Archivi categoria: Innovation & Entrepreneurship

Inclusione andicap ticino: nuovi mercati

Soluzioni innovative che rispecchino il mondo lavorativo odierno e le necessità dell’impresa

Descrizione

Inclusione andicap ticino è un ente di pubblica utilità senza scopo di lucro, che viene finanziata dal pubblico e che ha come obiettivo generale quello della promozione dell’inclusione nella società di persone con disabilità fisiche, sensoriali e psichiche. Al giorno d’oggi partecipa all’integrazione di persone con limiti dal punto di vista culturale, sociale ed economico, lottando contro la loro emarginazione.

Il progetto nasce a seguito di un cambiamento del mercato, probabilmente da ricollegare all’avvento della digitalizzazione: l’aumento di competitività legata ai prezzi e ai cambiamenti delle esigenze delle imprese ha reso necessario prevedere in anticipo potenziali nuovi bisogni da parte del mercato in cui l’impresa opera.
Inoltre, internamente alla struttura si sta assistendo ad un cambiamento delle disabilità dei profili impiegati, in particolare nel Settore Azienda, che potrebbe comportare una modifica delle attività svolte dall’Associazione. Tale cambiamento deriva da una modifica nella struttura dei finanziamenti pubblici avvenuta nel 2008, la quale prevedeva la categorizzazione di inclusione andicap ticino in “laboratorio protetto”, e quindi la possibilità di ricevere, come le altre Associazioni del cantone rientranti sotto questa categoria, un sussidio massimo sufficiente a mantenere venti impiegati al 100%.
L’Associazione si differenzia dalle altre ordinarie imprese sociali, in quanto da una parte ha come obiettivo quello di riformare i dipendenti nel settore commerciale per permettere loro di essere reintegrati nel mondo del lavoro e quindi assunti da imprese private. Dall’altra parte, essa sostiene per scelta una politica salariale dei dipendenti che prevede il pagamento di stipendi in linea con quelli di mercato. Questo comporta per l’Associazione una massa salariale molto elevata rispetto alle altre Associazioni di natura simile, che non riesce ad essere interamente coperta dagli aiuti pubblici.

La sfida assegnata al team di progetto consiste quindi nel trovare nuovi servizi da offrire ai clienti o a clienti potenziali di inclusione andicap ticino, in vista di un futuro incerto legato alle attività di origine amministrativa che attualmente vengono svolte al suo interno. L’erogazione di nuovi servizi richiesti dal mercato, dovrebbe permettere all’azienda di mirare in futuro ad autofinanziarsi, e di riuscire quindi a coprire meglio i costi, mantenendo l’attuale livello di salari che rappresenta un aspetto differenziante per l’Associazione e sta alla base dei suoi ideali. Vi è quindi la necessità di muoversi con anticipo e trovare soluzioni innovative che rispecchino il mondo lavorativo odierno e contemporaneamente le necessità delle imprese interessate sul territorio.

Dai dati raccolti emerge che, nonostante le difficoltà riscontrate recentemente dall’impresa, esistono ampi margini di miglioramento che consentirebbero, con l’impegno e la volontà dell’intera Associazione, di portare a grandi miglioramenti. L’analisi delle risorse e competenze impiegate nel Settore Azienda ha permesso di capire che l’Associazione dispone delle giuste infrastrutture di base in ambito commerciale e che le competenze sono molto eterogenee tra i dipendenti. Per questo motivo potrebbe essere in alcuni casi necessaria una riformazione del personale. Anche in termini di infrastrutture più performanti, in linea con i cambiamenti del mercato, saranno necessari investimenti contenuti.
Per la natura delle imprese sociali e per gli investimenti che l’ampliamento dell’offerta richiede, potrebbe essere necessario il sostegno finanziario degli enti pubblici nell’implementazione delle attività proposte. Questi nuovi servizi permetteranno all’impresa di stare al passo con i principali trend legati al settore commerciale, operando così in maniera concorrenziale rispetto alle altre imprese sociali del territorio.

Team di progetto

Stefania Gjoni
Greta Marengo
Nicole Parlatano

Partner di progetto

inclusione andicap ticino
Via Linoleum 7
CP 572
6512 Giubiasco
www.inclusione-andicap-ticino.ch

Referenti aziendali

Mirella Sartorio – Responsabile azienda

Coach SUPSI

Tatiana Cataldo

ImprendiTI

Elaborazione di uno studio di fattibilità per la creazione di un nuovo soggetto giuridico in grado di supportare le aziende nella gestione delle relazioni con gli attori del mercato del lavoro

Descrizione

ImprendiTi è un’associazione, nata nel 2014, costituita da un gruppo di imprenditori e liberi professionisti della Svizzera italiana con gli scopi principali di: affermare l’importanza dell’imprenditore all’interno del processo di sviluppo della società, avvicinare i giovani agli imprenditori locali per trasmettere loro la passione e le principali caratteristiche del fare impresa, rafforzare la collaborazione fra i soci dell’associazione attraverso la formazione e la condivisione di know-how.

Lo scopo iniziale del progetto è stato quello di analizzare l’attuale mercato del lavoro nel Canton Ticino, individuando i principali attori, descrivendo i contesti giuridici rilevanti e comprendendo le esigenze dei principali stakeholders con un focus in particolare sulla relazione tra gli imprenditori locali e i vari enti con cui essi interagiscono all’interno del territorio ticinese.
Come richiesto dal mandante, sulla base di tali analisi il team di progetto ha provveduto ad elaborare e valutare criticamente l’opzione di creare una nuova associazione grazie a dati raccolti da interviste qualitative ed una pianificazione finanziaria, arrivando a fornire suggerimenti per alleviare le criticità e le tensioni esistenti facendo riferimento soprattutto al sistema imprenditoriale. I principali processi del progetto sono stati la ricerca preliminare e le interviste “face-to-face” con 9 aziende locali e 7 enti rilevanti.

Il lavoro svolto ha portato alla conclusione che non c’è il bisogno di creare un nuovo soggetto giuridico, in quanto manca il supporto sia dal punto di vista imprenditoriale che organizzativo. Inoltre, come dimostrato dalla stima economico-finanziaria, il progetto risulterebbe rischioso. Tuttavia dai risultati delle interviste è emersa la necessità di una comunicazione rivolta ai cittadini da parte delle aziende ticinesi. Nello specifico comunicare le attività e i contributi forniti dalle aziende al territorio.
Tra i suggerimenti del team ci sono il lancio di un programma promozionale rivolto ai cittadini e la creazione di una piattaforma online che oltre a divulgare storie imprenditoriali emblematiche consenta di avvicinare i giovani a questo mondo.

Team di progetto

Adeel Ahmed Mian
Giacomo Boscolo Sesillo
Yuliya Zanganeh

Partner di progetto

Associazione ImprendiTI,
Cippà Trasporti SA,
Via M. Comacini 7,
6830 Chiasso
www.imprenditi.ch

Referenti aziendali

Roberta Cippà Cavadini

Coach SUPSI

Federico Mion

SMAR7 e Cognitive Intelligence

Dalla sperimentazione verso il modello di business

Descrizione

L’innovazione è entrata a far parte della vita quotidiana delle aziende attive sul nostro territorio, come anche di ogni individuo. Infatti, oggigiorno per un’azienda è doveroso essere in grado di reinventarsi, altrimenti, difficilmente, riuscirà a sbaragliare l’agguerrita concorrenza e perdurare così negli anni futuri, in quanto verrà esclusa dal mercato da chi, a differenza sua, è in grado di anticiparla innovando.

Tra le varie forme di innovazione possiamo ritrovare gli aspetti legati alla sempre più emergente Cognitive Intelligence. SMAR7, azienda oggetto del progetto, ha l’obiettivo di entrare sul mercato ticinese, mediante prodotti e/o servizi che si avvalgono della tecnologia di Cognitive Intelligence, andando ad offrire alle aziende una proposta di valore che sia in grado di coinvolgere l’utenza attraverso la Customer Experience. In particolare, il prodotto e/o servizio offerto dall’azienda consiste in un prototipo in grado di interagire con la persona che si presenta di fronte ad esso ed essere in grado di produrre un output in base alle caratteristiche fisiche riconosciute nell’individuo stesso, per esempio elargendo dei buoni personalizzati da consumare in un determinato negozio.

La sfida del progetto consiste nell’individuare e comprendere le potenzialità legate alla Cognitive Intelligence, così da riuscire a dare un valido contributo al fine di sviluppare e rendere concreta l’idea imprenditoriale avuta dai vertici di SMAR7.

Dallo studio di ricerca effettuato risulta che la tecnologia innovativa di Cognitive Intelligence della quale si avvale SMAR7 ha un enorme potenziale futuro. Bisogna, però, essere in grado di valutare la situazione con spirito critico e attuare le dovute modifiche al fine di rendere il servizio solido all’interno del mercato ticinese, ma anche unico e distintivo rispetto a potenziali concorrenti e/o offerte sostitutive. SMAR7 ha creato un prototipo con la capacità di infondere sul mercato una proposta di valore innovativa. La nuova tecnologia fornisce un’opportunità impareggiabile: consente di acquisire informazioni dettagliate sui clienti e sul loro comportamento d’acquisto, attraverso un software personalizzabile e che ha diverse possibilità di applicazioni della tecnologia. Il software permette di imparare dalle azioni compiute dal cliente, autoalimentandosi con i dati di quest’ultimi, ma sarà anche importante implementare contemporaneamente dei canali di comunicazione, attraverso i quali permetteranno a SMAR7 di rilevare i bisogni espressi dai clienti e veicolare informazioni verso di loro. Oggigiorno il consumatore deve essere informato sulla missione ed i valori aziendali, come anche sulle novità proposte dall’azienda e sui prodotti e servizi correnti.
Dopo aver valutato il settore del commercio è possibile affermare che vi è potenziale per poter inserire il servizio di Cognitive Intelligence all’interno del mondo del retail, ma anche in un contesto più ampio, come quello di centri commerciali, ristoranti, eventi, agenzie viaggio, musei e turismo.

Team di progetto

Filippo Andreossi
Jonas D’Andrea
Chiara Pianezzi

Partner di progetto

Smar7,
Centro la Monda 1,
6528 Camorino
www.smar7.ch

Referenti aziendali

Giuseppe Nguyen
Patrick Molteni

Coach SUPSI

Stefano Di Casola
Victor Blazquez

Master of Science SUPSI in Business Administration with Major in Innovation Management in inglese e in modalità “blended learning”

L’innovazione nel campo della formazione universitaria

Descrizione

Negli ultimi anni le virtual university stanno riscuotendo un grande successo a livello mondiale. Rappresentano un’importante innovazione tecnologico-culturale nel campo della formazione, con particolare attenzione nei confronti dei sistemi blended learning implementati in risposta ai trend attuali.
In linea con il mondo globalizzato, la SUPSI esprime la sua volontà di adeguamento manifestando l’interesse verso la potenziale introduzione di un Master of Science in Business Administration with Major in Innovation Management in modalità blended learning ed in lingua inglese.
Nel presente documento, attraverso lo studio di dati secondari e di dati primari, raccolti tramite questionari, focus group e interviste semi-strutturate, si fornisce una visione globale sulla fattibilità di questo progetto. Si forniscono, inoltre, dei consigli pratici per la realizzazione dello stesso, proponendo un processo implementativo capace di adattarsi in modo semplice al contesto specifico di riferimento della SUPSI.
I risultati ottenuti evidenziano l’esistenza della concreta possibilità di introdurre questo Master of Science in Business Administration with Major in Innovation Management in modalità blended learning ed in lingua inglese date le dinamiche riscontrate, come l’interesse verosimile da parte degli studenti e la soddisfazione generale dei requisiti necessari per il successo. Tuttavia, nelle realtà universitarie ticinesi e del Nord Italia, i sistemi di blended learning non sono ancora sviluppati in modo approfondito e, proprio per questo motivo, la SUPSI, grazie al suo stampo pratico e alla sua impronta innovativa, potrebbe trarne un vantaggio in qualità di first mover.

Team di progetto

Gabriele Badinotti
Erika Formenti
Giulia Rivola

Partner di progetto

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI)
Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale
Palazzo E
Via Cantonale 16e
CH-6928 Manno
www.supsi.ch/deass

Referenti aziendali

Graziano Meli – Responsabile Formazione base

Coach SUPSI

Federico Mion

beepro: dal prototipo versi il modello di business

Piano strategico per l’ingresso sul mercato della nuova società bitcrib

Descrizione

La raccolta di miele da api selvatiche è considerata una delle più antiche forme di attività umana. Oggi coloro che si dedicano a questa attività sono generalmente singoli apicoltori o rappresentanti di piccole imprese ma sempre più giovani si stanno avvicinando a questo settore sia per passione che come opportunità professionale.
La costruzione di alveari ha subito variazioni significative nel lungo periodo di tempo. In ogni paese, le arnie sono disposte in modo diverso ma fondamentalmente differiscono solo per le dimensioni.
Per garantire una buona sostenibilità dell’arnia, l’apicoltore deve dedicare molto tempo al monitoraggio di queste. In tal senso, bitcrib, si propone con un sistema altamente sofisticato che permette il monitoraggio remoto delle arnie andando a controllare parametri quali il peso e la temperatura interna dell’arnia, garantendo l’universalità e l’uniformità dei dati ottenuti grazie alle caratteristiche del suo prototipo beepro.

Il progetto ha come scopo principale lo sviluppo di un business model e di un piano strategico per l’ingresso sul mercato della nuova società bitcrib e il suo propotipo beepro ideato per il monitoraggio remoto delle arnie. Oltre ad identificare ed analizzare in modo dettagliato la proposta di valore di bitcrip per consentire lo sviluppo di un modello di business vincente, capace di cogliere le opportunità che il mercato può offrire in questo settore, sono stati valutati eventuali input per il perfezionamento del prodotto.
Gli obiettivi principali del mandato sono stati quelli di identificare e descrivere in modo chiaro e comprensibile le USP (Unique Selling Proposition) del prototipo che consentano di difendersi dall’eventuale ingresso di nuovi competitor e permettano di esser competitivi nel tempo. Per fare questo si è proceduto ad analizzare i bisogni e i problemi esistenti in questo settore, compresi quelli latenti, considerando come il prototipo potesse fornire una risposta originale, innovativa ed esclusiva. È stato richiesto di determinare ed analizzare il posizionamento del prodotto/servizio nel mercato, e segmentarlo identificando i possibili canali di distribuzione. Inoltre, è stato richiesto di stabilire i tempi e la strategia d’entrata sul mercato con il prototipo e lo sviluppo di un piano strategico per la società in costituzione.

A seguito delle ricerche e di interviste condotte con specialisti nel settore dell’apicoltura sul territorio del Canton Ticino, sono emerse alcune criticità legate al prodotto beepro.
Un primo elemento riguarda il prezzo. La maggior parte degli apicoltori amatoriali intervistati afferma di sostenere dei costi annui molto più bassi rispetto al volume dell’investimento richiesto per un sistema di monitoraggio in remoto come beepro.
Per tale motivo è stato definito come target appropriato l’apicoltore professionista che dispone di un maggior numero di arnie, il quale potrà sostenere l’investimento in tecnologia personalizzata e potrà ottenere un ritorno, in termini di ricavi, risparmio di tempo e mano d’opera. Inoltre, è stato constatato che la maggior parte degli apicoltori amatoriali riesce a gestire i propri apiari in modo autonomo e che il fattore tempo non risulta problematico per loro. Al contrario, durante le interviste è emersa la passione che ciascuno di loro dedica nel svolgere le attività essenziali nella gestione degli alveari.
Oltre a ciò è stata identificato l’interesse degli apicoltori amatoriali nell’ottenere delle informazioni aggiornate, in tempo reale sullo stato di salute delle loro api. Per questo motivo, è stato deciso di prendere in considerazione il trend della share economy nella elaborazione della proposta di modello di business. Tramite questo modello gli apicoltori amatoriali avranno la possibilità di rilevare delle informazioni specifiche e suggerimenti relative alla propria zona di residenza al costo di un abbonamento mensile accessibile per tutti. Un altro fattore rilevante, preso in considerazione è il limite di offrire assistenza “on side” durante la installazione del dispositivo. Grazie al modello di business B2C e la condivisione di dati al interno del network di apicoltori, l’assistenza “on side” sarà necessaria per un numero ridotto di apicoltori, definiti “apicoltori donatori”.

Le conclusioni tratte sono state che il prototipo beepro dispone di tutte le potenzialità per poter assecondare il mercato, inizialmente ticinese, costruendosi una rete di clienti e rafforzando l’immagine del brand che gli permetterà l’espansione oltre confine.

Team di progetto

Galena Ivanova
Federica Tito

Partner di progetto

Bitcrib
Via El Puz d’Urénn 3
6513 Monte Carasso
www.beepro.ch

Referenti aziendali

Andrea Albertini – CEO
Andrea Bernaschina

Coach SUPSI

Victor Blazquez

Progetto Arvados

Analisi strategica di DOS Group SA

Descrizione

L’azienda DOS Group SA è nata nel 2001 ed è divenuta in pochi anni una delle principali realtà ticinesi nel campo dell’IT. I suoi punti di forza sono le solide partnership coltivate negli anni con i principali brand mondiali del settore (HP, Apple, Swisscom e Microsoft), così come la qualifica del suo personale. Ciò gli consente di fornire servizi di primo livello ad altissimo contenuto tecnologico, oltre che continuare a ricercare soluzioni innovative.

Il progetto analizza brevemente la società DOS Group SA, le attività ed il suo mercato di riferimento con focus sul prodotto Arvados.
Arvados è un dispositivo di localizzazione innovativo, composto da una scheda elettronica in grado di comunicare con i cellulari, dovrà essere posizionata saldamente all’interno di un capo di abbigliamento insieme a piccole antenne che ne amplificheranno il segnale oppure semplicemente in una cover. Il sistema si avvale di una tecnologia chiamata “LoRa”, nuova rete mondiale di comunicazione punto a punto; sostanzialmente si tratta di un’evoluzione delle reti wireless. La Svizzera sta destinando investimenti significativi allo sviluppo sul territorio di questa tecnologia, seguita da Italia e Francia. Si auspica una diffusione a livello globale.

Dopo un’analisi interna che comprende la valutazione delle risorse e competenze possedute, degli stakeholder interni e dei progetti in atto, si passa all’analisi esterna composta dallo studio del mercato e del settore di riferimento del progetto Arvados con un particolare accento sulla concorrenza ed i loro modelli di vendita, della valutazione delle tendenze e degli stakeholder esterni. In seguito sono formulati tre possibili scenari: “Best case”, “Real case” e “Worst case”. In base ai risultati ottenuti nella fase di analisi, viene approfondito lo scenario “Real case” elaborando un modello di business che meglio si adatti alla commercializzazione del prodotto Arvados a livello internazionale e viene formulata una proposta di pricing e un piano d’implementazione. Infine, vengono proposti usi alternativi del dispositivo Arvados.

Team di progetto

Andrea Belottini
Ilaria Biella
Anastasiya Ramusik

Partner di progetto

DOS Group SA
Via Rime 38
6850 Mendrisio
www.dos-group.com

Referenti aziendali

Stefano Doninelli – CEO e fondatore

Coach SUPSI

Omar Terzi

OpenLab – Maker Academy

Valutazione di fattibilità della proposta di formazione

Descrizione

OpenLab è un’impresa con sede a Lamone la cui attività principale è quella di gestire il primo makerspace completo di tutta la Svizzera. Il makerspace è un’area dove, grazie alla presenza di numerosi macchinari e attrezzi, è possibile realizzare progetti di vario genere potendo contare sull’assistenza tecnica di specialisti.
L’azienda può offrire quattro laboratori principali: un laboratorio per lavorare il legno, uno per il metallo, un laboratorio delle tecnologie (che comprende ad esempio stampanti 3D) e in fine uno per la meccanica.
Attualmente i clienti di OpenLab possono recarsi nei suoi 800 metri quadrati di spazio, tramite abbonamenti annuali, mensili o giornalieri e operare in collaborazione con altre persone negli spazi di coworking. I clienti sono prevalentemente freelancers e staruppers che utilizzano i macchinari dell’infrastruttura per concretizzare le loro idee o semplicemente, tramite i consigli dei tecnici presenti nella struttura, per provare e imparare ad utilizzarli prima di acquistarli.

Per sfruttare al meglio le proprie risorse ed espandere la propria offerta, OpenLab ha deciso di migliorare la parte dell’assistenza tecnica decidendo così di creare una “MakerAcademy”, cioè, un ciclo di formazione che si svolgerà all’interno dell’Openlab ma parallela all’attività principale di quest’ultima. L’idea è quella di certificare questa nuova proposta di formazione in modo che possa essere riconosciuta a livello svizzero. Certificandosi, OpenLab offrirà un forte valore aggiunto ai propri clienti che potranno quindi far valere queste formazioni all’interno del mondo professionale. Il corso di formazione è pensato per una vasta gamma di clienti: persone desiderose di approfondire le proprie competenze creative come persone che desiderano rimanere aggiornati in ambito tecnico e professionale.

Il team di progetto è stato incaricato dall’azienda valutare la fattibilità della creazione della “MakerAcademy.

Team di progetto

Anna Ciriello
Levin Gautschi
Giovanni Spinedi

Partner di progetto

Openlab Group
Via Girella 20
6814 Lamone
www.openlabgroup.com

Referenti aziendali

Niklaus E. Stocker

Coach SUPSI

Leandro Bitetti

Clean-e-matic e AESK5: due nuovi prodotti per la raccolta dei rifiuti

Sviluppare una nuova e specifica area strategica d’affari

Descrizione

Grazie ad una collaborazione strategica, la Agustoni Cesare Trucks SA e la Giovanni Agustoni SA hanno sviluppato due prodotti innovativi nell’ambito del lavaggio dei contenitori integrati e dell’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti, permettendo così alle due aziende di sfruttare le sinergie tra i due campi di attività. Continua a leggere

Totem: il patrimonio audiovisivo a portata di mano

La valorizzazione degli archivi multimediali RSI

“La memoria è diario che ciascuno di noi porta sempre con sé” (Oscar Wilde, 1895)

Descrizione

La valorizzazione degli archivi è uno degli obiettivi strategici della RSI – Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e della SRG SSR – Società svizzera di radiotelevisione. Esiste infatti un forte interesse, da parte dell’azienda radiotelevisiva, a sviluppare e sperimentare nuove vie in grado di creare delle interazioni tra il pubblico e il patrimonio audiovisivo cumulato nel corso degli anni. Continua a leggere