Archivi categoria: Salute fisica

Descrizione dei Salute fisica

La situazione abitativa dei cittadini di 50 anni e oltre e le forme abitative per l’età avanzata

Indagine sulle esigenze dei cittadini di Collina d’Oro rispetto al tema della situazione abitativa di anziani e disabili. La maggior parte dei partecipanti allo studio sono proprietari della propria abitazione (tre su cinque) e occupano degli spazi ampi (la metà dispone di almeno quattro locali).

Chiamati a proiettarsi nel futuro, quasi tutti gli anziani esprimono il desiderio di poter continuare a vivere nell’attuale abitazione. In caso di limitazioni nella vita quotidiana, tre persone su cinque valuterebbero tuttavia un trasloco in un appartamento di dimensioni inferiori e/o in una residenza (appartamento inserito nell’ambiente di un albergo, con un’assistenza puntuale in funzione delle singole esigenze). Meno del 10% degli intervistati prenderebbe in considerazione soluzioni quali l’”appartamento in sicurezza” (appartamento in affitto o di proprietà, adeguato agli standard per persone disabili), l’appartamento protetto (appartamento in affitto in una casa plurifamiliare con spazi in comune e accesso ai servizi di cura) o un appartamento all’interno di una casa per anziani. Quasi nessuno (2%) è attratto dall’idea di andare a vivere in una “comunità abitativa” (appartamento in affitto in condivisione con altre persone anziane) o in un ”appartamento di cura” (con più camere singole a disposizione di 6-8 persone non autonome che necessitano di aiuto 24 ore su 24).

Parola/e chiave

Abitazioni per anziani
Salute fisica

Autore/i

Silvia Höchli Pleus

Ente/i

Studio “Architettura + Gerontologia”

Periodo

2009

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 50 anni e oltre residenti a Collina d’Oro.
Campione: N=647, di cui 351 di 65 anni e oltre.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

 

La lingua degli anziani

Studio comparativo, attraverso questionari e test linguistici, di un gruppo di anziani e uno di giovani adulti. L’obiettivo è quello di interrogarsi sul linguaggio delle persone anziane, e in particolare sulle loro capacità di produzione e di comprensione, oltre che sull’esistenza di stereotipi su questo tema.

I risultati mostrano che non vi è nessuna relazione diretta tra le competenze linguistiche degli anziani e l’età cronologica. A livello di prestazioni, solo gli anziani dipendenti si distanziano dal resto dei partecipanti (giovani e non); un dato verosimilmente legato, oltre che alle condizioni psico-fisiche peggiori, alla presenza, in questo gruppo, di molte persone con un livello socioculturale basso.

Tra le persone anziane si rileva un certo riguardo nei confronti della lingua così come una varietà di vocabolario maggiore rispetto a quella dei giovani adulti. I giovani adulti presentano un’espressione linguistica più uniforme caratterizzata soprattutto da immediatezza, spontaneità e informalità.

Gli stereotipi legati all’età esistono e sono maggiori nel discorso tenuto dai giovani nei confronti degli anziani. L’immagine che i primi hanno nei confronti dei secondi corrisponde però a una concezione solamente parziale della popolazione anziana nella sua complessità. Dall’altro lato, l’anziano stesso mostra, nello svolgimento di più test linguistici, una certa insicurezza nelle proprie capacità e risorse cognitive.

Parola/e chiave

Rappresentazioni

Autore/i

Franca Taddei Gheiler

Ente/i

Osservatorio linguistico della Svizzera italiana – DECS

Periodo

2003 – 2005

Metodologia

Popolazioni di riferimento: anziani di 69 anni e oltre e giovani adulti tra i 23 e i 37 anni.
Campioni: N=78 (anziani), N=18 (giovani adulti).
Raccolta dati: questionari e test linguistici vari (memoria a corto termine, competenza grammaticale, fluenza lessicale, ecc.).

Pubblicazioni

  • Taddei Gheiler, F. (2005). La lingua degli anziani: stereotipi sociali e competenze linguistiche in un gruppo di anziani ticinesi. Bellinzona: Osservatorio della Svizzera italiana. 547 pagine

 

Panel svizzero delle economie domestiche

Il Panel svizzero delle economie domestiche è una vasta inchiesta longitudinale condotta annualmente in Svizzera. Il suo obiettivo è quello di osservare l’evoluzione delle condizioni di vita della popolazione, interrogando le stesse persone a più riprese nel corso degli anni. Gli aspetti indagati riguardano in particolar modo la salute, la vita familiare, le relazioni sociali, le attitudini politiche e quelle nei confronti dello stato, l’educazione, la formazione e la vita professionale.

Parola/e chiave

Vita sociale
Salute fisica

Autore/i

NN

Ente/i

Fondation suisse pour la recherche en sciences sociales (FORS)

Periodo

1999

Metodologia

Popolazione di riferimento: membri di economie domestiche in Svizzera iscritte nell’elenco telefonico.
Campione: N=12’931 (nel 1999). Campioni aggiuntivi: N=6’569 (nel 2004); N=9’945 (nel 2013). In Ticino nel 2014 sono state intervistate 124 persone di 65 anni e oltre.
Raccolta dati: questionari standardizzati; rilevamento annuale longitudinale dal 1999.

Pagina web

Panel suisse des ménages

Pubblicazioni

Vivre – Leben – Vivere (VLV) – Ticino

La ricerca, parte di un programma nazionale, si propone di studiare le condizioni di vita delle persone anziane residenti in Ticino. L’approccio adottato è interdisciplinare e comporta l’esame di diversi aspetti tra i quali la salute e il benessere, l’utilizzo dei servizi d’aiuto a domicilio, le relazioni e la partecipazione sociale.

I dati mettono in evidenza la grande eterogeneità della popolazione anziana: vi sono delle importanti differenze nei vari aspetti considerati tra “giovani” e “grandi anziani”, ma anche tra persone della stessa età. La maggior parte dei giovani anziani (65-79 anni) gode di buone condizioni fisiche e può svolgere le attività della vita quotidiana in modo autonomo. La salute tende a deteriorarsi con l’avanzare dell’età, ma più di un ultraottantenne su tre si mantiene indipendente e fornisce un supporto prezioso ai propri cari.

In caso di difficoltà le persone anziane possono contare sull’aiuto di familiari o conoscenti e la presenza sul territorio di un’importante rete di servizi di assistenza e cure a domicilio. L’atto di richiedere degli aiuti a domicilio è da considerarsi come un cambiamento importante nella vita della persona anziana, sia a livello pratico che identitario.

La popolazione anziana residente in Ticino gode in generale di un elevato grado di benessere, di un buon inserimento sociale e di condizioni economiche soddisfacenti. Detto ciò, il 6% dei giovani anziani e il 16% dei grandi anziani vivono in una situazione di povertà, e un ultrasessantacinquenne su sette soffre di solitudine.

Parola/e chiave

Benessere
Salute fisica
Aiuti a domicilio
Vita sociale

Autore/i

Michel Oris, Stefano Cavalli, Nora Dasoki, Daniela Dus,
Barbara Masotti, Alessandra Rosciano

Ente/i

Centre interfacultaire de gérontologie et d’études des vulnérabilités (CIGEV) – UNIGE
Centro competenze anziani (CCA) – SUPSI

Periodo

2011 – 2014

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 65 anni e oltre.
Campione: N=704; aleatorio, stratificato secondo il sesso e l’età.
Raccolta dati: questionari standardizzati, calendari di vita e interviste approfondite.

Pagina web

VIVRE – LEBEN – VIVERE (VLV)

Pubblicazioni

 

Studio sull’efficacia della cromopuntura nel trattamento dei dolori nel contesto della casa anziani malcantonese

La cromopuntura è una terapia alternativa che consiste nell’irradiazione puntuale sulla pelle di luce colorata seguendo determinati punti energetici. Diversi studi empirici, che hanno coinvolto centinaia di pazienti, evidenziano una riduzione o addirittura una scomparsa del dolore come conseguenza della terapia.

La presente ricerca consiste nella valutazione dell’efficacia della cromopuntura nel trattamento del dolore presso i residenti della Casa anziani Malcantonese. L’obiettivo è quello di intensificare e differenziare l’approccio terapeutico di presa a carico sviluppando una maggiore attenzione e consapevolezza alla problematica del dolore nella persona anziana.

La sperimentazione si è svolta sull’arco di un anno attraverso l’organizzazione di sei sedute terapeutiche presso un gruppo di volontari. Alla fine del trattamento nessun partecipante, con una sola eccezione, manifestava dei dolori; si è pure riscontrata una diminuzione del ricorso ad analgesici. Infine è stato osservato un notevole miglioramento nella percezione della qualità di vita da parte delle persone che hanno preso parte allo studio.

Parola/e chiave

Salute fisica
Benessere
Aiuti a domicilio

Autore/-i

Roberto Perucchi, Fausto Pagnamenta, Marica Bedrina, Alberto Foletti,
Chiara Piccaluga, Paola Nicoletti, Laura Ceolin Perucchi

Ente/-i

Casa anziani Malcantonese

Periodo

2012 – 2013

Metodologia

Popolazione di riferimento: residenti della Casa anziani Malcantonese.

Campione: N=12.

Raccolta dati: organizzazione di sei sedute di cromopuntura con rilevamento della percezione del dolore prima e dopo ogni seduta e a un mese dalla fine dello studio

Pubblicazioni

Popolazione degli over 70 residenti a Massagno

Lo scopo della ricerca è quello di valutare le condizioni di vita e i bisogni degli anziani del comune di Massagno e di raccogliere le loro opinioni in merito ai servizi erogati sul territorio. Nell’insieme i partecipanti all’inchiesta godono di una buona qualità di vita: la maggior parte beneficia di risorse economiche sufficienti o discrete, di ottime relazioni sociali e di un alto livello di autonomia nel gestire le principali attività della vita quotidiana. La conoscenza dei servizi rivolti agli anziani così come il loro utilizzo è limitato. Per contro, la propensione al movimento, attraverso attività sportive e passeggiate, è elevata.

La stragrande maggioranza degli intervistati si sente sicura all’interno e all’esterno della propria abitazione ed esprime una chiara volontà di restare al proprio domicilio il più a lungo possibile. La casa per anziani è associata ad un’immagine negativa e remota, mentre l’ipotesi di un trasferimento in un appartamento protetto è presa in considerazione da un numero non indifferente di partecipanti allo studio.

Parola/e chiave

Benessere
Salute fisica
Vita sociale
Aiuti a domicilio

Autore/-i

Antonietta Colubriale Carone, Leonardo Da Vinci

Ente/-i

Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) – SUPSI

Periodo

2007 – 2008

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 70 e oltre residenti a domicilio nel comune di Massagno.
Campione: N=514.
Raccolta dati: questionari standardizzati

Pubblicazioni

Gli anziani della Città di Bellinzona

La ricerca indaga il grado di autonomia delle persone di 70 anni e oltre che vivono sole nella città di Bellinzona. Il fine ultimo è quello di valutare necessità e modalità di un intervento a favore della popolazione in questione.

La maggior parte dei partecipanti allo studio svolge le attività della vita quotidiana senza l’aiuto di terzi e valuta positivamente il proprio stato di salute. Tra i più anziani, in particolare tra quelli di 90 anni e oltre, le difficoltà sono più numerose. Malgrado ciò, la qualità di vita percepita rimane relativamente buona anche nelle fasce di età più avanzate.

La famiglia rappresenta l’entità di riferimento e la fonte di aiuto primario in situazione di necessità e dipendenza fisica. Solo una minoranza afferma di non avere nessuno a cui rivolgersi in caso di bisogno. Queste persone sono, secondo l’autore, i soggetti più a rischio in caso di eventi critici legati alla salute.

I servizi sociosanitari del territorio sono conosciuti da poco più della metà delle persone e utilizzati da una su quattro. La frequentazione dei centri diurni è limitata e interessa in particolar modo chi ha tra i 75 e gli 89 anni. Si suppone che gli intervistati più anziani vi rinuncino a causa di difficoltà nel raggiungere autonomamente i luoghi di incontro. I servizi di volontariato sono poco conosciuti, mentre gli anziani sembrano essere informati sulle agevolazioni economiche cantonali.

Lo studio si conclude sottolineando l’importanza del mantenimento di un alto livello di qualità di vita percepita e della messa a disposizione di un contatto di riferimento di facile accesso in caso di necessità. Si suggerisce infine di migliorare l’informazione sui supporti esistenti e di attivare un servizio sociale di visite a domicilio.

Parola/e chiave

Salute fisica
Vita sociale
Aiuti a domicilio

Autore/i

Riccardo Lüthi

Ente/i

Municipio di Bellinzona

Periodo

2005

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 70 anni e oltre che vivono sole a Bellinzona.
Campione: N=490.
Raccolta dati: questionari standardizzati

Pubblicazioni

 

Indagine sullo stato di salute delle persone anziane in istituzione 2008/09

L’indagine si rivolge ai residenti delle case per anziani in Svizzera con lo scopo di ottenere informazioni sulla loro salute, le cure ricevute e le condizioni di vita in generale. Si tratta di un complemento dell’inchiesta svizzera sulla salute del 2007.

Rispetto alla media svizzera, il Ticino si contraddistingue per un tasso di istituzionalizzazione inferiore, soprattutto nella quarta età. Questo è verosimilmente legato alla politica sanitaria che privilegia il mantenimento a domicilio il più a lungo possibile. Il ricorso alla casa per anziani è conseguenza di problemi di salute e dell’incapacità a svolgere senza l’aiuto di terzi le attività della vita quotidiana. Effetto di tutto ciò, i residenti negli istituti ticinesi hanno un grado di disabilità, fisica e cognitiva, tra i più elevati a livello nazionale. Frequente è la presenza di più disturbi di origine diversa (comorbidità), così come l’assunzione concomitante di due o più farmaci (polifarmacologia). Le principali malattie diagnosticate sono quelle cardiovascolari e psichiche, in particolare le demenze. Il Ticino si distingue infine per una maggiore prescrizione di neurolettici, mentre gli analgesici per la cura del dolore cronico sono somministrati meno spesso.

Gli autori invitano ad approfondire la problematica della qualità di vita degli anziani in istituzione, soprattutto per ciò che riguarda la prescrizione di farmaci, il trattamento delle demenze e il dolore cronico. Occorre inoltre riflettere sul ruolo sempre più centrale del personale di cura e sulle sue competenze, tecniche ma anche relazionali ed affettive.

Parola/e chiave

Salute fisica
Case per anziani

Autore/i

NN

Ente/i

Ufficio federale di statistica (UST)

Periodo

2008 – 2009

Metodologia

Popolazione di riferimento: residenti di 65 anni e oltre delle case per anziani in Svizzera.
Campione: N=3’103; in Ticino N=506.
Raccolta dati: questionari standardizzati

Pubblicazioni

La mortalità estiva in Ticino nel 2003

L’estate del 2003 è stata particolarmente calda nella maggior parte dei paesi europei, facendo registrare, anche a sud delle Alpi, temperature decisamente superiori alla media. Gli autori indagano l’impatto della canicola sulle persone di 65 anni e oltre residenti in Ticino.

L’analisi del tasso di mortalità non evidenzia aumenti significativi e durevoli per la popolazione considerata. In compenso, si osserva un incremento degli interventi di pronto soccorso rivolti a persone anziane.

L’impatto delle ondate di calore del 2003 è considerato lieve se paragonato ad altri paesi come la Francia, dove comunque le temperature e il tasso di umidità hanno raggiunto livelli più estremi. A rendere meno drammatica la situazione ticinese possono aver contribuito anche l’assenza di metropoli, che creano isole di calore con temperature minime elevate, e l’esistenza di forti legami sociali.

A seguito dell’indagine si suggeriscono delle misure di prevenzione, anche in considerazione dell’invecchiamento della popolazione e del possibile impoverimento delle relazioni interpersonali. Un meccanismo d’allerta rapido e adeguato è di estrema importanza. Si richiede quindi un aggiornamento delle procedure adottate in Ticino sulla base di una modellizzazione che prenda in considerazione le temperature media e minima così come la mortalità nel corso degli ultimi cinque anni.

Parola/e chiave

Salute fisica

Autore/i

Bernard Cerutti, Carmen Tereanu, Gianfranco Domenighetti,
Marco Gaia, Iva Bolgiani, Mario Lazzaro, Ignazio Cassis

Ente/i

Ufficio del medico cantonale – DSS

Periodo

2004

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 65 anni e oltre.
Raccolta dati: analisi secondaria di dati statistici di tipo meteorologico, sulla mortalità della popolazione di riferimento, sugli interventi sanitari di pronto soccorso a loro dedicati e sulla mortalità nelle case per anziani.

Pubblicazioni

Indagine su salute, invecchiamento e pensioni in Europa (SHARE) – Svizzera

SHARE è una vasta indagine sulla salute, l’invecchiamento e il pensionamento in Europa. È condotta in numerosi paesi tra i quali la Svizzera (delle interviste sono realizzate anche in Ticino). Iniziata nel 2002, costituisce la prima indagine multidisciplinare e longitudinale (gli stessi individui sono intervistati più volte nel corso del tempo) sulle persone di 50 anni ed oltre che vivono nel vecchio continente. I partecipanti rispondono, con una frequenza biennale, a domande riguardanti la salute, il ricorso alle cure, il lavoro, i legami familiari, i consumi, l’alloggio e la situazione finanziaria.

Parola/e chiave

Salute fisica
Vita sociale

Autore/i

Alberto Holly, Jürgen Maurer, Georg Lutz, Boris Wernli,
Carmen Borrat-Besson, Sarah Vilpert

Ente/i

Fondation suisse pour la recherche en sciences sociales (FORS)
Université de Lausanne

Periodo

2004 – …

Metodologia

Popolazione di riferimento: membri di economie domestiche residenti in Svizzera con almeno una persona di 50 anni e oltre.
Campione (2004): N=997; in Ticino N=61, di cui 27 di 65 anni e oltre.
Raccolta dati: questionari standardizzati; rilevamento longitudinale biennale.

Pagina web

SHARE

Pubblicazioni