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Analisi delle esigenze formative per l’assistenza al paziente anziano oncologico nelle Case per anziani del Canton Ticino

Nei paesi occidentali è in progressivo aumento il numero di pazienti anziani oncologici, sia nei contesti acuti sia in quelli lungodegenti. Nelle strutture per anziani tale popolazione è molto eterogenea per prognosi e fase del percorso, con bisogni di cura specifici e complessi. L’obiettivo di questo studio è analizzare le esigenze formative sull’assistenza al paziente oncologico da parte del personale infermieristico delle case per anziani in Ticino.

Nella sola giornata della rilevazione, ben sei curanti su sette hanno assistito residenti con una diagnosi oncologica. Le situazioni più frequenti che il personale infermieristico si trova a dover gestire sono la cura dei sintomi (in particolare il dolore) e il sostegno emotivo. Questi ambiti sono anche quelli in cui i curanti riscontrano maggiori difficoltà.

Nonostante la metà dei partecipanti allo studio valuti positivamente il proprio livello di conoscenze in ambito oncologico, tre quarti sottolineano l’utilità di seguire delle formazioni su questi temi. L’autrice rimarca come lo sviluppo di interventi a partire dai temi emersi contribuirebbe a sviluppare le competenze specifiche dei diversi operatori per una migliore presa in carico dell’utenza oncologica.

Parala/e chiave

Case per anziani

Autore/i

Carla Pedrazzani

Ente/i

Università degli Studi di Torino
Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) – SUPSI

Periodo

2015 – 2016

Metodologia

Popolazione di riferimento: personale di 5 case per anziani (infermieri, operatori socio-sanitari, assistenti geriatrici e capi intermedi).
Campione: N=69.
Raccolta dati: questionari standardizzati.

Pubblicazioni

  •  Pedrazzani, C. (2016). Analisi delle esigenze formative per l’assistenza al paziente anziano oncologico nelle Case per anziani del Canton Ticino. Università degli studi di Torino e Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale SUPSI.

Art for Ages: i benefici della musica per persone in casa per anziani

Numerose ricerche rilevano come, tra gli anziani, l’ascolto e la pratica musicale possono avere riscontri positivi in termini di qualità di vita. Questo studio si propone di indagare il ruolo e l’importanza della musica nella vita di residenti in casa per anziani, così come i benefici della partecipazione attiva e costante ad attività musicali di gruppo sulla salute e il benessere.

Ai fini della ricerca, in ognuna delle strutture di Lugano (Casa Serena, Gemmo, Meridiana e Piazzetta) ed Agno (Cigno Bianco) coinvolte, si sono tenuti 10 incontri musicali, nel corso dei quali un gruppo di docenti e studenti del Conservatorio della Svizzera italiana ha proposto attività di canto o suono di strumenti ritmici. I residenti hanno partecipato assiduamente e con entusiasmo agli incontri.

I risultati mostrano un aumento dell’importanza data alla musica dai residenti che partecipano ai gruppi musicali, un miglioramento del loro stato di salute percepito e di alcune dimensioni della qualità di vita e del benessere. In particolare, si constata una maggiore vitalità, un dato estremamente interessante se si considera che questa è generalmente associata a una diminuzione della mortalità.

Parola/e chiave

Benessere
Case per anziani

Autore/i

Aaron Williamon, Stefano Cavalli, Paola Di Giulio, Hubert Eiholzer,
Daisy Fancourt, Paolo Paolantonio, Carla Pedrazzani

Ente/i

Conservatorio della Svizzera italiana e Centro competenze anziani (CCA) – SUPSI
Royal College of Music London

Periodo

2015 – 2017

Metodologia

Popolazione di riferimento: persone di 65 anni e oltre residenti in casa per anziani a Lugano e ad Agno; persone affette da demenza escluse.
Campione: N=87.
Raccolta dati: interviste approfondite sull’importanza della musica; studio sperimentale, con questionari standardizzati e campioni di saliva, per valutare l’impatto di attività musicali (3 gruppi: canto, ritmo e controllo).

Pubblicazioni