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Interessi e aspettative dei nuovi 60-65enni

Quali sono gli interessi e le aspettative dei futuri anziani? Il presente studio si concentra sulle persone di età compresa tra i 60 e i 65 anni non iscritte ad ATTE, al fine di consentire all’associazione di orientare le proprie proposte e offerte nei confronti delle nuove generazioni.

Tra le attività che suscitano maggiore interesse vi sono le passeggiate, seguite dalla lettura, i viaggi, la pratica di uno sport, il cinema, i concerti e le mostre, le uscite con la famiglia e il giardinaggio. Un interesse minore è invece dichiarato per corsi e conferenze, il volontariato, l’associazionismo e l’informatica. In genere le attività desiderate corrispondono a quelle effettivamente praticate. Più della metà degli intervistati afferma di non aver partecipato ad attività di tipo associativo nell’ultimo anno e non intende farlo in un prossimo futuro, magari perché già troppo impegnato altrove.

ATTE è conosciuta da tre intervistati su cinque. Ciononostante, è opinione comune che l’associazione si occupi prevalentemente di organizzare attività ricreative, culturali e sportive. Tra le aspettative più diffuse vi è quella che l’associazione possa contribuire a combattere la solitudine.

Parola/e chiave

Vita sociale

Autore/i

Antonietta Colubriale Carone, Francesco Pirozzi

Ente/i

Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) – SUPSI

Periodo

2005

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di età compresa tra i 60 e i 65 anni non iscritte ad ATTE.
Campione: N=344.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

Analisi dell’efficacia dei contributi diretti per il mantenimento a domicilio

La ricerca valuta l’efficacia del sussidio cantonale per le spese personali di mantenimento a domicilio (i cosiddetti “aiuti diretti”, vedi “Quanto costa restare a casa” e “Modalità e forme d’impiego del sussidio per il mantenimento a domicilio“) e formula ipotesi di miglioramento del dispositivo in questione. Il sussidio è molto apprezzato e, in base alle esperienze delle persone intervistate, consente a chi ne beneficia di restare più a lungo al proprio domicilio. Esso contribuisce inoltre a ridurre le preoccupazioni finanziarie della persona e dei suoi familiari.

I beneficiari degli aiuti diretti vengono a conoscenza dell’esistenza del sussidio soprattutto tramite associazioni e fondazioni, ma anche per il tramite di familiari, conoscenti e del medico curante. Gli aiuti diretti sono utilizzati come forma di retribuzione per i caregiver o per far fronte alle spese quotidiane, comprese quelle legate ai servizi domiciliari ma non riconosciute dalle casse malati.

Come negli studi precedenti, vengono segnalate delle difficoltà nel reperire le informazioni necessarie e nel disbrigo delle pratiche amministrative. L’importo del sussidio è inoltre da molti valutato come insufficiente.

Parola/e chiave

Aiuti a domicilio
Familiari curanti

Autore/i

Spartaco Greppi, Gregorio Avilés, Sarah Lou Beltrami,
Antonietta Colubriale Carone, Daniela Crisà

Ente/i

Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) – SUPSI

Periodo

2016 – 2017

Metodologia

Popolazione di riferimento: beneficiari degli aiuti diretti.
Campione: N=403, di cui 304 beneficiari AVS.
Raccolta dati: questionari standardizzati e interviste approfondite (n=35). In aggiunta, analisi secondaria di dati di statistica ufficiale (UACD).

 

 

Migranti transnazionali e lavoro di cura

Le protagoniste di questo studio sono le badanti esteuropee che accudiscono delle persone anziane in Ticino. L’obiettivo è quello di descriverne le condizioni lavorative e di vita attuali, ma anche di ricostruire i loro percorsi migratori.

I dati raccolti evidenziano una grande varietà di situazioni a seconda delle condizioni di salute dell’anziano, del sostegno fornito dalla rete familiare, del coinvolgimento o meno di professionisti sociosanitari e delle caratteristiche della badante. Ad accomunare l’esperienza di queste donne vi sono aspetti quali la problematicità costituita dalla sovrapposizione tra il luogo di lavoro e il luogo di vita, i rapporti non sempre positivi con le agenzie di collocamento e la fatica psicologica del lavoro.

I risultati della ricerca consentono di avanzare alcune proposte a livello cantonale al fine di superare le contraddizioni legate all’attività di queste figure professionali: monitorare la situazione di badanti e anziani a lungo termine, introdurre dei momenti di supervisione e di sostegno psicologico, sensibilizzare le famiglie, creare delle strutture di alloggio temporaneo, predisporre dei sistemi di sostituzione o di rotazione delle badanti.

Parola/e chiave

Aiuti a domicilio

Autore/i

Paola Solcà, Antonietta Colubriale Carone, Pasqualina Cavadini,
Angelica Lepori Sergi, Anita Testa-Mader

Ente/i

Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) – SUPSI

Periodo

2011 – 2013

Metodologia

Popolazione di riferimento: donne migranti esteuropee che hanno assunto il ruolo di badante in Ticino.
Campione: N=35.
Raccolta dati: interviste approfondite. In aggiunta, interviste a rappresentanti del settore (infermieri a domicilio, medici generalisti, operatori di Pro Infirmis e Pro Senectute, agenzie di collocamento private, ecc.).

Pubblicazioni

Popolazione degli over 70 residenti a Massagno

Lo scopo della ricerca è quello di valutare le condizioni di vita e i bisogni degli anziani del comune di Massagno e di raccogliere le loro opinioni in merito ai servizi erogati sul territorio. Nell’insieme i partecipanti all’inchiesta godono di una buona qualità di vita: la maggior parte beneficia di risorse economiche sufficienti o discrete, di ottime relazioni sociali e di un alto livello di autonomia nel gestire le principali attività della vita quotidiana. La conoscenza dei servizi rivolti agli anziani così come il loro utilizzo è limitato. Per contro, la propensione al movimento, attraverso attività sportive e passeggiate, è elevata.

La stragrande maggioranza degli intervistati si sente sicura all’interno e all’esterno della propria abitazione ed esprime una chiara volontà di restare al proprio domicilio il più a lungo possibile. La casa per anziani è associata ad un’immagine negativa e remota, mentre l’ipotesi di un trasferimento in un appartamento protetto è presa in considerazione da un numero non indifferente di partecipanti allo studio.

Parola/e chiave

Benessere
Salute fisica
Vita sociale
Aiuti a domicilio

Autore/-i

Antonietta Colubriale Carone, Leonardo Da Vinci

Ente/-i

Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) – SUPSI

Periodo

2007 – 2008

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 70 e oltre residenti a domicilio nel comune di Massagno.
Campione: N=514.
Raccolta dati: questionari standardizzati

Pubblicazioni

Qualità di vita delle persone over 70 residenti nel Comune di Chiasso

Con questa indagine si è voluto fornire una fotografia del grado di autonomia e della situazione relazionale e affettiva delle persone di 70 anni e oltre che vivono sole a Chiasso. La popolazione studiata si caratterizza per delle condizioni di vita favorevoli: la quota di persone indipendenti è elevata e i bisogni socioassistenziali sono in gran parte coperti dalla forte presenza dei familiari.

La metà degli intervistati è a conoscenza dei servizi di aiuto e cure a domicilio che operano nella regione mentre le prestazioni del servizio trasporti e del telesoccorso sono meno note. L’informazione è adeguata circa le agevolazioni economiche per bassi redditi e i luoghi di aggregazione sociale, anche se quest’ultimi sono poco frequentati. Infine una persona su cinque è iscritta ad una lista di attesa per un eventuale collocamento in casa per anziani; una su sette sarebbe disposta a prendere in considerazione, in futuro, la convivenza con altre persone anziane in strutture apposite.

Parola/e chiave

Benessere
Vita sociale
Aiuti a domicilio

Autore/i

Antonietta Colubriale Carone, Wilma Minoggio

Ente/i

Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) – SUPSI

Periodo

2007

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 70 anni e oltre che vivono sole a Chiasso.
Campione: N=348.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni