di Brissago e il suo comprensorio.

Pubblicazioni

 

Studio di fattibilità casa per anziani Vacallo

Nel presente studio si valuta la fattibilità della realizzazione di una nuova casa per anziani nella regione di Vacallo. In base alle stime e alle previsioni demografiche, che tengono conto del comune di Vacallo e di quello di Breggia, si valuta un fabbisogno di 50-60 posti letto.

Gli autori sviluppano un concetto di sistema a rete rivolto alla popolazione dei due comuni, la cui base è costituita dal centro sociale diurno di Vacallo e dalla futura casa per anziani. Il primo, attraverso le attività di prevenzione secondaria (attività ricreative e sportive, consegna pasti, pasti collettivi, escursioni e gite), consente una conoscenza ampia e approfondita della popolazione anziana e del divenire delle proprie esigenze. La casa per anziani dovrebbe essere costituita da tre unità operative: una per la lungodegenza (50 posti letto), una per le cure acute e transitorie (2-3 posti letto), e infine un nucleo abitativo protetto destinato a persone affette dalla malattia di Alzheimer (5-10 posti letto). In un’ottica di ampliamento dell’offerta si segnalano due ulteriori servizi: il centro diurno terapeutico e la comunità alloggio (residenza collettiva di piccole dimensioni destinata a persone anziane in condizioni socio-economiche modeste, con autonomia limitata, prive di un adeguato supporto familiare, per soggiorni di lungo-degenza e temporanei).

Parola/e chiave

Case per anziani
Abitazioni per anziani

Autore/i

Riccardo Crivelli, Luisa Lomazzi

Ente/i

Dipartimento sanità (DSAN) – SUPSI

Periodo

2010

Metodologia

Analisi secondaria di dati di statistica pubblica (Ustat e SCRIS) riguardante il comune di Vacallo e il suo comprensorio.

Pubblicazioni

Inchiesta presso gli anziani del Basso Ceresio

Al fine di valutare la fattibilità della realizzazione di una casa per anziani nella regione del Basso Ceresio, l’inchiesta mira a conoscere le caratteristiche degli anziani residenti in alcuni comuni della zona e a rilevarne i bisogni in termini di infrastrutture e servizi. In mancanza di un istituto sussidiato, gli anziani della regione devono spesso ricorrere alle strutture private, che comportano delle rette più onerose, o a strutture di altre aree geografiche, con periodi di attesa prolungati.

I risultati mostrano un grande interesse per la costruzione di una casa per anziani, ciò che permetterebbe anche di beneficiare di servizi annessi quali il servizio pasti e il soggiorno temporaneo. I motivi che porterebbero a fare richiesta di trasferimento nel nuovo istituto sono, in ordine di importanza decrescente, il dover far fronte a dei gravi problemi di salute, la presenza di barriere architettoniche nella propria abitazione e il sentimento di solitudine. L’atteggiamento è positivo anche nei confronti del servizio di aiuto domiciliare per il quale si auspica un potenziamento.

Parola/e chiave

Case per anziani
Abitazioni per anziani

Autore/i

Carmen Vaucher de la Croix

Ente/i

Sezione dell’azione sociale – DOS

Periodo

1990 – 1991

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 60 anni e oltre residenti nei comuni di Bissone, Capolago, Maroggia, Melano, Riva San Vitale e Rovio.
Campione: N=895.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

L’assistenza all’anziano in Ticino

Di fronte al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, lo studio analizza le forme di intervento esistenti in Ticino nei confronti delle persone anziane alla fine degli anni 1970: dalle strutture (case di riposo, case di cura, case con appartamenti protetti) ai servizi di aiuto domiciliare. L’analisi, di tipo economico e finanziario, considera in un primo momento l’insieme di tali servizi, per poi concentrarsi sulle situazioni della casa di cura di Giubiasco, della “casa d’appartamento” di Bellinzona e del servizio di aiuto domiciliare di Lugano.

L’autore rimarca come, analogamente ad altri cantoni, lo stato eserciti un controllo crescente sul settore. La grande carenza in posti letto registrata negli anni 1970 non risulta ancora totalmente sanata e gli sforzi sono centrati sulle case di riposo a discapito delle case di cura e delle cosiddette “case d’appartamento”. Uno sviluppo di tali settori è quindi auspicato, così come una maggiore considerazione delle relazioni con il prossimo e con le nuove generazioni. Si sottolinea infine il ruolo del settore dell’aiuto domiciliare, importante per evitare o rimandare un’istituzionalizzazione, e delle case d’appartamento, la cui costruzione andrebbe pianificata in un’ottica urbanistica che privilegi la vicinanza con i servizi pubblici.

Parola/e chiave

Case per anziani
Aiuti a domicilio
Abitazioni per anziani

Autore/i

Dino Dotta

Ente/i

Université de Fribourg

Periodo

1979

Metodologia

Analisi economico-finanziaria delle case per anziani e dei servizi di aiuto a domicilio.

Pubblicazioni

  • Dotta, D. (1979). L’assistenza all’anziano nel Ticino (rilevazioni statistiche, economico-finanziarie, per l’assistenza in Case di Ricetto e per i Servizi di Aiuto Domiciliare). (Tesi di laurea Facoltà di diritto e di scienze economiche e sociali). Università di Friborgo, Friborgo. 261 pagine