Archivi categoria: Master in Business Administration

Strategic Planning – Museo in Erba

Un nuovo business model per favorire i finanziamenti e migliorare la proposta di valore

Descrizione

Negli ultimi anni, il Museo in Erba ha dovuto affrontare il problema della diminuzione dei finanziamenti pubblici e della difficoltà di reperimento di quelli privati. Le attività che ad oggi il museo svolge sono minacciate da una forte concorrenza diretta ed indiretta, dovute all’offerta culturale ricca del territorio, ed alle numerose attività non culturali indirizzate ai bambini per il tempo libero.
L’obiettivo del progetto è quello di analizzare l’attuale modello di business del museo in modo da individuare eventuali lacune e opportunità di miglioramento, con particolare attenzione all’area dei finanziamenti e della proposta di valore, al fine di elaborare indirizzi strategici e proposte concrete per la modifica di tale modello.

Dopo un’analisi dei modelli di business utilizzati dalle varie associazioni no-profit, in particolar modo di quelle che operano nel settore della cultura, il team di progetto ha analizzato il funzionamento del Museo in Erba per definirne dettagliatamente la proposta ed il valore generato e percepito dalla clientela. Sono stati analizzati i suoi stakeholder e tramite il benchmark le associazioni dello stesso settore per cercare di evidenziare le analogie e le differenze presenti. In seguito, è stato somministrato un questionario ai clienti, sono stati analizzati i bilanci e i conti economici dal 2013 al 2017 e, per poter comprendere il metodo di raccolta fondi (in particolar modo di quelli pubblici) utilizzato, è stata effettuata un’intervista al Signor Sganzini, direttore della Divisione Cultura a Lugano.
Attraverso le analisi sono state evidenziate delle differenze sostanziali tra i finanziamenti pubblici percepiti dal museo prima del trasferimento a Lugano. Fino ad oggi il Museo in Erba non ha effettuato delle promozioni o eventi speciali per i suoi soci e questo potrebbe influire negativamente sul numero di persone disposte ad offrire sostegno all’associazione. Dal questionario sono emerse diverse lamentele riguardo gli orari e la durata degli eventi, altri riguardo la struttura e i suoi spazi, altri ancora riguardo le attività svolte e al prezzo.

La ricerca mira ad individuare raccomandazioni volte a ridurre/eliminare le difficoltà emerse in fase analitica. L’ampliamento dei segmenti di clientela si propone di rafforzare le attività indirizzate alle aziende, ai singoli adulti e agli adulti accompagnati da bambini. Si propone di introdurre una nuova modalità di raccolta fondi, quella del crowdfunding e di aggiungere un percorso sensoriale. Per poter riuscire ad attirare nuovi clienti si propone di essere più attivi sui social, andando a stimolare l’utilizzo della propria piattaforma, così come di rafforzare l’utilizzo dei blog per bambini, i quali sono molto seguiti dalle mamme. Inoltre, trasformare i locali rendendoli più vivaci e accoglienti consentirebbe di stimolare maggiormente i bambini (a tal fine si propone anche la creazione di una sorta di mascotte per attrarre i visitatori più giovani).

Team di progetto

Stefano Fumagalli
Daniele Giovannini
Valentina Mancuso

Partner di progetto

Museo in Erba,
Riva Antonio Caccia 1,
Central Park,
6900 Lugano
www.museoinerba.com

Referenti aziendali

Loredana Bianchi

Coach SUPSI

Daniela Willi-Piezzi
Tatiana Cataldo

Analisi dei trend del settore e dell’evoluzione del mercato di riferimento per la definizione di nuove opportunità di business nell’area non-istituzionale

Corsi di formazione online, servizi di outplacement e coaching su misura per le aziende

Descrizione

Il progetto ha come obiettivo principale quello di analizzare e comprendere i trend e l’evoluzione del mercato di riferimento per i servizi alle aziende e individuare opportunità future di business per l’area no-profit. Il committente, Labor Transfer SA, è una società che ha come scopo quello di essere un punto di riferimento per la formazione, l’orientamento e lo sviluppo della persona e dell’organizzazione, principalmente nelle fasi che implicano una transizione da un contesto attuale ad una situazione auspicata.
Il primo passo è stato quello di svolgere un’analisi dei trend e dell’evoluzione del mercato di riferimento; confrontare l’offerta attuale e potenziale di Labor Transfer con l’offerta della concorrenza e con le nuove tendenze; rilevare e analizzare i bisogni, le aspettative attuali e future e i processi decisionali delle aziende; individuare le opportunità di business e formulare le raccomandazioni sulle priorità strategiche da adottare.
Per riuscire a rispondere a tali quesiti, in un primo momento l’analisi si è svolta mediante un’intervista telefonica ai responsabili delle risorse umane di aziende selezionate (16 interviste effettuate con successo). Successivamente, si è passati ad un’indagine su vasta scala con la somministrazione di questionari online inoltrati tramite la newsletter dell’associazione HR Ticino (87 questionari compilati). I principali argomenti dell’indagine hanno toccato i temi della formazione, dell’outplacement e del coaching con particolare enfasi sulle principali evoluzioni percepite, il metodo di scelta delle aziende nel rivolgersi ad una società esterna erogatrice di corsi di formazione ed il budget messo a disposizione annualmente per svolgere tali servizi.
L’analisi ha colpito aziende provenienti da diversi settori (primario, secondario e terziario) con un numero di dipendenti molto variegato (da 15 ad oltre 1000) restituendo dati che si avvicinano molto ai trend descritti nella letteratura scientifica.
L’indagine si è conclusa rilasciando risultati interessanti che hanno evidenziato come i trend predominanti riguardano la sempre maggiore richiesta di personale con formazione digitale ed i servizi di coaching e outplacement.
La ricerca termina con le raccomandazioni, volte a consigliare a Labor Transfer di fornire un maggior numero di servizi informatici, come corsi e-learning e l’implementazione dell’applicazione in fase di test, con l’effetto di abbattere i costi e riuscire a raggiungere clienti geograficamente distanti. Un secondo aspetto emerso è quello di puntare a differenziare quanto più possibile gli ambiti riguardanti i servizi di formazione, outplacement e coaching in modo da poter colpire tutte le realtà aziendali. In ultimo, l’indagine ha fatto emergere la necessità di fornire servizi personalizzati affinché qualsiasi persona o azienda che si rivolga al committente non si senta omologata alle altre.

Team di progetto

Francesca Brianza
Lindita Osmani
Cristiana Panico

Partner di progetto

Labor Transfer SA
Centro Ala
Via Monda 2B
6528 Camorino
www.labor-transfer.ch

Referenti aziendali

Amedea Pennella
Mirko Bianchi

Coach SUPSI

Daina Matise Schubiger

ImprendiTI

Elaborazione di uno studio di fattibilità per la creazione di un nuovo soggetto giuridico in grado di supportare le aziende nella gestione delle relazioni con gli attori del mercato del lavoro

Descrizione

ImprendiTi è un’associazione, nata nel 2014, costituita da un gruppo di imprenditori e liberi professionisti della Svizzera italiana con gli scopi principali di: affermare l’importanza dell’imprenditore all’interno del processo di sviluppo della società, avvicinare i giovani agli imprenditori locali per trasmettere loro la passione e le principali caratteristiche del fare impresa, rafforzare la collaborazione fra i soci dell’associazione attraverso la formazione e la condivisione di know-how.

Lo scopo iniziale del progetto è stato quello di analizzare l’attuale mercato del lavoro nel Canton Ticino, individuando i principali attori, descrivendo i contesti giuridici rilevanti e comprendendo le esigenze dei principali stakeholders con un focus in particolare sulla relazione tra gli imprenditori locali e i vari enti con cui essi interagiscono all’interno del territorio ticinese.
Come richiesto dal mandante, sulla base di tali analisi il team di progetto ha provveduto ad elaborare e valutare criticamente l’opzione di creare una nuova associazione grazie a dati raccolti da interviste qualitative ed una pianificazione finanziaria, arrivando a fornire suggerimenti per alleviare le criticità e le tensioni esistenti facendo riferimento soprattutto al sistema imprenditoriale. I principali processi del progetto sono stati la ricerca preliminare e le interviste “face-to-face” con 9 aziende locali e 7 enti rilevanti.

Il lavoro svolto ha portato alla conclusione che non c’è il bisogno di creare un nuovo soggetto giuridico, in quanto manca il supporto sia dal punto di vista imprenditoriale che organizzativo. Inoltre, come dimostrato dalla stima economico-finanziaria, il progetto risulterebbe rischioso. Tuttavia dai risultati delle interviste è emersa la necessità di una comunicazione rivolta ai cittadini da parte delle aziende ticinesi. Nello specifico comunicare le attività e i contributi forniti dalle aziende al territorio.
Tra i suggerimenti del team ci sono il lancio di un programma promozionale rivolto ai cittadini e la creazione di una piattaforma online che oltre a divulgare storie imprenditoriali emblematiche consenta di avvicinare i giovani a questo mondo.

Team di progetto

Adeel Ahmed Mian
Giacomo Boscolo Sesillo
Yuliya Zanganeh

Partner di progetto

Associazione ImprendiTI,
Cippà Trasporti SA,
Via M. Comacini 7,
6830 Chiasso
www.imprenditi.ch

Referenti aziendali

Roberta Cippà Cavadini

Coach SUPSI

Federico Mion

Progetto Eventmore SA

Una strategia per incrementare la presenza dell’azienda nel settore fieristico

Descrizione

Eventmore SA ha la sua sede a Castione e si occupa di organizzare eventi, fiere e congressi, con un servizio a 360 gradi.  Dalla sua fondazione, nel 2013, ha conseguito una crescita costante raggiungendo un fatturato di circa CHF 8 milioni. La maggior parte della clientela proviene dal Ticino. L’azienda dispone di un importante stock di materiale, necessario all’organizzazione di eventi e può contare su una vasta rete di contatti all’interno del settore. Negli anni ha organizzato importanti eventi come: il Film Festival di Locarno, la Stralugano, il campionato svizzero di nuoto e diversi concerti come quello di Davide Van De Sfroos, Beatles Days, Jazz Ascona, ecc.

Lo scopo del progetto è quello di fornire all’azienda raccomandazioni utili per incrementare la propria presenza all’interno del settore fieristico.
Il mercato fieristico è complesso e alle nostre latitudini è gestito in modo dilettantistico, fattore che si ripercuote poi nell’organizzazione approssimativa e poco attraente per i visitatori.
Durante la ricerca è stato constatato un generale malcontento degli espositori rispetto all’attività svolta dagli organizzatori. Le infrastrutture sono datate, difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, e nella maggior parte dei casi sprovviste di posteggi. Queste informazioni, sommate ad una progressiva diminuzione dei tassi di partecipazione agli eventi, testimoniano la necessità di operare alcuni cambiamenti all’interno del settore fieristico.

Dalle analisi effettuate sul posizionamento, è stato constatato che Eventmore SA è poco conosciuta dagli espositori, mentre tra gli organizzatori gode di un’ottima reputazione. La quasi totalità dei responsabili delle strutture conosce Eventmore SA che, in alcuni casi, viene spontaneamente citata come possibile partner. Il team di progetto suggerisce dunque di migliorare il posizionamento verso gli espositori che, senza colpe di Eventmore SA, non conoscono l’azienda nella maggioranza dei casi. Per far ciò, sarebbe auspicabile che l’allestitore e l’espositore entrino in contatto diretto, al fine di personalizzare al meglio ogni singolo stand e migliorare la qualità del servizio. Gli organizzatori, poco efficienti e creativi, potrebbero essere sostituiti da Eventmore SA, che con le competenze riguardanti l’organizzazione di eventi accumulate nel corso degli anni, potrebbe lanciarsi in prima persona nell’attività organizzativa.
In alternativa viene proposto di avviare una collaborazione con uno o due organizzatori di fiducia, i quali potrebbero anche non appartenere al territorio, data la situazione riscontrata nel corso delle ricerche. L’obiettivo sarebbe quello di progettare delle fiere all’avanguardia che attirino specifici segmenti di visitatori presenti sul territorio. La fiera deve essere concepita come un’esperienza entusiasmante di svago e divertimento; per farlo è necessario portare nel territorio un nuovo modello organizzativo, maggiormente orientato alla soddisfazione dell’espositore ed al divertimento del visitatore. Da quanto emerso, non è necessario organizzare delle fiere molto grandi, quindi si potrebbe valutare l’idea di sfruttare gli spazi già presenti sul mercato ticinese. Qualora si volesse invece costruire un nuovo polo fieristico, si consiglia di dotarlo delle caratteristiche di base individuate nel corso delle interviste: riscaldamento, aria condizionata, spazi flessibili, parcheggi; avendo cura di individuare una zona fuori dai principali centri abitati e facilmente raggiungibile da mezzi pubblici e privati.

Team di progetto

Claudio Gandini
Camilla Mignogna
Ramona Waser

Partner di progetto

Eventmore SA,
Via S. Gottardo 18D,
6532 Castione
www.eventmore.ch

Referenti aziendali

Antonio Silvestro

Coach SUPSI

Federico Mion

Sviluppo di un concetto e di una strategia di comunicazione per l’Associazione Mastri Macellai Salumieri Ticino e Mesolcina

Misure per migliorare l’immagine delle macellerie, promuoverle e fidelizzare i clienti

Descrizione

L’associazione Mastri Macellai Salumieri Ticino e Mesolcina (AMMS), composta da una settantina di macellerie/salumerie, ha dato mandato al team di progetto di elaborare un concetto ed una strategia di comunicazione che possano venire incontro alle più recenti sfide con le quali gli associati sono confrontati ai nostri giorni ed aiutarli a far fronte alle nuove problematiche. Difatti, nuove tendenze globali stanno cambiando in modo repentino le abitudini alimentari dell’intera popolazione mondiale. Queste tendenze, tra le quali una maggiore attenzione alla salute, l’avvento dirompente di nuove tecnologie e la ricerca di prodotti non di origine animale, stanno avendo un forte impatto, anche alle nostre latitudini, sul comportamento di acquisto e di consumo dei clienti.

Dopo un’approfondita analisi delle tendenze globali che influenzano il consumo di carne, è stato analizzato il mercato attraverso una serie di sondaggi rivolti alla popolazione e alle macellerie. I risultati di queste analisi, abbinate allo studio di realtà simili alle macellerie, ha portato all’elaborazione di una serie di idee che l’associazione, ed ogni macelleria, potranno adottare per raggiungere gli scopi prefissati.

Rientrano tra le azioni di fondamentale importanza e che devono essere attuate al più presto, l’incremento della presenza dell’associazione e delle singole macellerie online, l’aumento del livello di trasparenza verso i clienti e l’organizzazione di manifestazioni che consentano alle macellerie di pubblicizzarsi e farsi conoscere. Si tratta di proposte che richiedono poche risorse economiche e di tempo, ma identificate dal team di progetto come urgenti (e quindi da attuare entro massimo 6 mesi).
Misure che possono essere adottate invece nell’arco di 6-12 mesi riguardano la presenza delle macellerie sui principali social network, un allestimento più strategico delle vetrine e l’introduzione di tessere fedeltà. AMMS dovrà invece migliorare ulteriormente la sezione riservata alle macellerie sul proprio sito, aggiungendo elementi per facilitare la loro localizzazione tramite mappe interattive e indicazioni puntuali su parcheggi e mezzi pubblici nelle vicinanze.
L’ultimo passo riguarda invece misure orientate al lungo periodo (da adottare indicativamente entro 5 anni dall’adozione delle altre misure), che richiedono maggiori sforzi in termini economici e di tempo ma che consentono di finalizzare quanto fatto fino a quel momento. Tra queste troviamo la creazione di siti internet realizzati dalle singole macellerie con la possibilità di offrire un servizio di e-commerce.

Tutte le misure proposte possono essere in tre grandi tipologie di strategie: quelle per attrarre il cliente in negozio, quelle per comunicare con lui all’interno del negozio e quelle per far sì che ritorni nella specifica macelleria. L’adozione di solo alcune tra le idee proposte comporterà certamente dei benefici, ma solo l’adozione di tutte le misure in modo costante garantirà risultati nel lungo periodo. Di vitale importanza sarà anche garantire una maggiore collaborazione tra tutti gli associati (le singole macellerie) e l’associazione stessa: solo attraverso la collaborazione tra gli associati e con l’associazione sarà possibile elaborare una strategia solida e valida che possa dare risultati e garantire continuità nel tempo alle macellerie.

Team di progetto

Silvano Broggi
Domenico Ferretti
Denis Nikolic

Partner di progetto

Associazione Mastri Macellai Salumieri Ticino e Mesolcina (AMMS)
c/o Macelleria Vietti Sagl
Via S. Materno 4
6616 Losone
www.macellerieticinesi.ch

Referenti aziendali

Pietro Vietti – Presidente 

Coach SUPSI

Huber Andrea

SMAR7 e Cognitive Intelligence

Dalla sperimentazione verso il modello di business

Descrizione

L’innovazione è entrata a far parte della vita quotidiana delle aziende attive sul nostro territorio, come anche di ogni individuo. Infatti, oggigiorno per un’azienda è doveroso essere in grado di reinventarsi, altrimenti, difficilmente, riuscirà a sbaragliare l’agguerrita concorrenza e perdurare così negli anni futuri, in quanto verrà esclusa dal mercato da chi, a differenza sua, è in grado di anticiparla innovando.

Tra le varie forme di innovazione possiamo ritrovare gli aspetti legati alla sempre più emergente Cognitive Intelligence. SMAR7, azienda oggetto del progetto, ha l’obiettivo di entrare sul mercato ticinese, mediante prodotti e/o servizi che si avvalgono della tecnologia di Cognitive Intelligence, andando ad offrire alle aziende una proposta di valore che sia in grado di coinvolgere l’utenza attraverso la Customer Experience. In particolare, il prodotto e/o servizio offerto dall’azienda consiste in un prototipo in grado di interagire con la persona che si presenta di fronte ad esso ed essere in grado di produrre un output in base alle caratteristiche fisiche riconosciute nell’individuo stesso, per esempio elargendo dei buoni personalizzati da consumare in un determinato negozio.

La sfida del progetto consiste nell’individuare e comprendere le potenzialità legate alla Cognitive Intelligence, così da riuscire a dare un valido contributo al fine di sviluppare e rendere concreta l’idea imprenditoriale avuta dai vertici di SMAR7.

Dallo studio di ricerca effettuato risulta che la tecnologia innovativa di Cognitive Intelligence della quale si avvale SMAR7 ha un enorme potenziale futuro. Bisogna, però, essere in grado di valutare la situazione con spirito critico e attuare le dovute modifiche al fine di rendere il servizio solido all’interno del mercato ticinese, ma anche unico e distintivo rispetto a potenziali concorrenti e/o offerte sostitutive. SMAR7 ha creato un prototipo con la capacità di infondere sul mercato una proposta di valore innovativa. La nuova tecnologia fornisce un’opportunità impareggiabile: consente di acquisire informazioni dettagliate sui clienti e sul loro comportamento d’acquisto, attraverso un software personalizzabile e che ha diverse possibilità di applicazioni della tecnologia. Il software permette di imparare dalle azioni compiute dal cliente, autoalimentandosi con i dati di quest’ultimi, ma sarà anche importante implementare contemporaneamente dei canali di comunicazione, attraverso i quali permetteranno a SMAR7 di rilevare i bisogni espressi dai clienti e veicolare informazioni verso di loro. Oggigiorno il consumatore deve essere informato sulla missione ed i valori aziendali, come anche sulle novità proposte dall’azienda e sui prodotti e servizi correnti.
Dopo aver valutato il settore del commercio è possibile affermare che vi è potenziale per poter inserire il servizio di Cognitive Intelligence all’interno del mondo del retail, ma anche in un contesto più ampio, come quello di centri commerciali, ristoranti, eventi, agenzie viaggio, musei e turismo.

Team di progetto

Filippo Andreossi
Jonas D’Andrea
Chiara Pianezzi

Partner di progetto

Smar7,
Centro la Monda 1,
6528 Camorino
www.smar7.ch

Referenti aziendali

Giuseppe Nguyen
Patrick Molteni

Coach SUPSI

Stefano Di Casola
Victor Blazquez

Falegnameria Rossi SA

Un modello di implementazione strategica per la profittabilità aziendale

Descrizione

Le aziende che operano nei settori tradizionali si trovano confrontate con dei grossi cambiamenti nel macro ambiente in cui operano soprattutto in seguito a fenomeni come la digitalizzazione, le nuove forme di marketing e il cambiamento delle abitudini dei consumatori. La G. Rossi Falegnameria SA di Vezia, attiva dal 1982, negli ultimi anni fatica a mantenere un livello delle vendite che le possa permettere di ottenere degli utili; questo calo del fatturato, secondo i titolari, è dovuto soprattutto ai nuovi trend visti sopra, motivo per cui si è rivolta alla SUPSI per avere una consulenza esterna al fine di trovare soluzioni che le possano permettere di mantenere un buon livello di profittabilità aziendale. La prima fase del progetto si è svolta sulla base delle informazioni che l’azienda ha fornito al coach del gruppo, ed ha previsto un’analisi preliminare del contesto in cui opera. Per avere una visione generale a 360 gradi è stato implementato un questionario da sottoporre ai clienti attuali e passati dell’azienda (composto da una parte qualitativa e una quantitativa).
Sulla base delle informazioni fornite dai titolari, dai dati emersi dalle interviste e dalle analisi del mercato, sono stati identificati i principali aspetti e gap che limitano l’efficacia della falegnameria sul mercato e che portano i clienti a privilegiare la concorrenza. Al fine di limitare, in alcuni casi eliminare, questi fattori sfavorevoli per l’azienda, sono state sviluppate delle proposte che una volta implementate dovrebbero portare a diversi vantaggi, tra cui il potenziale aumento delle vendite e un miglioramento nella gestione delle relazioni con i clienti. Le varie idee emerse sono poi state valutate sotto l’aspetto dell’implementabilità, valutando i potenziali impatti economici, di risorse e di competenze richieste. L’intero processo di analisi e di sviluppo delle proposte si è basato su un modello di implementazione strategica visto durante il corso di strategic management.

Team di progetto

Valentino Dell’Alma
Giovanni Perri

Partner di progetto

Falegnameria Rossi SA
Via al Mulino 5
6943 Vezia
www.falegnameriarossi.ch

Referenti aziendali

Ariane Rossi

Coach SUPSI

Michela Ornati

Piano di marketing sociale per l’Associazione Teatri Associati della Scema Indipendente TASI

Promuovere un cambiamento sociale

Descrizione

La scena teatrale Svizzera sta vivendo dei forti cambiamenti. In particolare negli ultimi anni si ha assistito ad una drastica diminuzione della quantità dei finanziamenti pubblici stanziati e di spazi disponibili per gli artisti, senza considerare la sempre minor visibilità che la scena artistica indipendente sembra avere.

TASI, è un’associazione senza scopo di lucro che opera sul territorio ticinese per sostenere e valorizzare la cultura del teatro indipendente, raccogliendo tra i suoi membri compagnie teatrali e singoli artisti professionisti attivi a livello nazionale e internazionale. Il pubblico, oggi elemento esterno per TASI, riveste un ruolo fondamentale sia nella posizione di spettatore sia in quella, sperata in futuro, di sostenitore dell’Associazione. In tale ottica, il presente lavoro mira a modificare un comportamento sociale del pubblico, sensibilizzandolo verso la scena teatrale indipendente, attraverso un piano di social marketing che contribuisca alla creazione di un nuovo rapporto tra la scena teatrale indipendente ed i suoi spettatori.

L’intero lavoro ha un approccio prettamente qualitativo; si è partiti dai concetti teorici del social marketing, sono state svolte delle analisi dell’ambiente interno, che hanno messo in evidenza forze e debolezze di TASI, ed esterno, che ha evidenziato opportunità e minacce. La successiva analisi della domanda è servita a selezionare il target, a cui è poi stato sottoposto un questionario con l’obiettivo di determinare le attese e i bisogni. I risultati ottenuti hanno permesso di creare una nuova proposta di valore che garantisca un diverso posizionamento di TASI, rafforzandone l’identità. Infine, viene fornito un piano di monitoraggio utile per misurare e verificare i risultati nel tempo.

Team di progetto

Ilaria Cianci
Fabrizio De Zolt Ponte
Rachele Paris

Partner di progetto

RETE dei Teatri Associati della Svizzera italiana – TASI
CP 6506
6901 Lugano
www.tasi.ch

Referenti aziendali

Margrit Huber

Coach SUPSI

Tatiana Cataldo
Daina Matise Schubiger

Generelli SA – Valutazione strategica di internazionalizzazione

Dalla collaborazione con aziende del settore a strategie per la ricerca di consumatori finali diretti

Descrizione

Generelli SA nei suoi oltre 40 anni di attività si è specializzata nella lavorazione di pietre naturali, marmo e granito. Lavorazioni molto variegate, che vanno dalla creazione di lastre per i pavimenti fino alla produzione di strutture tridimensionali utilizzando un vasto assortimento di marmi e graniti dai più comuni fino a pietre altamente pregiate. Uno degli elementi che li contraddistingue nel mercato è l’integrazione dalla posa alla lavorazione delle pietre.
Visti il trend positivo e le possibilità del mercato, la direzione dell’azienda ha valutato l’opportunità di espandersi internazionalmente. Il team di progetto è stato dunque incaricato di valutare se l’azienda fosse in grado di internazionalizzare il proprio business, facendo un’analisi di alcuni paesi d’interesse prescelti dalla società per poter, infine, dare delle indicazioni utili per quanto riguardo la strategia di espansione.

Il lavoro di consulenza svolto ha dato risultati notevoli per quanto riguarda l’indirizzo da seguire per avviare una forte strategia di internazionalizzazione. Dopo aver eseguito l’analisi finanziaria, da cui è stato possibile notare una buona salute dell’impresa e la possibilità di poter avviare progetti di espansione, è stata ricercata la strategia migliore per l’entrata nei Paesi presi in questione.
L’analisi ha definito che la successione di entrata nei Paesi esteri preferibile avrebbe inizio dagli Emirati Arabi (UAE), per passare a Stati Uniti e Russia. La strategia dovrebbe partire dalla collaborazione B2B con aziende del settore. Tramite la società Switzerland Global Enterprise (S-GE), che realizza analisi di mercato e aiuta le società svizzere a trovare contatti al di fuori della Nazione, Generelli SA potrebbe trovare partners commerciali con cui interagire per esportare i propri prodotti, oltre che, in caso di interesse, il proprio know-how e i brevetti. Sempre grazie alla società S-GE e i relativi vantaggi offerti dal Cantone, oltre che all’utilizzo di vari siti di ricerca fiere di settore come auma.de, si potrebbe pianificare la partecipazione a esposizioni estere per farsi conoscere. In seguito, portandosi a un livello B2C, Generelli SA dovrebbe spostarsi sulla ricerca di consumatori finali diretti tramite ad associazioni dedicate quali i Family Office (molto presenti in Cantone) o quelle di architetti specializzati in arredamento, accompagnati ovviamente da clienti acquisiti durante le fiere nazionali di esposizione.

Team di progetto

Stefano Lanza
Luca Osmetti
Veranika Ramusik

Partner di progetto

Generelli SA
Via Cantonale 9
6802 Rivera
www.generelli.ch

Referenti aziendali

Matteo Generelli

Coach SUPSI

Omar Terzi

Analisi dell’attuale posizionamento e sviluppo di opzioni strategiche per la valorizzazione dell’Associazione Fioristi ticinesi

Una strategia per incrementare il numero dei membri

Descrizione

L’Associazione Fioristi Ticino fa parte dell’Associazione Svizzera dei fioristi fondata nel 1920 e come tale rappresenta i fioristi della Svizzera italiana presso l’Associazione mantello che conta 775 soci (14 dei quali in Ticino). Uno dei compiti principali dell’Associazione è quello di contribuire alla formazione degli apprendisti. Durante gli anni della sua attività l’Associazione ha contribuito alla formazione e all’aggiornamento di decine e decine di fioristi del territorio.
Oltre ad occuparsi della formazione degli apprendisti, l’AFT offre ai sui membri numerosi vantaggi, negozoando condizioni agevolate presso diversi fornitori e proponendo servizi e prodotti mirati alle necessità dei propri soci.

Il progetto analizza i motivi principali che hanno portato al calo dei membri dell’Associazione dei fioristi ticinesi (AFT) negli ultimi anni. Lo scopo primario è quello di individuare il posizionamento attuale dell’AFT presso i principali attori rilevanti per poi formulare delle opzioni strategiche di valore che permettano di incrementare il numero dei soci. Per raggiungere tale obiettivo sì è deciso di analizzare in primo luogo il contesto di riferimento in cui l’associazione opera, ovvero il settore florovivaistico svizzero, tenendo in considerazione anche le tendenze emergenti.
Successivamente, per rilevare le principali informazioni necessarie a rispondere alla problematica di partenza, sono state effettuate delle interviste telefoniche ai membri dell’associazione e ai fioristi operanti nel Canton Ticino. La scelta di tale metodo di rilevazione è stato giustificato dalla volontà di raggiungere in tempi brevi il campione analizzato cercando di saturare completamente la necessità di informazioni.
Questa scelta è stata premiata dai risultati ottenuti in quanto si è riusciti ad ottenere un tasso di risposta dell’82,35%; ossia ben 56 fioristi intervistati su 68 totali.

Dalle interviste sono emerse problematiche chiare ed in gran parte comuni alle categorie di soggetti intervistati (soci e non soci). In particolare si è riscontrato che i principali problemi che attualmente affliggono l’associazione sono: una mancata percezione dei reali vantaggi economici che tale associazione offre, una quota associativa ritenuta troppo elevata rispetto ai servizi offerti, una bassa percezione dell’immagine e della tutela che l’associazione arreca ai propri membri, in mancanza di informazioni in merito a ciò che effettivamente l’associazione offre ed infine la scarsa visibilità e presenza dell’associazione sul territorio ticinese.
Per risolvere tali problematiche sono state proposte tre opzioni strategiche:

  • Perfezionare i canali comunicativi: la soluzione in questione prevede di migliorare il modo in cui si entra in contatto con i fioristi utilizzando anche strumenti di comunicazione emergenti come il caso dei social media.
  • Effetto comunità: si tratta di riuscire a creare una comunità unita e coesa di fioristi nel quale possano sentirsi tutelati e nel quale possano condividere la passione che li accomuna. Questo attraverso ad esempio eventi e occasioni nel quale i fioristi ticinesi si ritrovano assieme; ma anche sfruttando il concetto di comunità virtuale.
  • Incrementare la percezione dei vantaggi: consiste nell’incrementare la percezione dei vantaggi offerti dall’associazione migliorando il modo in cui vengono erogati determinati servizi ma soprattutto perfezionando il modo in cui vengono comunicati tali vantaggi.

Ogni singola proposta è stata in primo luogo descritta e valutata tenendo in considerazione tempestività, grado di complessità ed efficacia; successivamente è stata analizzata in dettaglio elencandone i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce. Dopo aver valutato le singole opzioni è stata, poi elaborata una griglia nel quale vengono indicate le priorità strategiche da seguire per un eventuale implementazione delle soluzioni.

In conclusione si può senza alcun dubbio constatare che implementando le soluzioni proposte e seguendo l’iter prestabilito, l’associazione ha buone probabilità di incrementare, anche nel breve termine, il numero di associati. In particolare in base alle stime ottenute dalle interviste si ritiene che in termini quantitativi l’associazione possa incrementare il numero dei membri, nel breve periodo, in misura del 30% rispetto ai membri attuali.

Team di progetto

Marco Casini
Aldo Buzzetti
Nicusor Schiopu

Partner di progetto

Associazione Fioristi Ticino – AFT
Cp 256
6593 Cadenazzo
www.fioristiticinesi.ch

Referenti aziendali

Margrit Huber

Coach SUPSI

Daina Matise Schubiger