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L’impatto ambientale nella comunicazione verso i clienti

Sviluppo di un piano di comunicazione per EXTEN SA

Descrizione

EXTEN SA è attiva nella produzione e commercializzazione di film, laminati e lastre in materiale plastico (polietilene e polipropilene), che trovano applicazione in molteplici settori, come ad esempio nella produzione di pannolini, assorbenti e prodotti per incontinenza, nella produzione di teli chirurgici e abbigliamento medicale come pure nella produzione di pannelli, etichette e carte cliente per il commercio al dettaglio.
L’azienda è stata fondata nel 1981 e conta oggi 100 collaboratrici e collaboratori. Essa esporta più del 90% della sua produzione all’estero, principalmente in Europa e negli USA, grazie alla vendita diretta e ad una rete di agenti mandatari e tra i suoi clienti annovera grandi gruppi come Procter&Gamble e Johnson&Johnson. EXTEN è riconosciuta dai suoi clienti quale azienda innovativa e affidabile: il management pone infatti una grande attenzione allo sviluppo costante dei suoi prodotti, all’innovazione tecnologica e all’offerta di un servizio affidabile e flessibile.

L’impronta ambientale di attività produttive come quella di EXTEN sta diventando un fattore critico di successo sempre più importante, nonché un criterio di scelta rilevante da parte dei clienti. Numerosi sono difatti i clienti che chiedono dichiarazioni e/o informazioni in merito ad esempio alla quantità di materiale riciclato contenuto nei prodotti EXTEN.

Negli ultimi anni EXTEN ha investito molte risorse nell’ambito della sostenibilità ambientale, implementando dapprima numerosi progetti finalizzati a ridurre il consumo di energia elettrica (ad esempio attraverso modifiche agli impianti di illuminazione, sistemi di riduzione dispersione di calore e l’introduzione di motori a corrente alternata). In seguito, ha investito in tecnologie e macchinari finalizzati al riutilizzo dei materiali di scarto nei propri impianti produttivi. Grazie a ciò, EXTEN oggi è in grado di riciclare o rigenerare in casa tutti gli scarti di produzione.
Tuttavia, le regolamentazioni in parte ancora carenti in materia e la diffusione di informazioni talvolta poco qualificate in merito alle varie tecnologie di riduzione dell’impatto ambientale, generano molta incertezza e confusione tra i clienti e stimolano comportamenti opportunistici da parte di alcuni competitor. Per questo motivo, il management di EXTEN si sta interrogando su come impostare un concetto di comunicazione, che permetta loro di valorizzare anche in termini commerciali tutti gli sforzi fatti in ambito di riduzione dell’impatto ambientale, trasformandoli in elementi utili, efficaci e differenzianti agli occhi dei clienti.

L’obiettivo del progetto è stato pertanto quello di sviluppare un piano di comunicazione verso i clienti mirato ed efficace, che illustri con chiarezza e in maniera fondata la scelta degli attributi e dei messaggi comunicativi più rilevanti e i canali e gli strumenti comunicativi più idonei da utilizzare per differenziarsi dalla concorrenza e fornire un valore aggiunto ai clienti target. La priorità di analisi e di impostazione del piano di comunicazione, su richiesta del Management di EXTEN, è stata attribuita ai clienti della divisione EX-P (lastre in polipropilene) e, secondariamente, ai clienti della divisione igiene.

Team di progetto

Lisa Alberio
Marina Anelli
Ramon Edgar Mattias Mimica
Alessandro Torchio

Partner di progetto

EXTEN SA
Via Laveggio 5/7/9
6850 Mendrisio
www.exten.ch

Referenti aziendali

Paolo Bruzzi – Sales Director
Giovanni Russo – General Manager

Coach SUPSI

Daina Matise Schubiger
Marta Boffi

Associazione Luganese Famiglie Diurne

Sviluppo di un piano strategico per una comunicazione esterna efficace

Descrizione

Dal 1990, l’Associazione Luganese Famiglie diurne (ALFD) fornisce alle famiglie servizi che permettono di combinare la vita professionale e quella privata con la cura dei figli. L’associazione, con sede a Vezia, opera nei distretti di Lugano, Capriasca, Malcantone e Vedeggio con una finalità non lucrativa e la fornitura di prestazioni riconosciute come servizio pubblico.

Da un’analisi preliminare è emersa la difficoltà da parte dell’ALFD di comunicare in modo efficace la propria offerta e la sua utilità verso i potenziali utenti. Strategia, secondo il team di progetto, non giustificata dalla finalità non lucrativa dell’associazione, poiché nessun’azienda (associazioni senza scopo di lucro comprese) dovrebbe trascurare la comunicazione verso l’esterno.

Obiettivo centrale del progetto è stato pertanto quello di fornire all’ALFD consigli utili e pertinenti per aumentare la propria notorietà nei confronti del pubblico.
Per fare ciò, inizialmente è stato necessario analizzare la situazione di partenza ed il contesto nel quale l’associazione opera grazie a dati forniti principalmente dall’ente stesso. Su richiesta delle referenti lo scritto è proseguito focalizzandosi su uno dei tre servizi offerti dall’associazione: l’affidamento presso famiglie diurne. A tal proposito, un importante contributo è stato fornito dalle interviste effettuate ad alcune famiglie diurne associate, le quali hanno evidenziato gli elementi principali del servizio affidamenti come la flessibilità rispetto agli asili nido e la passione per i bambini necessaria per essere una madre diurna (MD). Al contempo, tali interviste hanno fatto emergere le criticità del comportamento dell’associazione nei confronti del servizio offerto, ovvero la mancanza di comunicazione relativa all’utilità di famiglie diurne.
Sulla base delle informazioni emerse durante la parte analitica, sono state proposte in seguito delle attività di comunicazione atte a creare maggiore consapevolezza nel pubblico intorno all’LFD ed ai suoi servizi. Le proposte prevedono, innanzitutto, la sistemazione del sito web, uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzato dall’ente. Successivamente è stata proposta la creazione di una pagina Facebook, la quale permette di raggiungere un ampio pubblico a costo zero, e l’uso di inserzioni sul social network dirette al pubblico target. La radio rappresenta un altro strumento interessante per l’ALFD, tuttavia, non essendo particolarmente economica, il suo utilizzo è stato suggerito in collaborazione con le altre associazioni diurne ticinesi. Infine, con lo scopo di raggiungere anche il pubblico non fruitore delle nuove tecnologie, sono state proposte la spedizione, l’affissione e la consegna di volantini.

Un piano di comunicazione è stato creato al fine di rendere le proposte il più efficaci possibile. Tale piano definisce la tempistica di azione che l’associazione dovrebbe presumibilmente seguire per ottenere buoni risultati.

Team di progetto

Elena Curti
Noemi Khachia
Eleonora Ricetta

Partner di progetto

Associazione Luganese Famiglie Diurne
Vicolo Antico 2, CP 40
6943 Vezia
www.famigliediurne.ch

Referenti aziendali

Blanca Ballabio – Segretaria e coordinatrice
Vanessa Dozio – Coordinatrice

Coach SUPSI

Alessandro Siviero