Il jobsharing presuppone un impegno importante da parte delle persone che lo praticano in termini di flessibilità e disponibilità alla condivisione e al dialogo. Persone individualiste che faticano a condividere le informazioni e il potere avranno maggiori difficoltà a lavorare in jobsharing. La collaborazione all’interno del binomio è fondamentale.
La responsabilità della riuscita del jobsharing non deve però ricadere unicamente sulle spalle dei due partner. L’organizzazione deve creare le condizioni quadro adeguate affinché il binomio possa lavorare serenamente. Si tratta in particolare di riconoscere il tempo di scambio e di comunicazione come tempo di lavoro, di sostenere attivamente le persone attive in jobsharing e di coinvolgere in questo processo anche tutti gli altri collaboratori che lavorano con il binomio in jobsharing. Il jobsharing porta ad un ripensamento dell’organizzazione del tempo di lavoro e dei modelli di comunicazione e di informazioni generali.
Per un approfondimento sul quadro organizzativo del jobsharing e le sue modalità organizzative si consiglia di consultare i seguenti documenti di seguito elencati:
- “La guida pratica. Il jobsharing: due esperti al prezzo di uno” di GO-for-jobsharing (Associazione PTO);
- Il rapporto “Jobsharing: un’opportunità organizzativa per la gestione del tempo di lavoro in ospedale”, in particolare le parti III e IV.
