Archivi categoria: Environment & Stakeholders

Nuove prospettive derivanti dall’estensione del mercato di sbocco per la vendita di piantine biologiche dell’azienda agricola CATIBIO di Caritas Ticino

Analisi economica e delle potenzialità insite nell’espansione del mercato di riferimento

Descrizione

Caritas Ticino è un’Associazione ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica, con il mandato di affrontare il tema della povertà nelle sue forme storiche con gli strumenti che di volta in volta ritiene più opportuni. Suo obiettivo fondamentale è la promozione di una società solidale in cui i singoli, le famiglie e le comunità possano essere gli attori di questo processo. Per far fede a tale obiettivo, Caritas Ticino ha cercato, fin dalla sua fondazione, di dare risposta a bisogni emergenti, manifestando la propria presenza in concreti servizi, progetti e informazioni.

Tra i numerosi progetti  relativi al tema della povertà che Caritas Ticino svolge, rientrano l’attivazione e la gestione di programmi occupazionali finalizzati alla lotta contro la disoccupazione. Tra questi, si può citare quello dedicato all’orticoltura, attivo fin dal lontano 1994. Nell’azienda agricola CATIBIO, con sede a Pollegio, vengono inserite ogni anno a rotazione circa 50 persone. La produzione dell’azienda è incentrata sugli ortaggi che, di regola, il mercato locale non propone; ciò al fine di evitare una concorrenza sleale nei confronti delle aziende “classiche” attive nel settore. Il lavoro raggiunge l’apice nella stagione estiva e prevede la gestione dell’intera filiera, dalla piantagione alla produzione e al raccolto dei diversi prodotti, i quali vengono poi consegnati alla TIOR- FOFT di Cadenazzo (Federazione ortofrutticola ticinese) e venduti nella grande distribuzione, oppure direttamente in azienda. Dal 2013 l’attività è riconosciuta ufficialmente con il marchio GEMMA di Bio Suisse, che attesta la presenza di una produzione biologica riconosciuta. L’attività, impegnativa dal punto di vista fisico, è offerta sia alle donne (normalmente per i lavori più leggeri, quali la raccolta e l’inscatolamento), sia agli uomini (per le attività di piantagione, cura, manutenzione e raccolta). Dal 2012 è stato dato avvio anche a un’attività di apicoltura, con la produzione di miele biologico.

CATIBIO offre, tra le altre cose, la possibilità di acquistare piantine biologiche di stagione. Con riferimento alla produzione e alla vendita di tali piantine, al team di progetto è stato richiesto di analizzare le potenzialità insite nell’espansione del mercato di riferimento verso la Svizzera interna, a fronte di un’attività produttiva che resterebbe a Pollegio. Più precisamente, l’obiettivo del progetto è stato quello di mappare gli attori presenti nel suddetto territorio, proponendo logiche di distribuzione dei prodotti adeguate al nuovo mercato e valutando la convenienza economica complessiva dell’operazione.

Team di progetto

Sarah Breguet
Alessandro Fusco
Matea Nogic
Silvia Vassalli

Partner di progetto

Caritas Ticino
Via Merlecco 8
6963 Pregassona
www.caritas-ticino.ch

Referenti aziendali

Stefano Frisoli – Vicedirettore e responsabile di sede
Giuseppe Crosta

Coach SUPSI

Domenico Ferrari
Monica Mendini

Spinelli SA: valutazione dell’implementazione di un approccio di Customer Relationship Management

Sistemi gestionali, organizzativi e informativi per una gestione ottimale delle relazioni con i clienti

Descrizione

Spinelli SA è un’azienda famigliare storica, fondata nel 1941, che nel corso di oltre 75 anni ha saputo diventare un leader nel settore dell’elettricità e delle telecomunicazioni in Ticino grazie al suo orientamento alla qualità del servizio, alla formazione dei collaboratori, alle relazioni con clienti e partner e all’apertura alle nuove tecnologie. L’azienda conta oggi oltre 160 collaboratori ed è attiva in sei ambiti: domotica, impianti industriali, impianti civili, quadristica, progettazione e servizi di assistenza.

Come detto in precedenza, uno dei valori fondamentali dell’impresa nonché fattore chiave di successo, è il rispetto e l’attenzione dedicata a clienti e partner. Tale attenzione ha consentito all’azienda di comprendere al meglio i bisogni di ognuno, in modo da proporre soluzioni appropriate, costruire relazioni durevoli nel tempo e accrescere la propria reputazione.

Fino ad ora, l’azienda si è avvalsa del supporto di fogli Excel per l’integrazione dei dati anagrafici e finanziari dei clienti presenti nel sistema ERP (SAP Business One). Il continuo sviluppo dell’attività ha tuttavia portato l’azienda a dover gestire relazioni con interlocutori sempre più numerosi, differenziati ed esigenti in un contesto sempre più competitivo. Ciò ha fatto nascere il bisogno di dotarsi di sistemi gestionali, organizzativi e informativi appropriati che consentano una gestione efficace ed efficiente dei dati della clientela ed una maggiore formalizzazione della relazione con essi.
Al team di progetto è stato pertanto richiesto di focalizzare l’attenzione sulla gestione da parte dell’azienda delle relazioni con i clienti (e i relativi influenzatori) e di valutare l’opportunità per essa di intraprendere un approccio strategico di Customer Relationship Management (CRM) e dotarsi di strumenti informatici appositi. Nello specifico, l’incarico principale del progetto consisteva nel comprendere le esigenze in ambito di gestione dei clienti della Spinelli SA, analizzare le modalità di gestione attuale e valutare l’opportunità di dotarsi di un approccio strategico di CRM considerando i vari elementi rilevanti a livello di gestione d’impresa, organizzazione e sistemi informativi aziendali.

Team di progetto

Alessia Amoroso
Ilaria Monti
Davide Pangallo
Nicolò Peirano

Partner di progetto

Spinelli SA
Via Motta 62
6908 Massagno
www.spinelli.ch

Referenti aziendali

Giorgio Ortelli – Direttore generale
Mario Treppiedi – Direttore operativo

Coach SUPSI

Giovanni Camponovo
Luana Luchetti

Analisi di fattibilità per lo sviluppo di un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) per il Comune di Locarno

Valutare gli investimenti futuri in chiave in chiave economica, sociale e ambientale

Descrizione

I 17 obiettivi dell’ONU dello sviluppo sostenibile costituiscono dal 2015 un punto di riferimento per i 193 paesi che hanno sottoscritto l’Agenda 2030: gli Stati membri dell’ONU hanno così dichiarato il loro impegno a raggiungere i 17 obiettivi entro il 2030. Al contempo diverse imprese, dando seguito all’obiettivo 17 (partnership per gli obiettivi) stanno procedendo ad integrare tali obiettivi nelle loro strategie aziendali, al fine di dare anch’esse un contributo fattivo allo sviluppo sostenibile.

La linea guida più utilizzata dalle imprese per il monitoraggio degli obiettivi e dei progressi intrapresi annualmente nell’ambito della sostenibilità, sono i Global Reporting Initiative Standards. Si tratta di una linea guida inizialmente pensata per le grandi imprese ma che negli ultimi anni sta riscuotendo un certo interesse anche da parte degli enti pubblici, del terzo settore e delle piccole e medie imprese. La diffusione di questi standard permette di creare un linguaggio comune tra enti, aziende e cittadini e di avviare rapporti di collaborazione promettenti nell’ambito della sostenibilità.

Il Municipio di Locarno desidera iniziare a progettare un primo bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità), con l’obiettivo di ottemperare ai disposti legali in materia di sviluppo sostenibile contenuti nella Costituzione federale e nella Costituzione Cantonale e di contribuire allo sviluppo dell’Agenda 2030. Consapevoli che la redazione di un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) per un Municipio che amministra una città come Locarno può rivelarsi oneroso in termini di tempo e di impiego di risorse, ha ritenuto utile avviare la collaborazione con la SUPSI nell’ambito dei progetti in azienda al fine di poter verificare la fattibilità di un percorso di rendicontazione della sostenibilità.

Il Municipio di Locarno ha deciso di elaborare un primo «bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità)», vale a dire un primo documento sintetico con pochi indicatori – semplici, reali e misurabili – da completare nel tempo, con l’obiettivo di poter valutare gli investimenti futuri in chiave non solo economica, ma anche sociale (es. integrazione al lavoro) e ambientale (riduzione delle CO2, mobilità lenta, gestione dei rifiuti, ecc.). Al team di progetto è stato pertanto richiesto di consegnare un primo documento che possa essere di aiuto per il Municipio per procedere tra giugno 2020 e giugno 2021 ad un’integrazione delle informazioni e dei dati, per arrivare così a pubblicare un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) ipoteticamente nel 2021.

Team di progetto

Mara Patrizia Escaleira Alves
Brunello Rusca
Elena Scaccia
Simone Serravalle

Partner di progetto

Comune di Locarno
Piazza Grande 18
6600 Locarno
www.locarno.ch

Referenti aziendali

Fausto Castiglione – Coordinatore Dicastero Finanze, Logistica, Informatica

Coach SUPSI

Jenny Assi

Cambio di denominazione da “FTIA” a “inclusione andicap ticino”: quali ripercussioni?

Come misurare il grado di conoscenza e la notorietà del nuovo brand

Descrizione

inclusione andicap ticino è un ente di pubblica utilità senza scopo di lucro che difende i diritti delle persone con disabilità in Ticino. È finanziata da contributi pubblici, donazioni private e dalla vendita dei servizi e prodotti commerciali che è in grado di offrire.
Nata nel 1973, da allora partecipa alla realizzazione di una società più rispettosa delle esigenze delle persone con disabilità. L’associazione promuove e favorisce l’inclusione delle persone con andicap lottando contro l’emarginazione e migliorando la loro qualità di vita dal punto di vista sociale, culturale ed economico.

Nel 2017 l’associazione è stata protagonista di un importante cambiamento: l’assemblea dei soci ha approvato la ridenominazione dell’ente, come da proposta del Comitato, da Federazione Ticinese Integrazione Andicap (FTIA) a inclusione andicap ticino, per allinearsi maggiormente alla nuova terminologia definita dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il cambio di denominazione ha inevitabilmente comportato anche un aggiornamento della veste grafica: il nuovo logo dell’associazione è stato presentato in anteprima durante una conferenza stampa tenutasi nell’ottobre 2016. In breve tempo anche tutti gli strumenti di comunicazione sono stati allineati alla nuova immagine; pure il sito internet e la rivista associativa sono stati ristrutturati nei loro contenuti e rinnovati graficamente.

La sede dell’ente si trova all’interno del nuovo Comune di Bellinzona, nel quartiere di Giubiasco. Lo scopo del progetto è stato quello di rilevare, a tre anni di distanza dal cambio di denominazione, la conoscenza dell’ente inclusione andicap ticino sul territorio della Nuova Bellinzona. Al fine di esplorare tale conoscenza, al team di progetto è stato pertanto richiesto di realizzare un’indagine conoscitiva presso la popolazione target e di proporre eventuali nuove modalità di promozione del brand attraverso attività e/o eventi mirati.

Team di progetto

Dylan Damiano Ammann
Vanessa Baffinato
Rossella Menafoglio
Nishaa Sellathamby

Partner di progetto

inclusione andicap ticino
Via Linoleum 7
6512 Giubiasco
www.inclusione-andicap-ticino.ch

Referenti aziendali

Sara Martinetti – Responsabile comunicazione

Coach SUPSI

Christine Butti
Angela Lisi

Comunicazione e Proposta di Valore per la clientela aziendale di RVA Associati SA

Analisi della sua percezione del brand RVA e strategia di promozione del nuovo servizio RVA Academy

Descrizione

RVA Associati SA è un’azienda di spicco nel mercato ticinese del brokeraggio assicurativo e ha al suo attivo una grande clientela, sia privata che aziendale. Essa si è sviluppata e consolidata grazie alla sua professionalità e all’obiettivo di eccellere nella propria area di business garantendo ai clienti la forza delle proprie partnership e delle collaborazioni con le primarie compagnie assicurative sia nazionali che estere.
Attualmente l’azienda ha 7’000 clienti, di cui 1’500 aziendali. L’obiettivo del progetto consiste nell’approfondire la conoscenza di tale clientela aziendale, la percezione che essa ha del brand RVA e come questa percezione possa cambiare da un cliente aziendale all’altro. Oltre a ciò, al team di progetto è stato richiesto di sviluppare una strategia di promozione del nuovo servizio RVA Academy, definendo nello specifico i soggetti target per le attività promozionali e valutando la possibilità di fornire il servizio Academy di un proprio business model.

Dopo una contestualizzazione dell’azienda all’interno del suo settore, è stato creato un sondaggio che ha permesso di comprendere meglio la clientela business to business e le sue percezioni. Si è proseguito poi con l’elaborazione della proposta di segmentazione, che ha consentito a sua volta di sviluppare un piano strategico per il nuovo servizio ideato: RVA Academy. Tramite il lancio di questo servizio, l’azienda vuole profilarsi nel settore facendo leva su un approccio di assicurazione diverso, ossia tramite una gestione del rischio globale e ad alta personalizzazione. A tal proposito, dopo aver individuato il posizionamento del servizio, si è proceduto con la creazione di un piano di comunicazione interno ed estero, che provveda a trasmettere le informazioni in modo efficace sia allo staff di RVA che ai propri clienti. È stato infine sviluppato un business model per il servizio che illustra gli elementi più importanti che girano intorno alla creazione di valore per questo sistema di offerta, in modo da consentire all’azienda di valutare se introdurre Academy come servizio integrato al core business o meno. A ciò ha seguito una pianificazione economico-finanziaria tramite la realizzazione di un budget annuale.

Dai dati raccolti emerge una percezione di RVA da parte della clientela aziendale molto positiva. Inoltre, i servizi offerti dall’azienda appaiono in linea con le aspettative espresse dalla stessa. RVA dovrà quindi continuare ad operare nel medesimo modo per garantire la continuità della soddisfazione della clientela.

Per quanto riguarda l’obiettivo di fidelizzazione prefissatosi dall’azienda tramite l’introduzione del servizio Academy integrato al core business, il servizio risulta vincente sia dal punto di vista della customer retention che della customer relationship management. Tramite il servizio Academy proposto nell’offerta assicurativa, RVA vuole offrire alla clientela una consulenza formativa rivolta al target maggiormente profittevole. L’obiettivo del servizio è quello di fidelizzare il cliente, trattenerlo nel tempo e permettere quindi il mantenimento di una relazione duratura, consentendo in questo modo a RVA di aumentare i propri profitti. Il costo dell’acquisizione di un nuovo cliente è difatti maggiore rispetto al mantenimento dello stesso. I dati raccolti confermano che RVA debba puntare sulla ritenzione della sua clientela piuttosto che sull’acquisizione massiva di nuovi clienti. Il team di progetto propone quindi l’implementazione di attività di promozione esterna mirate ad un target preciso tramite la comunicazione del brand. Si consigliano a tal proposito attività promozionali destinate ad ambiti circoscritti, per esempio attraverso l’organizzazione di grandi eventi il cui invito si rivolgerebbe non solo alla clientela aziendale ma anche a importanti esponenti del territorio. Si consiglia inoltre di migliorare la presenza online di RVA, aumentando l’impatto del sito web aziendale.

Per quel che concerne invece la creazione di un business model di RVA Academy scorporato dal core business, le analisi mostrano come per essere efficace esso dovrà avere uno scopo differente rispetto a quello integrato. Infatti, il servizio dovrà puntare sull’acquisizione di clienti, ammesso che questa sia mirata e non di massa, per poi consentire un up-selling efficace. Oltre a ciò, l’azienda dovrebbe sfruttare Academy per aumentare la propria notorietà a livello ticinese, soprattutto tramite un uso accurato dei vari strumenti di comunicazione. A livello finanziario, tenendo conto del fatto che l’azienda non pianificherebbe di investire tanto per questo servizio, l’applicazione di tale modello di business andrebbe un po’ in contrasto con tale linea di pensiero. Per conseguire dei buoni risultati, qualora si decidesse di attuare questa opzione, sarebbe dunque necessario attuare degli investimenti più sostanziosi di quelli prefissati, soprattutto in ottica promozionale.

Team di progetto

Corinne Branca
Fiorenzo Comini
Clara Podestà

Partner di progetto

RVA Associati SA
Via Serafino Balestra 5
6901 Lugano
www.rvasa.ch

Referenti aziendali

Simone Schianchi – Head Marketing and Sales

Coach SUPSI

Alessandro Siviero

La nursery a supporto delle neo mamme: uno studio di customer satisfaction presso la Clinica Sant’Anna

Quanto è determinante il servizio nella scelta della Clinica?

Descrizione

La Clinica Sant’Anna è stata fondata nel 1922 dalla comunità delle suore della “Gemeinschaft der St. Anna Schwestern”. La sede è ubicata a Sorengo e dal 1934 è considerata la “Culla del Ticino” poiché ogni anno vengono alla luce circa 800 neonati, poco meno di un terzo delle nascite dell’intero Cantone. Il suo reparto maternità è uno dei più importanti della Svizzera italiana e tra i maggiori della Svizzera nel settore privato. La Clinica è una società anonima e fa parte del gruppo Swiss Medical Network.

Il progetto rappresenta un lavoro di ricerca e di analisi della customer satisfaction in merito al servizio di nursery e al corso post parto “Come facilitare lo sviluppo del bambino da 0 a 3 mesi” offerti alle neo mamme dal fisioterapista Loris Allemann, al fine di valutarne il loro grado di soddisfazione. In particolare, la struttura vuole capire se il servizio nursery è percepito, da parte delle mamme, come un valore aggiunto alla normale offerta (solamente rooming-in) degli altri ospedali presenti nel Canton Ticino e se rappresenta o meno un fattore determinante nella scelta della Clinica.

Dopo una ricerca sull’offerta di servizi di rooming-in, nursery e corsi post parto presente su territorio ticinese, il team di progetto ha analizzato la soddisfazione delle neo mamme riguardo l’erogazione di tali servizi da parte della Clinica Santa Chiara attraverso la somministrazione di un questionario.
In sintesi, dai dati raccolti è emerso che il servizio di nursery è molto apprezzato dalle mamme, sebbene non rappresenti un criterio decisionale per quanto concerne la scelta della clinica. Anche il servizio di rooming-in presenta un elevato tasso di soddisfazione ed in particolare è emerso come esso favorisca l’allattamento al seno. Vi sono poi alcuni aspetti secondari che non soddisfanno al pieno le puerpere, ma non si riscontrano problemi sostanziali.
Per quanto concerne il corso “Come facilitare lo sviluppo del bambino da 0 a 3 mesi” è stato rilevato un ottimo grado di soddisfazione da parte delle neo mamme, le quali hanno espresso il desiderio di approfondire alcune tematiche, oltre a quelle trattate durante il corso. Si è riscontrato tuttavia un alto tasso di non frequentazione al corso dovuto alla scarsa informativa riguardo ad esso.

Team di progetto

Margherita Bianchi
Laura Fortin
Mike Giussani
Yannick Türkyilmaz

Partner di progetto

Clinica Sant’Anna
Via Sant’Anna 1
6924 Sorengo
www.clinicasantanna.ch

Referenti aziendali

Elena Lidonnici – Responsabile Commerciale

Coach SUPSI

Angela Lisi

Verso il primo Bilancio di Sostenibilità

Analisi e proposte preliminari per l’elaborazione del rendiconto per Sintetica SA

Descrizione

Nata nel 1921 in Svizzera, Sintetica SA è stata la prima azienda farmaceutica in Ticino. Essa si occupa della produzione e della vendita di farmaci iniettabili per anestesia locale, terapia del dolore (oppiacei e morfine), analgesici, antispastici e i salvavita.
Sintetica è un’azienda molto attenta alle proprie azioni ed è attiva in numerose iniziative di sostenibilità sia nei confronti della collettività sia nei confronti dei propri dipendenti. Tuttavia, ad oggi, non è ancora presente un documento di rendicontazione redatto secondo le linee guida di un modello riconosciuto che valorizzi verso l’esterno tutte le attività svolte dall’azienda.

Il principale obiettivo del progetto è quello di supportare Sintetica nella redazione del primo bilancio di sostenibilità, proponendo un modello di rendicontazione adeguato alle esigenze aziendali, identificando le entità verso cui l’azienda ha più interesse a comunicare grazie ad un’analisi della mappatura degli stakeholders e sviluppando alcuni indicatori di performance relativi a due gruppi di stakeholders selezionati dall’azienda, quali clienti e fornitori.

Il bilancio sociale è uno strumento operativo molto importante grazie al quale le imprese riescono a comunicare all’esterno le proprie azioni nei confronti delle tre dimensioni della responsabilità sociale (economica, ambientale, sociale) e grazie al quale, internamente, cercano di indirizzare la propria strategia verso la responsabilità sociale.
Tale documento è autonomo ma complementare a quelli della rendicontazione tradizionale (è infatti fondamentale una sinergia tra di essi) ed è capace di contribuire alla formazione della reputazione che l’impresa ha presso gli stakeholders. Esso fornisce informazioni relative alla governance, al management, alla mission (obiettivi perseguiti), agli impegni presi nei confronti dei portatori d’interesse e, infine, consente di verificare la correlazione tra impegni presi e risultati ottenuti.

Team di progetto

Letizia Amato
Chiara Cusini
Mirco Martinazzo
Igor Radovanovic

Partner di progetto

Sintetica SA
Via Penate 5
6850 Mendrisio
www.sintetica.ch

Referenti aziendali

Daniele Fontana – Corporate Sustainability/ HR Director

Coach SUPSI

Laura Luoni

Analisi dei trend del settore e dell’evoluzione del mercato di riferimento per la definizione di nuove opportunità di business nell’area non-istituzionale

Corsi di formazione online, servizi di outplacement e coaching su misura per le aziende

Descrizione

Il progetto ha come obiettivo principale quello di analizzare e comprendere i trend e l’evoluzione del mercato di riferimento per i servizi alle aziende e individuare opportunità future di business per l’area no-profit. Il committente, Labor Transfer SA, è una società che ha come scopo quello di essere un punto di riferimento per la formazione, l’orientamento e lo sviluppo della persona e dell’organizzazione, principalmente nelle fasi che implicano una transizione da un contesto attuale ad una situazione auspicata.
Il primo passo è stato quello di svolgere un’analisi dei trend e dell’evoluzione del mercato di riferimento; confrontare l’offerta attuale e potenziale di Labor Transfer con l’offerta della concorrenza e con le nuove tendenze; rilevare e analizzare i bisogni, le aspettative attuali e future e i processi decisionali delle aziende; individuare le opportunità di business e formulare le raccomandazioni sulle priorità strategiche da adottare.
Per riuscire a rispondere a tali quesiti, in un primo momento l’analisi si è svolta mediante un’intervista telefonica ai responsabili delle risorse umane di aziende selezionate (16 interviste effettuate con successo). Successivamente, si è passati ad un’indagine su vasta scala con la somministrazione di questionari online inoltrati tramite la newsletter dell’associazione HR Ticino (87 questionari compilati). I principali argomenti dell’indagine hanno toccato i temi della formazione, dell’outplacement e del coaching con particolare enfasi sulle principali evoluzioni percepite, il metodo di scelta delle aziende nel rivolgersi ad una società esterna erogatrice di corsi di formazione ed il budget messo a disposizione annualmente per svolgere tali servizi.
L’analisi ha colpito aziende provenienti da diversi settori (primario, secondario e terziario) con un numero di dipendenti molto variegato (da 15 ad oltre 1000) restituendo dati che si avvicinano molto ai trend descritti nella letteratura scientifica.
L’indagine si è conclusa rilasciando risultati interessanti che hanno evidenziato come i trend predominanti riguardano la sempre maggiore richiesta di personale con formazione digitale ed i servizi di coaching e outplacement.
La ricerca termina con le raccomandazioni, volte a consigliare a Labor Transfer di fornire un maggior numero di servizi informatici, come corsi e-learning e l’implementazione dell’applicazione in fase di test, con l’effetto di abbattere i costi e riuscire a raggiungere clienti geograficamente distanti. Un secondo aspetto emerso è quello di puntare a differenziare quanto più possibile gli ambiti riguardanti i servizi di formazione, outplacement e coaching in modo da poter colpire tutte le realtà aziendali. In ultimo, l’indagine ha fatto emergere la necessità di fornire servizi personalizzati affinché qualsiasi persona o azienda che si rivolga al committente non si senta omologata alle altre.

Team di progetto

Francesca Brianza
Lindita Osmani
Cristiana Panico

Partner di progetto

Labor Transfer SA
Centro Ala
Via Monda 2B
6528 Camorino
www.labor-transfer.ch

Referenti aziendali

Amedea Pennella
Mirko Bianchi

Coach SUPSI

Daina Matise Schubiger

ImprendiTI

Elaborazione di uno studio di fattibilità per la creazione di un nuovo soggetto giuridico in grado di supportare le aziende nella gestione delle relazioni con gli attori del mercato del lavoro

Descrizione

ImprendiTi è un’associazione, nata nel 2014, costituita da un gruppo di imprenditori e liberi professionisti della Svizzera italiana con gli scopi principali di: affermare l’importanza dell’imprenditore all’interno del processo di sviluppo della società, avvicinare i giovani agli imprenditori locali per trasmettere loro la passione e le principali caratteristiche del fare impresa, rafforzare la collaborazione fra i soci dell’associazione attraverso la formazione e la condivisione di know-how.

Lo scopo iniziale del progetto è stato quello di analizzare l’attuale mercato del lavoro nel Canton Ticino, individuando i principali attori, descrivendo i contesti giuridici rilevanti e comprendendo le esigenze dei principali stakeholders con un focus in particolare sulla relazione tra gli imprenditori locali e i vari enti con cui essi interagiscono all’interno del territorio ticinese.
Come richiesto dal mandante, sulla base di tali analisi il team di progetto ha provveduto ad elaborare e valutare criticamente l’opzione di creare una nuova associazione grazie a dati raccolti da interviste qualitative ed una pianificazione finanziaria, arrivando a fornire suggerimenti per alleviare le criticità e le tensioni esistenti facendo riferimento soprattutto al sistema imprenditoriale. I principali processi del progetto sono stati la ricerca preliminare e le interviste “face-to-face” con 9 aziende locali e 7 enti rilevanti.

Il lavoro svolto ha portato alla conclusione che non c’è il bisogno di creare un nuovo soggetto giuridico, in quanto manca il supporto sia dal punto di vista imprenditoriale che organizzativo. Inoltre, come dimostrato dalla stima economico-finanziaria, il progetto risulterebbe rischioso. Tuttavia dai risultati delle interviste è emersa la necessità di una comunicazione rivolta ai cittadini da parte delle aziende ticinesi. Nello specifico comunicare le attività e i contributi forniti dalle aziende al territorio.
Tra i suggerimenti del team ci sono il lancio di un programma promozionale rivolto ai cittadini e la creazione di una piattaforma online che oltre a divulgare storie imprenditoriali emblematiche consenta di avvicinare i giovani a questo mondo.

Team di progetto

Adeel Ahmed Mian
Giacomo Boscolo Sesillo
Yuliya Zanganeh

Partner di progetto

Associazione ImprendiTI,
Cippà Trasporti SA,
Via M. Comacini 7,
6830 Chiasso
www.imprenditi.ch

Referenti aziendali

Roberta Cippà Cavadini

Coach SUPSI

Federico Mion