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Digital seniors

Come è evoluto, negli ultimi cinque anni, l’utilizzo di internet tra gli anziani residenti in Svizzera? Dopo il primo studio del 2009, gli autori tornano ad approfondire il tema delle nuove tecnologie tra le persone di 65 anni e oltre includendo due aspetti ulteriori: la navigazione mobile (tramite smartphone e tablet) e l’influenza dell’uso del web sull’organizzazione della vita quotidiana.

Il paragone con i dati del 2009 evidenzia una maggiore diffusione di internet tra la popolazione indagata: gli utilizzatori del web sono passati dal 38% al 56%. I grandi anziani continuano però a navigare in minor misura rispetto ai più giovani. Per quanto riguarda le ragioni di non utilizzo, esse sono rimaste pressoché invariate. La ricerca sottolinea inoltre come l’uso della rete contribuisca al mantenimento dell’indipendenza e permetta di avere un’influenza maggiore sulla propria vita e sull’organizzazione del quotidiano.

In merito alla navigazione mobile si evince come un anziano su tre possiede un dispositivo (smartphone o tablet) che utilizza spesso e di cui si serve anche per accedere ad internet quando non si trova a casa propria. Tra queste persone ritroviamo soprattutto i più giovani, i più formati e chi dispone di un reddito maggiore.

Gli autori sottolineano come la rinuncia ad internet da parte di un certo numero di anziani debba essere accettata, ma nel contempo è importante che queste persone non vengano marginalizzate e private delle informazioni. La rete non rappresenta una soluzione ai problemi sociali e all’isolamento, e gli altri mezzi d’accesso all’informazione e ai servizi (per esempio gli sportelli nelle banche e nelle stazioni) vanno mantenuti. La società va sensibilizzata sulle difficoltà che le persone possono incontrare nell’imparare ad utilizzare le nuove tecnologie

Parola/e chiave

Gerontecnologie

Autore/i

Alexander Seifert, Hans Rudolf Schelling

Ente/i

Zentrum für Gerontologie – Universität Zürich

Periodo

2014 – 2015

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 65 anni e oltre residenti in Svizzera.
Campione: N=1’037; aleatorio, stratificato secondo la regione linguistica (Svizzera tedesca, Romandia e Ticino). In Ticino N=108.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pagina web

IKT- und Internet-Nutzung im Alter 2015

Pubblicazioni

Domotica e ICT al servizio delle persone anziane e diversamente abili

La ricerca si svolge attraverso una sperimentazione di proposte domotiche in alloggi di persone anziane autonome con parziali disabilità e nelle abitazioni di anziani che vivono soli e sono supportati dal servizio di assistenza e cura a domicilio. I dispositivi utilizzati appartengono a due categorie: sensori in grado di agevolare alcune attività domestiche come aprire una finestra o di rilevare situazioni di potenziale pericolo (ad esempio, la piastra della cucina accesa da troppo tempo); apparecchiature che, in modo passivo, registrano dati biologici quali la frequenza cardiaca o eventi critici come una caduta o la mancata assunzione di un farmaco. Le informazioni vengono convogliate verso un computer posto all’interno della casa, che invia gli opportuni allarmi e memorizza gli eventi accaduti.

Proporre soluzioni tecnologiche che possono interferire con i problemi di salute e la sicurezza delle persone non è semplice per diverse ragioni: la varietà del bagaglio culturale e del livello di istruzione dei potenziali utilizzatori; la confidenza che queste persone hanno con la tecnologia in genere e con i dispositivi testati in particolare; la fiducia che nutrono nella tecnologia; i bisogni iniziali e la loro soddisfazione in merito alle soluzioni organizzative messe in campo. Non è quindi pensabile individuare soluzioni univoche valide per tutti.

Parola/e chiave

Gerontecnologie
Cadute
Aiuti a domicilio

Autore/i

Andrea Cavicchioli, Laura Bertini, Gian Carlo Dozio, Paola Ferrari,
Ruth Hersche Cupelli, Lorenzo Sommaruga

Ente/i

Centro competenze anziani (CCA) e Dipartimento tecnologie innovative (DTI) – SUPSI

Periodo

2010 – 2014

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone anziane residenti alla Casa dei Ciechi di Lugano o al proprio domicilio beneficiando del supporto di SCuDo.
Campione: N=15.
Illustrazione di apparecchiature domotiche; analisi delle necessità e proposta di soluzioni adeguate; supervisione/osservazione etnografica, infermieristica e ergoterapica; adattamento degli artefatti tecnologici all’ambiente di uso domestico.

Pagina web

GRANNO

Pubblicazioni

L’utilizzo di internet tra le persone anziane

Perché tra le persone anziane l’utilizzo di internet è poco diffuso? Attraverso la ricerca si vuole rispondere a questa domanda, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità delle nuove tecnologie e il loro impiego da parte di questa fascia della popolazione.

Un terzo degli anziani afferma di non aver “navigato” nei sei mesi precedenti l’inchiesta; una percentuale che cresce tra le fasce d’età più avanzate. L’utilizzo della rete da parte degli anziani, sottolineano gli autori, dipende molto dal loro interesse per la tecnologia e dal livello di complessità degli apparecchi. I principali motivi di non utilizzo sono le difficoltà tecniche, gli sforzi richiesti dall’apprendimento e le preoccupazioni legate alla sicurezza dei dati. I problemi di salute influiscono invece solo marginalmente sulla decisione di non connettersi. Tra le persone che non navigano, poco più di un quarto utilizzerebbe volentieri internet se ne avesse la possibilità, circa la metà è piuttosto indifferente di fronte a questa eventualità e un quinto la esclude a priori.

A conclusione dello studio, gli autori enumerano alcune misure che potrebbero favorire l’utilizzo della rete tra gli anziani quali: la sensibilizzazione circa il suo potenziale, ad esempio a livello di servizi, per questa fascia della popolazione; l’informazione relativa a esperienze locali in cui le nuove tecnologie vengono sfruttate da un gruppo di anziani; la semplificazione dell’interfaccia di alcuni siti internet e la messa a disposizione di strumenti di supporto.

Parola/e chiave

Gerontecnologie

Autore/i

Hans Rudolf Schelling, Alexander Seifert

Ente/i

Zentrum für Gerontologie – Universität Zürich

Periodo

2009 – 2010

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 65 anni e oltre residenti in Svizzera.
Campione: N=1’105; aleatorio.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pagina web

Internet-Nutzung im Alter 2010

Pubblicazioni

Telesoccorso e benessere dell’anziano

Lo scopo principale dello studio consiste nel verificare l’utilità del servizio di telesoccorso per persone anziane a rischio di cadute e trarre delle indicazioni per un miglioramento dell’offerta. I dati raccolti confermano l’efficacia di questo strumento che, oltre alla sua funzione sanitaria, svolge un importante ruolo psicosociale: il suo utilizzo aumenta infatti il sentimento di sicurezza dell’utente e dei suoi familiari, favorendo l’autonomia dell’anziano. Spesso il servizio stimola anche la creazione di una rete di sostegno attorno alla persona anziana. La necessità di reperire persone di fiducia da chiamare in caso di bisogno può infatti spingere l’anziano ad instaurare maggiori contatti con i vicini.

Per incoraggiare una maggiore diffusione del telesoccorso, sottolinea l’autrice, occorre valorizzare la sua funzione psicosociale ed evitare, per quanto possibile, che questo strumento venga associato ad aspetti quali la dipendenza o l’intervento di un’ambulanza. La conoscenza del servizio da parte degli operatori che intervengono a domicilio andrebbe migliorata, così come quella dei familiari e dei volontari, i quali potrebbero svolgere un ruolo essenziale nell’introdurre l’anziano all’utilizzo del telesoccorso.

Parola/e chiave

Gerontecnologie
Benessere
Cadute

Autore/i

Marilù Zanella

Ente/i

Associazione Ticinese Terza Età (ATTE)

Periodo

1998

Metodologia

Popolazione di riferimento: utenti del servizio di telesoccorso di 60 anni e oltre.
Campione: N=142.
Raccolta dati: questionari standardizzati. In aggiunta, questionari presso un campione di infermieri dei SACD (N=23).

Pubblicazioni