Datori di lavoro

Il 59% delle donne attualmente impiegate in Svizzera lavora a tempo parziale, mentre questa modalità di lavoro riguarda il 18% degli uomini (USTAT, 2017). Il tempo parziale al femminile è spesso associato all’impegno ancora prevalente delle donne nella cura della famiglia e della casa benché molte donne soffrano della sottoccupazione (sono alla ricerca di un impiego ad un grado di occupazione più elevato. Questo fa sì che il tempo parziale venga concesso alle donne più facilmente rispetto agli uomini per i quali la richiesta del tempo parziale attiva spesso lo stereotipo dello “scansafatiche”. L’esistenza di questi stereotipi ha conseguenze negative sia per le donne, sia per gli uomini: non permette una migliore distribuzione del tempo parziale tra donne e uomini e non facilita la carriera in quanto il tempo parziale è ritenuto ancora oggi sinonimo di un arresto di carriera.

Il jobsharing può permettere di scardinare tali stereotipi e consentire ai datori di lavoro, tenendo presente la penuria di manodopera in diversi settori:

  • di attirare collaboratrici e collaboratori interessati ad una maggiore flessibilità e autonomia di gestione del proprio lavoro e ad un miglior equilibrio tra vita professionale e vita privata;
  • di trattenere collaboratrici e collaboratori molto qualificati che desiderano un jobsharing per coniugare lavoro e famiglia; lavoro e perfezionamento; lavoro e attività di ricerca; lavoro di responsabilità condiviso in jobsharing e lavoro sul terreno.