Francesca Cellina

Di che cosa ti occupi in SUPSI?

Sono ricercatrice presso l’istituto ISAAC e lavoro per favorire la transizione verso una società più sostenibile dal punto di vista dell’uso delle risorse naturali ed energetiche.

Quale percorso fai ogni giorno per raggiungere la tua sede di studio / lavoro?

Parto da casa a Vacallo, vicino a Chiasso, per andare alla sede del DACD a Trevano.

Con quale mezzo o con quale modalità ti sposti?

Uso la bicicletta pieghevole, il treno e l’autobus: esco da casa in bicicletta, con il carrettino per trasportare mio figlio più piccolo. Piccola sosta presso la scuola, saluto veloce ai bambini e via… verso la stazione di Chiasso. Lì parcheggio il carretto, piego la bici e salgo sul treno fino a Lugano. Poi, prendo l’autobus fino a Trevano, sempre con la bici al seguito. Se non c’è l’autobus di città, prendo quello che va a Tesserete e percorro l’ultimo tratto in bicicletta: una bella discesa che mette energia!
Al ritorno, niente autobus: pedalo fino alla stazione a Lugano, poi salgo sul treno e ripeto il percorso dell’andata a ritroso.

Come mai questa scelta?

Non ho mai avuto dubbi sull’uso del treno. Prima però andavo in stazione a Chiasso con una bicicletta convenzionale e a Lugano mi spostavo con l’autobus. Alla terza volta che ho perso il treno alla sera, a causa del traffico in città, ho deciso di comprare la bicicletta pieghevole. Alla scuola dell’infanzia di mia figlia non erano certo contenti di aspettarmi per mezz’ora dopo l’orario di chiusura… Ora ci metto più o meno lo stesso tempo dell’autobus, ma se perdo il treno, è solo per colpa mia, non è dovuto al traffico.

Cosa ti piace? Quali sono i vantaggi?

Fare un po’ di sforzo in bicicletta alla sera libera la mente: quando arranco in salita, mi vengono sempre idee nuove. Inoltre faccio un pochino di ginnastica. Sul treno, infine, recupero tempo per leggere o lavorare e, quando sono proprio stanca, dormire!

Lo consiglieresti ad altre persone?

Certamente! Sul treno vedo sempre più biciclette pieghevoli, diverse delle quali sono proprio di colleghi SUPSI: siamo già un bel gruppo e sarebbe bello che altri si unissero a noi.