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Progetto “Peerfect Friend”

Realizzazione di un Business Plan per un progetto di prevenzione contro il tabagismo nelle scuole superiori del Canton Ticino

Descrizione

La Lega Polmonare Ticinese (LPTI) è una delle venti leghe polmonari cantonali coordinate dall’associazione cappello con sede a Berna. Oltre ad occuparsi della consulenza alle persone affette da asma, tubercolosi e cancro ai polmoni, essa fornisce assistenza anche a soggetti affetti da malattie polmonari rare ed è attiva nella prevenzione delle patologie polmonari. Tra le sue innumerevoli attività, la Lega Polmonare Ticinese dal 2015 ha intrapreso un progetto di prevenzione contro il tabagismo presso la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona (SCC), con lo scopo di creare consapevolezza sui rischi generati dal fumo e prestare consulenza agli adolescenti. Il servizio è offerto attraverso l’educazione dei peer, studenti della SCC formati dall’associazione stessa per svolgere un’attività di prevenzione nei confronti dei propri coetanei. Due volte al mese, viene adibito uno spazio dedicato alla consulenza individuale con il supporto di due collaboratori della LPTI (medico specialista e consulente formato in tabaccologia). Il progetto è conosciuto con il nome di Peerfect Friend.

A tal proposito, il team di progetto è stato incaricato di elaborare un Business Plan per la pianificazione interna del progetto, volta a valutare la sostenibilità del piano di prevenzione, e per la sua comunicazione esterna, così da poter ricercare dei finanziatori pubblici e privati.

Dopo un approfondimento in merito alla Peer Education attraverso la letteratura esistente, che la conferma come ottimo strumento per approcciare i giovani e renderli attenti sulle conseguenze derivanti dall’uso di prodotti a base di tabacco, è stata effettuata una mappatura degli stakeholders. Tale analisi, oltre a permettere la comprensione dei singoli gruppi d’interesse con i quali la LPTI interagisce, ha consentito di identificare dei potenziali finanziatori per il progetto che condividono la stessa visione sulla prevenzione del tabagismo. La coesione con diversi enti e organizzazioni legate alla tutela della salute consente l’accesso a maggiori risorse (non unicamente finanziarie), così da permettere l’implementazione del progetto “Peerfect Friend” in numerosi istituti scolastici in Ticino. A sua volta, l’aumento del numero di scuole porta ad un incremento del numero di studenti Peer, i quali possono raggiungere maggiori soggetti che fanno uso di prodotti di tabacco.
Successivamente, è stato illustrato il modello operativo utilizzato fino ad oggi dalla LPTI, il quale definisce accuratamente le attività svolte fino ad ora, ed è stata effettuata una verifica della fattibilità e della sostenibilità del progetto dal punto di vista economico-finanziario. L’intero progetto risulta senza dubbio sostenibile da parte dalla LPTI, con costi principalmente legati al personale e alle campagne di marketing. La ricerca di finanziamenti ha dunque uno scopo più ampio rispetto il semplice finanziamento del progetto: essa può consentire di consolidare una collaborazione per lo specifico obiettivo della prevenzione del tabagismo e di separare il progetto dalle altre attività svolte dalla LPTI.
Il team di progetto ha infine sviluppato una proposta operativa che descrive i passi fondamentali da seguire affinché il progetto Peerfect Friend sia implementato efficacemente. L’affinamento dei nuovi processi, contenente il miglioramento delle attività e la partecipazione della Lega Polmonare Ticinese (LPTI) al forum cantonale sulla salute nelle scuole, permette all’associazione di disporre di un piano d’azione maggiormente solido dal punto di vista organizzativo. Inoltre, si consiglia alla Lega Polmonare Ticinese di mantenere costantemente aggiornato il sito web al fine di evidenziare le potenzialità del progetto, considerandolo come un mezzo di comunicazione fondamentale per la ricerca di partner e per l’esposizione dei contenuti del progetto al pubblico.

Team di progetto

Giada Caiazzo
Daniel Georgis
Luca Solaro

Partner di progetto

Lega polmonare ticinese
Via alla Campagna 9
6900 Lugano
www.lpti.ch

Referenti aziendali

Jocelyne Gianini – Assistente sociale e animatrice socioculturale, Consulente in tabaccologia FTGS
Alessandra Bianchini – Direzione amministrativa

Coach SUPSI

Domenico Ferrari
Helen Tschümperlin Moggi

Associazione Luganese Famiglie Diurne

Sviluppo di un piano strategico per una comunicazione esterna efficace

Descrizione

Dal 1990, l’Associazione Luganese Famiglie diurne (ALFD) fornisce alle famiglie servizi che permettono di combinare la vita professionale e quella privata con la cura dei figli. L’associazione, con sede a Vezia, opera nei distretti di Lugano, Capriasca, Malcantone e Vedeggio con una finalità non lucrativa e la fornitura di prestazioni riconosciute come servizio pubblico.

Da un’analisi preliminare è emersa la difficoltà da parte dell’ALFD di comunicare in modo efficace la propria offerta e la sua utilità verso i potenziali utenti. Strategia, secondo il team di progetto, non giustificata dalla finalità non lucrativa dell’associazione, poiché nessun’azienda (associazioni senza scopo di lucro comprese) dovrebbe trascurare la comunicazione verso l’esterno.

Obiettivo centrale del progetto è stato pertanto quello di fornire all’ALFD consigli utili e pertinenti per aumentare la propria notorietà nei confronti del pubblico.
Per fare ciò, inizialmente è stato necessario analizzare la situazione di partenza ed il contesto nel quale l’associazione opera grazie a dati forniti principalmente dall’ente stesso. Su richiesta delle referenti lo scritto è proseguito focalizzandosi su uno dei tre servizi offerti dall’associazione: l’affidamento presso famiglie diurne. A tal proposito, un importante contributo è stato fornito dalle interviste effettuate ad alcune famiglie diurne associate, le quali hanno evidenziato gli elementi principali del servizio affidamenti come la flessibilità rispetto agli asili nido e la passione per i bambini necessaria per essere una madre diurna (MD). Al contempo, tali interviste hanno fatto emergere le criticità del comportamento dell’associazione nei confronti del servizio offerto, ovvero la mancanza di comunicazione relativa all’utilità di famiglie diurne.
Sulla base delle informazioni emerse durante la parte analitica, sono state proposte in seguito delle attività di comunicazione atte a creare maggiore consapevolezza nel pubblico intorno all’LFD ed ai suoi servizi. Le proposte prevedono, innanzitutto, la sistemazione del sito web, uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzato dall’ente. Successivamente è stata proposta la creazione di una pagina Facebook, la quale permette di raggiungere un ampio pubblico a costo zero, e l’uso di inserzioni sul social network dirette al pubblico target. La radio rappresenta un altro strumento interessante per l’ALFD, tuttavia, non essendo particolarmente economica, il suo utilizzo è stato suggerito in collaborazione con le altre associazioni diurne ticinesi. Infine, con lo scopo di raggiungere anche il pubblico non fruitore delle nuove tecnologie, sono state proposte la spedizione, l’affissione e la consegna di volantini.

Un piano di comunicazione è stato creato al fine di rendere le proposte il più efficaci possibile. Tale piano definisce la tempistica di azione che l’associazione dovrebbe presumibilmente seguire per ottenere buoni risultati.

Team di progetto

Elena Curti
Noemi Khachia
Eleonora Ricetta

Partner di progetto

Associazione Luganese Famiglie Diurne
Vicolo Antico 2, CP 40
6943 Vezia
www.famigliediurne.ch

Referenti aziendali

Blanca Ballabio – Segretaria e coordinatrice
Vanessa Dozio – Coordinatrice

Coach SUPSI

Alessandro Siviero