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Pasti a domicilio: un servizio integrato per le persone anziane [2/2]

L’indagine si propone di valutare l’interesse della popolazione anziana di Balerna nei confronti di una serie di azioni promuovibili dal centro per anziani del comune: la distribuzione di pasti a domicilio, la possibilità di consumare o ritirare i pasti al centro, di accedervi per un bagno assistito o per un servizio di lavanderia. L’interesse per determinati aiuti è messo in relazione con la situazione dell’anziano in termini di salute e di rete sociale.

Due terzi delle persone interessate ai pasti a domicilio presentano un’esposizione bassa al rischio di dipendenza fisica e/o isolamento sociale o ne sono esenti. Il terzo restante accumula invece delle vulnerabilità a livello di salute e d’inserimento sociale. Si delinea inoltre un interesse per più servizi tra quelli proposti (i pasti a domicilio, la possibilità di consumare o ritirare i pasti al centro, il bagno assistito e il servizio di lavanderia); un dato interpretabile come l’espressione di un esaurimento, per una parte degli intervistati, dei supporti informali che permettono di restare a domicilio nonostante situazioni precarie di salute. In un periodo in cui molti comuni si stanno dotando di servizi di aiuto all’anziano, gli autori sottolineano l’importanza di un coordinamento e di un’integrazione tra di essi per organizzare interventi coerenti a favore di situazioni individuali complesse.

Parola/e chiave

Aiuti a domicilio

Autore/i

Mariella Borghi, Rita Pezzati, Pierluigi Quadri

Ente/i

Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC) – DSS

Periodo

1990

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone in età AVS residenti a domicilio nel comune di Balerna.
Campione: N=454.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

Borghi, M., Pezzati, R., & Quadri, P. (1991). Pasti a domicilio: un servizio integrato per le persone anziane. Mendrisio: OSC. 54 pagine 

 

Pasti a domicilio: un servizio integrato per le persone anziane [1/2]

La ricerca si propone di analizzare la capacità del servizio di distribuzione di pasti, a domicilio e presso la mensa del centro diurno, di rispondere ai bisogni della popolazione anziana del comune di Chiasso. Tra le persone intervistate, quelle intenzionate a beneficiare del servizio si distinguono per i seguenti aspetti: un’età più elevata (con prevalenza femminile); l’assenza di un coniuge e di un convivente; un grado di disabilità maggiore nello svolgimento delle attività della vita quotidiana e in particolare quelle legate alla preparazione e al consumo dei pasti; un numero di patologie somatiche più alto e un consumo importante di farmaci; una sintomatologia depressiva e un ricorso ad un’alimentazione meno elaborata associata ad una perdita del piacere di cucinare e all’annullamento degli inviti a pranzo. Dopo aver evidenziato le persone a rischio, gli autori sottolineano l’importanza di una valutazione multidimensionale che possa incentivare la messa a punto, oltre che del servizio pasti, di altre misure preventive quali l’accompagnamento a fare la spesa, l’aiuto nel cucinare e la partecipazione dell’anziano a pasti comunitari.

Parola/e chiave

Aiuti a domicilio

Autore/i

Mariella Borghi, Rita Pezzati, Pierluigi Quadri

Ente/i

Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC) – DSS

Periodo

1990

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone in età AVS residenti a domicilio nel comune di Chiasso.
Campione: N=215.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

Borghi, M., Pezzati, R., & Quadri, P. (1991). Pasti a domicilio: un servizio integrato per le persone anziane. Mendrisio: OSC. 54 pagine 

 

Approccio per la cura degli anziani nel Canton Ticino

L’autrice analizza la situazione delle persone anziane che ricevono delle cure e quella degli infermieri che prestano loro assistenza in tre contesti (domicilio, casa per anziani e servizio di geriatria). Di fronte al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e all’aumento di persone anziane affette da polipatologie, l’obiettivo è di proporre alcune considerazioni utili allo sviluppo di cure di qualità in ambito geriatrico e al riconoscimento sociale del lavoro dell’infermiere nella sua complessità.

Il desiderio di autonomia è un tema ricorrente nelle testimonianze degli anziani, che sono dipendenti da un punto di vista fisico. Le persone interpellate sono coscienti dei loro limiti fisici, faticano ad accettare i cambiamenti e soffrono delle perdite subite, ma conservano un ancoraggio nel passato e una certa fiducia nel futuro che le aiuta a vivere il presente. La cerchia familiare e sociale assume per loro un ruolo importante.

Dal canto loro, gli infermieri esprimono il desiderio di prendersi cura della persona nella sua globalità. La messa in pratica di questo auspicio è però ostacolata da un’eredità personale, professionale e istituzionale che porta a focalizzarsi sui gesti più tecnici.

All’infermiere si chiede un grosso investimento personale e la mobilizzazione di conoscenze teoriche che non sempre padroneggia. A tale proposito, sottolinea l’autrice, sono importanti i momenti di formazione sulla realtà dell’anziano, così come quelli di condivisione tra professionisti per dare un senso alla propria esperienza.

Parola/e chiave

Aiuti a domicilio
Case per anziani
Istituti socio-sanitari

Autore/i

Marina Santini

Ente/i

Université Lyon II

Periodo

1989

Metodologia

Popolazioni di riferimento: persone di 65 anni e oltre beneficiarie di cure infermieristiche a domicilio, in casa per anziani o in un servizio di geriatria (ospedale) e infermieri dei servizi in questione.
Campioni: N=15 (anziani), N=12 (infermieri).
Raccolta dati: osservazione partecipante e interviste approfondite.

Pubblicazioni

  • Santini, M. (1989). Approche des soins aux personnes âgées dans le Canton du Tessin (Suisse): comment permettre aux infirmières de rencontrer la personne âgée pour la rendre une partenaire dans les soins. (Mémoire en Maîtrise des Sciences et Techniques Sanitaires et Sociales). Lyon: Université Lyon II. 153 pagine

 

Proposte operative per un’azione coordinata di assistenza sanitaria e sociale alle persone anziane

L’obiettivo del presente studio consiste nel formulare delle proposte operative relative all’assistenza sanitaria e sociale delle persone anziane nel cantone. In un primo momento, gli autori procedono a un’analisi demografica della popolazione residente in Svizzera e in Ticino a partire dai dati di statistica ufficiale e pubblica; quindi elaborano delle ipotesi di intervento sulla base della letteratura nazionale e internazionale.

Le proposte sviluppate si riferiscono al potenziamento dei seguenti servizi: aiuto domiciliare, centri diurni per attività socio-culturali, reparti di geriatria, centri diurni per trattamenti riabilitativi, istituti per anziani a funzione polivalente, servizi esterni d’appoggio (consultazione, supervisione, coordinamento). A un livello più generale, gli autori sottolineano l’importanza di disporre di servizi e strutture dislocati su tutto il territorio, collegati tra loro, polivalenti e flessibili nella loro organizzazione. Dovrebbero inoltre disporre di personale qualificato con un’esperienza professionale nel campo della cura degli anziani. L’attività dei curanti andrebbe infine sostenuta da una formazione continua legata al lavoro pratico.

Parola/e chiave

Aiuti a domicilio
Case per anziani
Istituti socio-sanitari

Autore/i

NN

Ente/i

Dipartimento delle opere sociali (DOS)

Periodo

1983

Metodologia

Analisi secondaria di dati di statistica ufficiale (Ufficio federale delle assicurazioni sociali) e pubblica (Ufficio federale di statistica).

Pubblicazioni

  • Dipartimento delle opere sociali (DOS). (1983). Proposte operative per un’azione coordinata di assistenza sanitaria e sociale alle persone anziane. Lugano: Fondazione Piero Pellegrini. 83 pagine

 

Rilevazione della qualità percepita nelle strutture e nei servizi per anziani

L’indagine è parte di un programma pluriennale, voluto dal Canton Ticino, il cui fine è quello di rilevare la soddisfazione di utenti, personale e familiari nelle strutture e nei servizi socio-sanitari del territorio (case per anziani, servizi di assistenza e cura a domicilio, centri diurni terapeutici). La scelta di valorizzare la componente della qualità percepita nell’ambito del sistema dei contratti di prestazione offre importanti stimoli di cambiamento all’interno degli istituti coinvolti e interessanti spunti di riflessione a livello istituzionale. Segnali di cambiamento culturale e di mentalità sono presenti tanto nell’utenza che nelle strutture, che mostrano di apprezzare la partecipazione di beneficiari, famiglie e operatori al miglioramento e sviluppo del servizio.

I risultati delle diverse rilevazioni sono regolarmente condivisi con tutti gli attori interessati. Un’importanza particolare viene data al coinvolgimento degli utenti, presso i quali si raccolgono delle indicazioni sui fattori che giocano un ruolo determinante per la loro qualità di vita.

Parola/e chiave

Benessere
Case per anziani
Aiuti a domicilio

Autore/i

Luisa Lomazzi, Carla Sargenti Berthouzoz, Rita Pezzati, Michele Mainardi, Alberto Gandolfi, Riccardo Crivelli, Paola Ferrari, Daniela Crisà, Anna Bracci, Elisabetta Cortesia Pirro, Laura Canduci, Sandra Rastrelli, Mauro Realini

Ente/i

Centro competenze anziani (CCA) – SUPSI
Istituto di Economia Politica (IdEP) – USI

Periodo

2008 – 2022

Metodologia

Popolazioni di riferimento: utenti, personale e familiari/persone di riferimento di case per anziani, servizi di assistenza e cura a domicilio, centri diurni terapeutici.
Raccolta dati: rilevazioni regolari tramite questionari standardizzati.

Pubblicazioni

 

 

Vivre – Leben – Vivere (VLV) – Ticino

La ricerca, parte di un programma nazionale, si propone di studiare le condizioni di vita delle persone anziane residenti in Ticino. L’approccio adottato è interdisciplinare e comporta l’esame di diversi aspetti tra i quali la salute e il benessere, l’utilizzo dei servizi d’aiuto a domicilio, le relazioni e la partecipazione sociale.

I dati mettono in evidenza la grande eterogeneità della popolazione anziana: vi sono delle importanti differenze nei vari aspetti considerati tra “giovani” e “grandi anziani”, ma anche tra persone della stessa età. La maggior parte dei giovani anziani (65-79 anni) gode di buone condizioni fisiche e può svolgere le attività della vita quotidiana in modo autonomo. La salute tende a deteriorarsi con l’avanzare dell’età, ma più di un ultraottantenne su tre si mantiene indipendente e fornisce un supporto prezioso ai propri cari.

In caso di difficoltà le persone anziane possono contare sull’aiuto di familiari o conoscenti e la presenza sul territorio di un’importante rete di servizi di assistenza e cure a domicilio. L’atto di richiedere degli aiuti a domicilio è da considerarsi come un cambiamento importante nella vita della persona anziana, sia a livello pratico che identitario.

La popolazione anziana residente in Ticino gode in generale di un elevato grado di benessere, di un buon inserimento sociale e di condizioni economiche soddisfacenti. Detto ciò, il 6% dei giovani anziani e il 16% dei grandi anziani vivono in una situazione di povertà, e un ultrasessantacinquenne su sette soffre di solitudine.

Parola/e chiave

Benessere
Salute fisica
Aiuti a domicilio
Vita sociale

Autore/i

Michel Oris, Stefano Cavalli, Nora Dasoki, Daniela Dus,
Barbara Masotti, Alessandra Rosciano

Ente/i

Centre interfacultaire de gérontologie et d’études des vulnérabilités (CIGEV) – UNIGE
Centro competenze anziani (CCA) – SUPSI

Periodo

2011 – 2014

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 65 anni e oltre.
Campione: N=704; aleatorio, stratificato secondo il sesso e l’età.
Raccolta dati: questionari standardizzati, calendari di vita e interviste approfondite.

Pagina web

VIVRE – LEBEN – VIVERE (VLV)

Pubblicazioni

 

Popolazione degli over 70 residenti a Massagno

Lo scopo della ricerca è quello di valutare le condizioni di vita e i bisogni degli anziani del comune di Massagno e di raccogliere le loro opinioni in merito ai servizi erogati sul territorio. Nell’insieme i partecipanti all’inchiesta godono di una buona qualità di vita: la maggior parte beneficia di risorse economiche sufficienti o discrete, di ottime relazioni sociali e di un alto livello di autonomia nel gestire le principali attività della vita quotidiana. La conoscenza dei servizi rivolti agli anziani così come il loro utilizzo è limitato. Per contro, la propensione al movimento, attraverso attività sportive e passeggiate, è elevata.

La stragrande maggioranza degli intervistati si sente sicura all’interno e all’esterno della propria abitazione ed esprime una chiara volontà di restare al proprio domicilio il più a lungo possibile. La casa per anziani è associata ad un’immagine negativa e remota, mentre l’ipotesi di un trasferimento in un appartamento protetto è presa in considerazione da un numero non indifferente di partecipanti allo studio.

Parola/e chiave

Benessere
Salute fisica
Vita sociale
Aiuti a domicilio

Autore/-i

Antonietta Colubriale Carone, Leonardo Da Vinci

Ente/-i

Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) – SUPSI

Periodo

2007 – 2008

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 70 e oltre residenti a domicilio nel comune di Massagno.
Campione: N=514.
Raccolta dati: questionari standardizzati

Pubblicazioni

Qualità di vita delle persone over 70 residenti nel Comune di Chiasso

Con questa indagine si è voluto fornire una fotografia del grado di autonomia e della situazione relazionale e affettiva delle persone di 70 anni e oltre che vivono sole a Chiasso. La popolazione studiata si caratterizza per delle condizioni di vita favorevoli: la quota di persone indipendenti è elevata e i bisogni socioassistenziali sono in gran parte coperti dalla forte presenza dei familiari.

La metà degli intervistati è a conoscenza dei servizi di aiuto e cure a domicilio che operano nella regione mentre le prestazioni del servizio trasporti e del telesoccorso sono meno note. L’informazione è adeguata circa le agevolazioni economiche per bassi redditi e i luoghi di aggregazione sociale, anche se quest’ultimi sono poco frequentati. Infine una persona su cinque è iscritta ad una lista di attesa per un eventuale collocamento in casa per anziani; una su sette sarebbe disposta a prendere in considerazione, in futuro, la convivenza con altre persone anziane in strutture apposite.

Parola/e chiave

Benessere
Vita sociale
Aiuti a domicilio

Autore/i

Antonietta Colubriale Carone, Wilma Minoggio

Ente/i

Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) – SUPSI

Periodo

2007

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 70 anni e oltre che vivono sole a Chiasso.
Campione: N=348.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

Gli anziani della Città di Bellinzona

La ricerca indaga il grado di autonomia delle persone di 70 anni e oltre che vivono sole nella città di Bellinzona. Il fine ultimo è quello di valutare necessità e modalità di un intervento a favore della popolazione in questione.

La maggior parte dei partecipanti allo studio svolge le attività della vita quotidiana senza l’aiuto di terzi e valuta positivamente il proprio stato di salute. Tra i più anziani, in particolare tra quelli di 90 anni e oltre, le difficoltà sono più numerose. Malgrado ciò, la qualità di vita percepita rimane relativamente buona anche nelle fasce di età più avanzate.

La famiglia rappresenta l’entità di riferimento e la fonte di aiuto primario in situazione di necessità e dipendenza fisica. Solo una minoranza afferma di non avere nessuno a cui rivolgersi in caso di bisogno. Queste persone sono, secondo l’autore, i soggetti più a rischio in caso di eventi critici legati alla salute.

I servizi sociosanitari del territorio sono conosciuti da poco più della metà delle persone e utilizzati da una su quattro. La frequentazione dei centri diurni è limitata e interessa in particolar modo chi ha tra i 75 e gli 89 anni. Si suppone che gli intervistati più anziani vi rinuncino a causa di difficoltà nel raggiungere autonomamente i luoghi di incontro. I servizi di volontariato sono poco conosciuti, mentre gli anziani sembrano essere informati sulle agevolazioni economiche cantonali.

Lo studio si conclude sottolineando l’importanza del mantenimento di un alto livello di qualità di vita percepita e della messa a disposizione di un contatto di riferimento di facile accesso in caso di necessità. Si suggerisce infine di migliorare l’informazione sui supporti esistenti e di attivare un servizio sociale di visite a domicilio.

Parola/e chiave

Salute fisica
Vita sociale
Aiuti a domicilio

Autore/i

Riccardo Lüthi

Ente/i

Municipio di Bellinzona

Periodo

2005

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 70 anni e oltre che vivono sole a Bellinzona.
Campione: N=490.
Raccolta dati: questionari standardizzati

Pubblicazioni