Archivi categoria: Bachelor in Economia aziendale

Il nuovo Ufficio Famiglie e Giovani del Comune di Mendrisio: concetto organizzativo e gestionale

Proposte di miglioramento per aumentare l’efficacia e l’efficienza del servizio

Descrizione

In Svizzera la povertà, intesa come l’impossibilità di accedere ai beni esistenziali (un’abitazione primaria, la salute, la formazione, i beni sociali, ecc.), è un problema che si sta ampliando e che sta portando a conseguenze negative sempre maggiori, causando diseguaglianze sempre più evidenti con conseguenze visibili nel medio-lungo termine. A fronte di questa problematica, attraverso un’analisi multidimensionale svolta dalla SUPSI nel 2012 e utilizzando diversi indicatori di benessere, emerse che le situazioni di difficoltà non derivavano soltanto dalle condizioni economiche, bensì da un insieme di fattori che si accumulavano.
Conseguentemente a ciò nacque la necessità di mettere in campo misure efficaci di politica familiare, individuando nuove modalità per la cura delle relazioni famiglie-strutture educative e ampliando la rete come risorsa per la famiglia; inoltre divenne fondamentale adottare delle misure di sostegno precoce per i bambini, come rafforzare le competenze educative e il supporto dei genitori attraverso le reti informali e i servizi del territorio. A ciò si aggiunge la problematica dei giovani senza progetti scolastici/lavorativi, che si collocano nella fascia 12-25 anni, i quali oltre ad essere soliti a legami familiari caratterizzati da rotture relazionali e gravi trascuratezze, sono solitamente anche distaccati da ogni riferimento di tipo sociale, educativo e formativo.
Per poter trattare la problematica generale appena esposta, il Dicastero politiche sociali della città di Mendrisio ha sviluppato degli obiettivi specifici che riguardano sia lo sviluppo organizzativo sia l’ampliamento dell’offerta rivolta alle famiglie e ai giovani. Per poter raggiungere questi obiettivi il Dicastero ha deciso di sviluppare un nuovo ufficio, denominato “Ufficio Famiglie e Giovani”, con il quale si è ampliato il settore di competenza dell’ufficio attività giovanili, estendendo il focus all’infanzia e alla famiglia. Esso è già in opera ma allo stesso tempo è sia sotto fase di progettazione, per poter permettere l’ampliamento anche all’area dedicata all’infanzia, sia in fase di miglioramento, nell’area in cui presta servizi e consulenza all’altra fascia d’età. Dato il periodo di transizione che sta vivendo l’ufficio, al team di progetto è stato richiesto di aiutare a definire degli elementi fondamentali da sviluppare per consentire all’Ufficio di ottenere maggiore efficacia ed efficienza.

Dai dati raccolti emerge la natura del contesto in cui opera l’Ufficio Famiglie e Giovani e ciò ha consentito di analizzare le sue diverse caratteristiche, le quali intersecano il contesto sociale con quello dell’amministrazione pubblica. Per quanto riguarda la sfera sociale, si è potuta notare la flessibilità e la scarsa standardizzabilità dei servizi e, per questo motivo, l’applicazione di strumenti di gestione e organizzazione sono risultati da una parte complessi, ma dall’altra potenzialmente molto utili. Ciò fa presupporre che essi, anche se molto semplici, possano fornire un aiuto concreto ai collaboratori per dare un ordine ben preciso allo svolgimento delle loro attività. Per quanto concerne il risvolto pubblico si sono potute notare le sue particolari caratteristiche, come ad esempio il mandato politico e i budget stanziati da organi superiori, che in questo caso risultano molto restrittivi. Infatti, si è potuto constatare che il nuovo Ufficio, nonostante abbia incrementato notevolmente la propria mole di lavoro grazie alla gestione eccellente dei propri collaboratori, non abbia ricevuto un proporzionale aumento delle risorse e, di conseguenza, è sorto un problema inerente ad esso. Tale problema rappresenta al momento il principale ostacolo ad uno sviluppo ottimale dell’Ufficio.
A seguito di ulteriori analisi, sono stati individuati altri aspetti che potrebbero essere migliorati come ad esempio la gestione delle comunicazioni interne o la gestione amministrativa.

Team di progetto

Sara Aita
Ruben Bravi
Marco Lecci

Partner di progetto

Comune di Mendrisio
Via Municipio 13
6850 Mendrisio
www.mendrisio.ch

Referenti aziendali

Tiziana Madella – Capo settore antenna sociale/Ufficio famiglie e giovani

Coach SUPSI

Alberto Gandolfi

Social Media: strategie di comunicazione e storytelling per Bertoni Automobili SA

Analisi delle opportunità offerte dalle nuove forme di comunicazione

Descrizione

Bertoni Automobili SA vende auto di diversi marchi da più di 50 anni ad Ascona, tra i quali dal 2018 anche il marchio Jeep.

L’avanzamento tecnologico e la digitalizzazione hanno portato negli ultimi anni a nuove forme di comunicazione, come ad esempio i Social Media. Ciò ha portato molte aziende ad adattare le proprie strategie di comunicazione ad un contesto sempre più digitale, al fine di rispondere in modo adeguato alle nuove esigenze e tendenze.
Anche Bertoni Automobili SA ha recentemente iniziato ad interrogarsi sui benefici che potrebbe apportare all’azienda l’implementazione di queste nuove modalità di comunicazione, alle quali i potenziali clienti e i clienti esistenti si stanno avvicinando con crescente interesse.

Al team di progetto è stato dunque richiesto di verificare l’opportunità e l’operatività dei nuovi canali di comunicazione al fine di aumentare la notorietà di Bertoni SA verso nuovi clienti, aumentare la conoscenza della distribuzione del nuovo marchio Jeep ed esplorare nuove opportunità di relazione con il cliente grazie ai social media e l’utilizzo di storytelling nella creazione e divulgazione dei contenuti.

Team di progetto

Nicole Ghirlanda
Avtandil Pataraia
Manuela Rodrigues Ribeiro

Partner di progetto

Bertoni Automobili SA
Via Delta 11
6612 Ascona
www.bertoni.ch

Referenti aziendali

Nadia Bianchi – Vicedirettrice

Coach SUPSI

Alessandro Siviero

Nuove prospettive derivanti dall’estensione del mercato di sbocco per la vendita di piantine biologiche dell’azienda agricola CATIBIO di Caritas Ticino

Analisi economica e delle potenzialità insite nell’espansione del mercato di riferimento

Descrizione

Caritas Ticino è un’Associazione ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica, con il mandato di affrontare il tema della povertà nelle sue forme storiche con gli strumenti che di volta in volta ritiene più opportuni. Suo obiettivo fondamentale è la promozione di una società solidale in cui i singoli, le famiglie e le comunità possano essere gli attori di questo processo. Per far fede a tale obiettivo, Caritas Ticino ha cercato, fin dalla sua fondazione, di dare risposta a bisogni emergenti, manifestando la propria presenza in concreti servizi, progetti e informazioni.

Tra i numerosi progetti  relativi al tema della povertà che Caritas Ticino svolge, rientrano l’attivazione e la gestione di programmi occupazionali finalizzati alla lotta contro la disoccupazione. Tra questi, si può citare quello dedicato all’orticoltura, attivo fin dal lontano 1994. Nell’azienda agricola CATIBIO, con sede a Pollegio, vengono inserite ogni anno a rotazione circa 50 persone. La produzione dell’azienda è incentrata sugli ortaggi che, di regola, il mercato locale non propone; ciò al fine di evitare una concorrenza sleale nei confronti delle aziende “classiche” attive nel settore. Il lavoro raggiunge l’apice nella stagione estiva e prevede la gestione dell’intera filiera, dalla piantagione alla produzione e al raccolto dei diversi prodotti, i quali vengono poi consegnati alla TIOR- FOFT di Cadenazzo (Federazione ortofrutticola ticinese) e venduti nella grande distribuzione, oppure direttamente in azienda. Dal 2013 l’attività è riconosciuta ufficialmente con il marchio GEMMA di Bio Suisse, che attesta la presenza di una produzione biologica riconosciuta. L’attività, impegnativa dal punto di vista fisico, è offerta sia alle donne (normalmente per i lavori più leggeri, quali la raccolta e l’inscatolamento), sia agli uomini (per le attività di piantagione, cura, manutenzione e raccolta). Dal 2012 è stato dato avvio anche a un’attività di apicoltura, con la produzione di miele biologico.

CATIBIO offre, tra le altre cose, la possibilità di acquistare piantine biologiche di stagione. Con riferimento alla produzione e alla vendita di tali piantine, al team di progetto è stato richiesto di analizzare le potenzialità insite nell’espansione del mercato di riferimento verso la Svizzera interna, a fronte di un’attività produttiva che resterebbe a Pollegio. Più precisamente, l’obiettivo del progetto è stato quello di mappare gli attori presenti nel suddetto territorio, proponendo logiche di distribuzione dei prodotti adeguate al nuovo mercato e valutando la convenienza economica complessiva dell’operazione.

Team di progetto

Sarah Breguet
Alessandro Fusco
Matea Nogic
Silvia Vassalli

Partner di progetto

Caritas Ticino
Via Merlecco 8
6963 Pregassona
www.caritas-ticino.ch

Referenti aziendali

Stefano Frisoli – Vicedirettore e responsabile di sede
Giuseppe Crosta

Coach SUPSI

Domenico Ferrari
Monica Mendini

Ottimizzazione dei flussi informativi per il Bachelor in Economia aziendale

Analisi degli elementi necessari alla progettazione e sviluppo di un’applicazione smartphone per la gestione del flusso di informazioni istituzionali

Descrizione

Il numero di iscritti al Bachelor in Economia Aziendale è in costante crescita e la recente revisione curricolare, orientata ad un approccio programma, pone delle sfide legate alla complessità dei flussi di informazioni per gestire correttamente le attività didattiche.
Uno dei maggiori problemi riscontrati in passato riguarda la difficoltà di implementare un sistema di comunicazione efficace ed efficiente, che permetta di conciliare le esigenze degli studenti, dei docenti e del segretariato. I canali tradizionali (posta, e-mail, sito web) non sembrano essere adatti alla generazione dei millenials che sono iperconnessi ma con modalità poco compatibili con gli attuali strumenti di informazione. Esperienze fatte in numerosi altri ambiti mostrano che la tecnologia delle App sia in grado di semplificare e migliorare in modo sostanziale tali sistemi di comunicazione.

L’obiettivo del progetto è stato pertanto quello di mappare i processi rilevanti e quindi di fornire gli elementi necessari alla progettazione e realizzazione di un’applicazione per smartphone che aiuti a gestire il flusso di informazioni istituzionali e che semplifichi la vita a studenti e segretariato. Si è trattato di individuare i bisogni dei soggetti interessati, capire i processi amministrativi coinvolti e ottimizzarli per proporre una soluzione concettuale e un’ipotesi di funzionamento (senza gli aspetti tecnici e informatici).

Team di progetto

Stefania Lonoce
Ivan Miletic
Andrea Zanetti

Partner di progetto

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI)
Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale
Palazzo E
Via Cantonale 16e
6928 Manno
www.supsi.ch/deass

Referenti aziendali

Diego Lunati – Responsabile Bachelor in Economia aziendale

Coach SUPSI

Alberto Gandolfi
Gabriele Badinotti

Spinelli SA: valutazione dell’implementazione di un approccio di Customer Relationship Management

Sistemi gestionali, organizzativi e informativi per una gestione ottimale delle relazioni con i clienti

Descrizione

Spinelli SA è un’azienda famigliare storica, fondata nel 1941, che nel corso di oltre 75 anni ha saputo diventare un leader nel settore dell’elettricità e delle telecomunicazioni in Ticino grazie al suo orientamento alla qualità del servizio, alla formazione dei collaboratori, alle relazioni con clienti e partner e all’apertura alle nuove tecnologie. L’azienda conta oggi oltre 160 collaboratori ed è attiva in sei ambiti: domotica, impianti industriali, impianti civili, quadristica, progettazione e servizi di assistenza.

Come detto in precedenza, uno dei valori fondamentali dell’impresa nonché fattore chiave di successo, è il rispetto e l’attenzione dedicata a clienti e partner. Tale attenzione ha consentito all’azienda di comprendere al meglio i bisogni di ognuno, in modo da proporre soluzioni appropriate, costruire relazioni durevoli nel tempo e accrescere la propria reputazione.

Fino ad ora, l’azienda si è avvalsa del supporto di fogli Excel per l’integrazione dei dati anagrafici e finanziari dei clienti presenti nel sistema ERP (SAP Business One). Il continuo sviluppo dell’attività ha tuttavia portato l’azienda a dover gestire relazioni con interlocutori sempre più numerosi, differenziati ed esigenti in un contesto sempre più competitivo. Ciò ha fatto nascere il bisogno di dotarsi di sistemi gestionali, organizzativi e informativi appropriati che consentano una gestione efficace ed efficiente dei dati della clientela ed una maggiore formalizzazione della relazione con essi.
Al team di progetto è stato pertanto richiesto di focalizzare l’attenzione sulla gestione da parte dell’azienda delle relazioni con i clienti (e i relativi influenzatori) e di valutare l’opportunità per essa di intraprendere un approccio strategico di Customer Relationship Management (CRM) e dotarsi di strumenti informatici appositi. Nello specifico, l’incarico principale del progetto consisteva nel comprendere le esigenze in ambito di gestione dei clienti della Spinelli SA, analizzare le modalità di gestione attuale e valutare l’opportunità di dotarsi di un approccio strategico di CRM considerando i vari elementi rilevanti a livello di gestione d’impresa, organizzazione e sistemi informativi aziendali.

Team di progetto

Alessia Amoroso
Ilaria Monti
Davide Pangallo
Nicolò Peirano

Partner di progetto

Spinelli SA
Via Motta 62
6908 Massagno
www.spinelli.ch

Referenti aziendali

Giorgio Ortelli – Direttore generale
Mario Treppiedi – Direttore operativo

Coach SUPSI

Giovanni Camponovo
Luana Luchetti

Check-up strategico e opzioni di sviluppo per ProVaMM Sagl

Dare sostegno ai piccoli produttori locali

Descrizione

I piccoli agricoltori e allevatori locali rappresentano un tassello fondamentale per le valli e le aree periferiche sotto il profilo sociale e culturale, tuttavia la loro sopravvivenza economica è da decenni messa a rischio dallo sviluppo dell’industria e della moderna distribuzione. Se da un lato non possono competere sul fronte dei prezzi con l’industria alimentare, dall’altro possono contare sulla dimensione di genuinità, naturalità e ricercatezza, non riproducibile dall’industria e sempre più importante per i consumatori. Vi è, inoltre, una sensibilità crescente al sostegno all’economia locale e al contenimento dell’impatto ambientale dei consumi, fenomeni che possono ulteriormente favorire la ricerca di un contatto con produttori locali. Nonostante le nuove tenenze aprano interessanti opportunità, i piccoli produttori locali si trovano spesso in difficoltà nella distribuzione dei propri prodotti, aspetto fondamentale per la loro sopravvivenza economica.

ProVaMM sagl, nasce nel 2012, come risposta alle difficoltà che gli agricoltori della Val di Muggio e della Val Mara incontravano nella distribuzione dei propri prodotti. L’impresa, che ha come azionisti l’associazione dei comuni del Generoso (RVM ai sensi della ex LIM, ora Nuova politica regionali), Comuni del Mendrisiotto, agricoltori e privati, si occupa della produzione, valorizzazione e commercializzazione di formaggi di capra e di latte vaccino e di altri prodotti artigianali con una particolare attenzione alla provenienza e alla qualità. L’impresa ha un laboratorio dove vengono formati i formaggini alti Valle di Muggio e utilizza diversi canali di vendita: il punto vendita a Mendrisio, i mercati di Bellinzona, Lugano e Chiasso, oltre la grande distribuzione organizzata che garantisce lo smercio di elevati volumi. Il modificarsi del panorama competitivo presso i grandi distributori, le problematiche legate alla stagionalità dei prodotti e le opportunità aperte da una crescente apprezzamento dei clienti della produzione locale dipingono un quadro di luci e ombre che merita un approfondimento in ottica strategica.

L’obiettivo del progetto è stato quello di effettuare un check-up strategico, volto a valutare criticamente l’attuale configurazione del modello di business adottato da Provamm e le modalità di funzionamento delle principali attività, al fine di rilevare le principali problematiche gestionali, gli ambiti di miglioramento e le opportunità da cogliere. Sulla base di tale analisi critica, al team di progetto è stato richiesto di esplorare possibili strategie di sviluppo, coerenti con la natura originaria del business e la stretta relazione dell’impresa con i fornitori/partner, sia della Valle di Muggio e della Val Mara sia di altre località con i quali si sono sviluppate relazioni significative.

Team di progetto

Giada Bernasconi
Filippo Capocasale
Alessandro Michieletto

Partner di progetto

ProVaMM Sagl
Via Industria 5
6850 Mendrisio
www.provamm.swiss

Referenti aziendali

Marialuce Valtulini – Direttrice

Coach SUPSI

Chiara Bernardi

Piano di marketing per Petali di riso

L’importanza di affidarsi a professionisti

Descrizione

Petali di riso nasce nel 2012 nel cuore del Mendrisiotto grazie alla passione della sua fondatrice Stefania Mauro. Dopo aver lavorato per diversi anni in un settore completamente diverso, Stefania decide di realizzare il suo sogno e aprire un’azienda di wedding planner. Per farlo, frequenta specifici corsi e svolge molta pratica, inizialmente con attività di supporto e in seguito, gradualmente, curando l’intera organizzazione.
Oggi Petali di riso è attiva sull’intero territorio ticinese e conta più di 20 matrimoni organizzati e, nel tempo, l’azienda si è aperta ad altri eventi simili. Oltre all’organizzazione di matrimoni, l’azienda si occupa difatti anche dell’organizzazione di eventi come feste di compleanno, battesimi, comunioni, lauree e feste prémaman, nonché di eventi aziendali. Petali di riso realizza inoltre bomboniere e fornisce articoli per le feste, acquistabili presso la sua sede e online sul proprio sito web. Parallelamente, Petali di riso gestisce un blog su un popolare sito di notizie locale, svolge attività di comunicazione attraverso i propri canali (sito web e social media) e partecipa a fiere del settore, tutto al fine di promuovere la sua attività e la professione di wedding planner.

Nell’organizzazione degli eventi, l’azienda presta particolare attenzione alla cura dei dettagli e alla collaborazione con partner fidati (fotografi, musicisti, ecc.) in modo da poter offrire ai propri clienti un servizio completo e senza pensieri. Il sistema di offerta dell’azienda le permette di diversificare le fonti di ricavo, considerato il fatto che il mercato dei matrimoni è confrontato con alcune criticità: esso è soggetto a stagionalità (aprile-ottobre) e nella maggior parte dei casi i futuri sposi tendono a sottovalutare le reali difficoltà legate all’organizzazione dell’evento scegliendo spesso di realizzarlo in modo completamente autonomo. Quest’ultimo aspetto è dovuto principalmente al fatto che in Ticino la figura di wedding planner è piuttosto recente e in molti casi le persone non la riconoscono ancora come una vera professione ma piuttosto come un hobby.
Per ovviare a tale situazione, lo scopo del progetto è stato quello di impostare un piano di marketing volto a valorizzare Petali di riso, sensibilizzando il suo mercato obiettivo sull’importanza di affidarsi a un professionista come un wedding planner. Al team di progetto è stato pertanto richiesto di analizzare la situazione attuale in Ticino in relazione al mercato dei matrimoni e, sulla base dei dati raccolti, di sviluppare poi il piano di marketing desiderato dall’azienda.

Team di progetto

Christian Colombo
Moira Morniroli
Giulia Rota

Partner di progetto

Petali di riso
Viale Serfontana
6834 Morbio Inferiore
www.petalidiriso.com

Referenti aziendali

Stefania Mauro – Fondatrice

Coach SUPSI

Tatiana Cataldo

Analisi di fattibilità per lo sviluppo di un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) per il Comune di Locarno

Valutare gli investimenti futuri in chiave in chiave economica, sociale e ambientale

Descrizione

I 17 obiettivi dell’ONU dello sviluppo sostenibile costituiscono dal 2015 un punto di riferimento per i 193 paesi che hanno sottoscritto l’Agenda 2030: gli Stati membri dell’ONU hanno così dichiarato il loro impegno a raggiungere i 17 obiettivi entro il 2030. Al contempo diverse imprese, dando seguito all’obiettivo 17 (partnership per gli obiettivi) stanno procedendo ad integrare tali obiettivi nelle loro strategie aziendali, al fine di dare anch’esse un contributo fattivo allo sviluppo sostenibile.

La linea guida più utilizzata dalle imprese per il monitoraggio degli obiettivi e dei progressi intrapresi annualmente nell’ambito della sostenibilità, sono i Global Reporting Initiative Standards. Si tratta di una linea guida inizialmente pensata per le grandi imprese ma che negli ultimi anni sta riscuotendo un certo interesse anche da parte degli enti pubblici, del terzo settore e delle piccole e medie imprese. La diffusione di questi standard permette di creare un linguaggio comune tra enti, aziende e cittadini e di avviare rapporti di collaborazione promettenti nell’ambito della sostenibilità.

Il Municipio di Locarno desidera iniziare a progettare un primo bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità), con l’obiettivo di ottemperare ai disposti legali in materia di sviluppo sostenibile contenuti nella Costituzione federale e nella Costituzione Cantonale e di contribuire allo sviluppo dell’Agenda 2030. Consapevoli che la redazione di un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) per un Municipio che amministra una città come Locarno può rivelarsi oneroso in termini di tempo e di impiego di risorse, ha ritenuto utile avviare la collaborazione con la SUPSI nell’ambito dei progetti in azienda al fine di poter verificare la fattibilità di un percorso di rendicontazione della sostenibilità.

Il Municipio di Locarno ha deciso di elaborare un primo «bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità)», vale a dire un primo documento sintetico con pochi indicatori – semplici, reali e misurabili – da completare nel tempo, con l’obiettivo di poter valutare gli investimenti futuri in chiave non solo economica, ma anche sociale (es. integrazione al lavoro) e ambientale (riduzione delle CO2, mobilità lenta, gestione dei rifiuti, ecc.). Al team di progetto è stato pertanto richiesto di consegnare un primo documento che possa essere di aiuto per il Municipio per procedere tra giugno 2020 e giugno 2021 ad un’integrazione delle informazioni e dei dati, per arrivare così a pubblicare un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) ipoteticamente nel 2021.

Team di progetto

Mara Patrizia Escaleira Alves
Brunello Rusca
Elena Scaccia
Simone Serravalle

Partner di progetto

Comune di Locarno
Piazza Grande 18
6600 Locarno
www.locarno.ch

Referenti aziendali

Fausto Castiglione – Coordinatore Dicastero Finanze, Logistica, Informatica

Coach SUPSI

Jenny Assi

Cambio di denominazione da “FTIA” a “inclusione andicap ticino”: quali ripercussioni?

Come misurare il grado di conoscenza e la notorietà del nuovo brand

Descrizione

inclusione andicap ticino è un ente di pubblica utilità senza scopo di lucro che difende i diritti delle persone con disabilità in Ticino. È finanziata da contributi pubblici, donazioni private e dalla vendita dei servizi e prodotti commerciali che è in grado di offrire.
Nata nel 1973, da allora partecipa alla realizzazione di una società più rispettosa delle esigenze delle persone con disabilità. L’associazione promuove e favorisce l’inclusione delle persone con andicap lottando contro l’emarginazione e migliorando la loro qualità di vita dal punto di vista sociale, culturale ed economico.

Nel 2017 l’associazione è stata protagonista di un importante cambiamento: l’assemblea dei soci ha approvato la ridenominazione dell’ente, come da proposta del Comitato, da Federazione Ticinese Integrazione Andicap (FTIA) a inclusione andicap ticino, per allinearsi maggiormente alla nuova terminologia definita dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il cambio di denominazione ha inevitabilmente comportato anche un aggiornamento della veste grafica: il nuovo logo dell’associazione è stato presentato in anteprima durante una conferenza stampa tenutasi nell’ottobre 2016. In breve tempo anche tutti gli strumenti di comunicazione sono stati allineati alla nuova immagine; pure il sito internet e la rivista associativa sono stati ristrutturati nei loro contenuti e rinnovati graficamente.

La sede dell’ente si trova all’interno del nuovo Comune di Bellinzona, nel quartiere di Giubiasco. Lo scopo del progetto è stato quello di rilevare, a tre anni di distanza dal cambio di denominazione, la conoscenza dell’ente inclusione andicap ticino sul territorio della Nuova Bellinzona. Al fine di esplorare tale conoscenza, al team di progetto è stato pertanto richiesto di realizzare un’indagine conoscitiva presso la popolazione target e di proporre eventuali nuove modalità di promozione del brand attraverso attività e/o eventi mirati.

Team di progetto

Dylan Damiano Ammann
Vanessa Baffinato
Rossella Menafoglio
Nishaa Sellathamby

Partner di progetto

inclusione andicap ticino
Via Linoleum 7
6512 Giubiasco
www.inclusione-andicap-ticino.ch

Referenti aziendali

Sara Martinetti – Responsabile comunicazione

Coach SUPSI

Christine Butti
Angela Lisi

Proposta di un modello di business sostenibile per Farina Bóna

Una nuova strategia aziendale che punta sull’intera esperienza d’acquisto creando un forte legame con la clientela

Descrizione

Situata nella Valle Onsernone, area incontaminata e impervia del Cantone Ticino, l’impresa Farina Bóna si occupa della produzione e vendita di una speciale farina di granoturco e di prodotti alimentari tradizionali da essa derivati. La farina, unica nel suo genere, è ottenuta da vecchi mulini restaurati, che al ritmo del passato macinano molto finemente la granella precedentemente tostata.
Grazie anche alla passione e alla determinazione di alcuni privati, attualmente la farina bóna e i suoi prodotti derivati vengono venduti per mezzo di canali diretti e tramite la piccola e la grande distribuzione con il marchio “Slow Food”.

Per garantire un futuro sostenibile, Farina Bóna vorrebbe allargare i propri mercati di sbocco nonché la propria redditività, aumentando i volumi venduti (nel rispetto dei limiti strutturali) e puntando maggiormente sui prodotti derivati, che permettono l’ottenimento di un maggior margine. Se da un lato alcuni trend – si pensi all’importanza sempre maggiore assunta dai prodotti ottenuti in modo biologico, sostenibile e a chilometro zero – sembrano favorire la crescita di questo business, dall’altro ci sono anche molte sfide da affrontare, tra cui la produzione in una valle difficilmente raggiungibile, le risorse limitate e gli alti costi di produzione.
Il progetto di sviluppo del business non ha una valenza limitata alla specifica azienda; esso potrebbe infatti contribuire allo sviluppo economico e turistico di una zona periferica del Cantone, che tende purtroppo a spopolarsi.

L’obiettivo principale del progetto è stato quello di definire una nuova strategia aziendale, comprensiva della definizione dei clienti target, del sistema di offerta in tutti i suoi elementi, delle proposte di collaborazione ai principali interlocutori aziendali nonché delle risorse e competenze necessarie. Il nuovo modello di business punta non solo sulle caratteristiche materiali dei prodotti ma sull’intera esperienza d’acquisto, in modo tale da favorire la creazione di un forte legame tra l’acquirente e il contesto complessivo.

Team di progetto

Kristina Drinjak
Djordje Nikolic
Livia Ponzio

Partner di progetto

Farina Bóna Sagl
Via delle Scuole 15
6654 Cavigliano
www.farinabona.ch

Referenti aziendali

Ilario Garbani Marcantini – Responsabile produzione
Sergio Nizzola – Responsabile degli Esperti AMISI

Coach SUPSI

Helen Tschümperlin Moggi