Archivi tag: Business Plan

Elaborazione di un business plan per analizzare la fattibilità dell’apertura del negozio sfuso

Un progetto per promuovere le pari opportunità e lo sviluppo sostenibile nella Svizzera italiana

Descrizione

L’Associazione Regionale Sviluppo Sostenibile (ARESS 2030), è un’organizzazione non-profit con sede a Minusio, nata all’inizio dell’anno 2018 con uno scopo preciso: promuovere lo sviluppo sostenibile nella Svizzera italiana in tema ambientale, sociale ed economico.
L’associazione tenta di favorire le pari opportunità e lo sviluppo sostenibile attraverso diversi progetti. Tra essi vi è il progetto Sfuso, il quale prevede l’apertura di un negozio che offra prodotti locali senza imballaggio, con lo scopo di ridurre gli sprechi e di integrare persone che, per diverse ragioni, non riescono ad accedere o a rientrare nel mondo del lavoro. Nello specifico, come risultato all’offerta di prodotti sfusi, si potrà favorire un acquisto sostenibile che permetterà di ridurre i rifiuti e gli sprechi, proteggendo così l’ambiente e il territorio Ticinese. Il secondo vantaggio che il progetto comporta consiste nella possibilità di integrare persone che hanno difficoltà a reinserirsi nella società e nel mondo del lavoro, e ciò sarà possibile grazie allo svolgimento di prestazioni di volontariato presso il negozio.

Il presente progetto mira ad analizzare la fattibilità dell’apertura del negozio attraverso l’elaborazione di un Business plan che sintetizzi i contenuti e le caratteristiche del progetto imprenditoriale e al contempo determini le implicazioni economico-finanziarie che esso comporta.

Il trend dei negozi sfusi sta prendendo sempre più piede in tutta Europa, in risposta alla necessità di proteggere l’ambiente e sensibilizzare le persone ad acquistare in modo sostenibile. Sul territorio ticinese, il settore dei negozi che offrono prodotti locali e sfusi si trova in fase d’introduzione: attualmente sono presenti due negozi di questo tipo, collocati nelle zone del Luganese e del Locarnese. Al fine di occupare uno spazio di mercato ancora libero si è quindi deciso di aprire il nuovo negozio in centro a Bellinzona.

Dai dati raccolti emerge la fattibilità dell’apertura del negozio, seppure con qualche criticità. Il fenomeno in crescita e la presenza di un mercato a livello locale in cui inserirsi rendono l’idea imprenditoriale molto attrattiva e l’associazione ARESS 2030 risulta possedere le risorse e le competenze necessarie per l’apertura del negozio. Tuttavia, le previsioni economico-finanziarie evidenziano un utile solo a partire dal terzo anno di attività. Nonostante una perdita prevista per i primi due anni di attività, le previsioni indicano una crescita positiva dell’impresa nei primi tre anni di vita seppur lenta. È bene far notare che sono poche le imprese che non registrano una perdita nei primi anni di operato, per cui la situazione risulta meno critica di quanto possa apparire. Nel caso del progetto Sfuso esiste inoltre la possibilità di limitare la perdita prevista per i primi due anni limitando al massimo i costi. Un’azione molto importante che migliorerebbe e renderebbe il risultato positivo subito dal primo anno, ad esempio, è l’eliminazione della persona retribuita che verrebbe sostituita con un team di lavoro composto unicamente da persone volontarie. La gestione del negozio sarebbe in questo caso di responsabilità dalle fondatrici dell’associazione ARESS 2030.
Un’altra problematica emersa dall’analisi economico-finanziaria che bisognerebbe limitare riguarda la liquidità. Essa risulta essere molto bassa nel primo e secondo anno, non consentendo il raggiungimento del fabbisogno finanziario necessario alla continuità dell’attività. Per ovviare al problema, il team di progetto propone di raccogliere l’importo mancante come capitale sociale a fondo perso richiesto sotto forma di prestito a lungo termine, oppure di diminuire il fabbisogno con l’entrata di sussidi da parte del Cantone.

Team di progetto

Mattia Bedolla
Schamiran Korkis
Aris Piffaretti

Partner di progetto

ARESS 2030 – Associazione Regionale Sviluppo Sostenibile
Via Brione 3
6648 Minusio
www.aress2030.ch

Referenti aziendali

Pamela R. Baeriswyl-Merlini – Coordinatrice Progetto Sfuso

Coach SUPSI

Luca Berla
Rajishar Ratnam

Business plan – m.a.x. bar

Business plan per la realizzazione del chiosco m.a.x. bar presso il Centro Culturale Chiasso

Descrizione

Il Centro Culturale di Chiasso, composto da m.a.x. museo, Spazio Officina, Cinema Teatro e biblioteca comunale, è sede d’iniziative culturali nate con il sostegno del Comune di Chiasso. Il centro focale è il m.a.x. museo, una galleria d’arte grafica rinomata a livello ticinese e fondata nel 2005. Esso ospita diverse mostre sull’architettura, il design, il video e la fotografia all’interno della particolare struttura progettata dagli architetti svizzeri Durisch e Nolli.
Durante lo svolgimento degli eventi e nella quotidianità, l’area attorno al m.a.x. museo è molto frequentata e la creazione di un luogo dove le persone possano sostare e rifocillarsi rappresenta un’opportunità di business attrattiva. L’idea è quella di costituire un piccolo chiosco che rispecchi le caratteristiche architettoniche ed estetiche particolari del polo culturale, pensato in particolar modo per i visitatori del Centro Culturale di Chiasso e le scuole adiacenti, dove è possibile consumare un pasto completo o semplicemente bere un caffè.
Al team di progetto è stato dunque richiesto di redigere un business plan che analizzi l’ambiente esterno, sviluppi un business model ed esegua una pianificazione economico-finanziaria al fine di verificare la fattibilità e il livello di autonomia finanziaria del progetto.

L’analisi dell’ambiente esterno mostra la presenza di un’elevata concorrenza per l’attività di chioschi e piccoli bar della zona intorno al Centro Culturale di Chiasso. L’accessibilità è buona ma il settore appare relativamente poco attrattivo. Risulta quindi fondamentale l’ottenimento di un vantaggio competitivo al fine di avere successo e continuità.
Attraverso a questionari ed interviste è stato possibile comprendere che esistono opportunità da sfruttare e che il mercato potenziale è sufficientemente ampio. Diverse tipologie di persone, come visitatori del m.a.x. museo e Cinema Teatro, studenti delle scuole vicine, parenti degli alunni e lavoratori della zona, hanno difatti espresso bisogni non pienamente soddisfatti che potrebbero essere colmati grazie al progetto.
Al livello economico-finanziario, sono previste delle perdite nette per il gestore nei primi due anni di attività, normali nei primi anni di vita di ogni azienda, che si trasformeranno in utile a partire dal terzo anno. L’azienda risulta quindi in grado di autofinanziarsi e sostenersi nel lungo periodo, rendendo di fatto l’idea imprenditoriale fattibile a livello economico-finanziario. È tuttavia importante notare che tali previsioni sono state effettuate prendendo il punto di vista di un gestore che non è al contempo anche il benefattore. Esse dipendono dunque fortemente dall’assunzione che si trovi un mecenate d’impresa che sia disposto a finanziare il progetto senza aspettarsi un ritorno economico dal suo investimento. Il mecenate consentirà di costruire la struttura che verrà poi affidata a terzi dal comune, proprietario effettivo del chiosco in quanto detentore del terreno, in cambio di un affitto.

Team di progetto

Timothy Casoni
Simone Castelli
Stefano Rusconi

Partner di progetto

m.a.x. museo e Spazio Officina
Via Dante Alighieri 6
6830 Chiasso
www.centroculturalechiasso.ch/m-a-x-museo

Referenti aziendali

Nicoletta Ossanna Cavadini – Direttrice

Coach SUPSI

Federico Corboud
Helen Tschümperlin Moggi

Progetto “Peerfect Friend”

Realizzazione di un Business Plan per un progetto di prevenzione contro il tabagismo nelle scuole superiori del Canton Ticino

Descrizione

La Lega Polmonare Ticinese (LPTI) è una delle venti leghe polmonari cantonali coordinate dall’associazione cappello con sede a Berna. Oltre ad occuparsi della consulenza alle persone affette da asma, tubercolosi e cancro ai polmoni, essa fornisce assistenza anche a soggetti affetti da malattie polmonari rare ed è attiva nella prevenzione delle patologie polmonari. Tra le sue innumerevoli attività, la Lega Polmonare Ticinese dal 2015 ha intrapreso un progetto di prevenzione contro il tabagismo presso la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona (SCC), con lo scopo di creare consapevolezza sui rischi generati dal fumo e prestare consulenza agli adolescenti. Il servizio è offerto attraverso l’educazione dei peer, studenti della SCC formati dall’associazione stessa per svolgere un’attività di prevenzione nei confronti dei propri coetanei. Due volte al mese, viene adibito uno spazio dedicato alla consulenza individuale con il supporto di due collaboratori della LPTI (medico specialista e consulente formato in tabaccologia). Il progetto è conosciuto con il nome di Peerfect Friend.

A tal proposito, il team di progetto è stato incaricato di elaborare un Business Plan per la pianificazione interna del progetto, volta a valutare la sostenibilità del piano di prevenzione, e per la sua comunicazione esterna, così da poter ricercare dei finanziatori pubblici e privati.

Dopo un approfondimento in merito alla Peer Education attraverso la letteratura esistente, che la conferma come ottimo strumento per approcciare i giovani e renderli attenti sulle conseguenze derivanti dall’uso di prodotti a base di tabacco, è stata effettuata una mappatura degli stakeholders. Tale analisi, oltre a permettere la comprensione dei singoli gruppi d’interesse con i quali la LPTI interagisce, ha consentito di identificare dei potenziali finanziatori per il progetto che condividono la stessa visione sulla prevenzione del tabagismo. La coesione con diversi enti e organizzazioni legate alla tutela della salute consente l’accesso a maggiori risorse (non unicamente finanziarie), così da permettere l’implementazione del progetto “Peerfect Friend” in numerosi istituti scolastici in Ticino. A sua volta, l’aumento del numero di scuole porta ad un incremento del numero di studenti Peer, i quali possono raggiungere maggiori soggetti che fanno uso di prodotti di tabacco.
Successivamente, è stato illustrato il modello operativo utilizzato fino ad oggi dalla LPTI, il quale definisce accuratamente le attività svolte fino ad ora, ed è stata effettuata una verifica della fattibilità e della sostenibilità del progetto dal punto di vista economico-finanziario. L’intero progetto risulta senza dubbio sostenibile da parte dalla LPTI, con costi principalmente legati al personale e alle campagne di marketing. La ricerca di finanziamenti ha dunque uno scopo più ampio rispetto il semplice finanziamento del progetto: essa può consentire di consolidare una collaborazione per lo specifico obiettivo della prevenzione del tabagismo e di separare il progetto dalle altre attività svolte dalla LPTI.
Il team di progetto ha infine sviluppato una proposta operativa che descrive i passi fondamentali da seguire affinché il progetto Peerfect Friend sia implementato efficacemente. L’affinamento dei nuovi processi, contenente il miglioramento delle attività e la partecipazione della Lega Polmonare Ticinese (LPTI) al forum cantonale sulla salute nelle scuole, permette all’associazione di disporre di un piano d’azione maggiormente solido dal punto di vista organizzativo. Inoltre, si consiglia alla Lega Polmonare Ticinese di mantenere costantemente aggiornato il sito web al fine di evidenziare le potenzialità del progetto, considerandolo come un mezzo di comunicazione fondamentale per la ricerca di partner e per l’esposizione dei contenuti del progetto al pubblico.

Team di progetto

Giada Caiazzo
Daniel Georgis
Luca Solaro

Partner di progetto

Lega polmonare ticinese
Via alla Campagna 9
6900 Lugano
www.lpti.ch

Referenti aziendali

Jocelyne Gianini – Assistente sociale e animatrice socioculturale, Consulente in tabaccologia FTGS
Alessandra Bianchini – Direzione amministrativa

Coach SUPSI

Domenico Ferrari
Helen Tschümperlin Moggi

Un progetto per l’infanzia

Sostenibilità economico-finanziaria di “Il Trampolino”

Il dilemma: restare un’associazione di professioniste che condividono spazi comuni oppure organizzarsi in attività aziendale strutturata?

Descrizione

Dal 2003 ad oggi l’attività del Trampolino è cresciuta notevolmente, implicando una serie di problemi organizzativi, amministrativi e gestionali tipici di una realtà aziendale. Le titolari, professioniste rispettivamente in logopedia ed ergoterapia, oltre a svolgere attività terapeutiche, formative e di ricerca, devono confrontarsi sempre più spesso con urgenti problemi gestionali e scelte di carattere strategico. Continua a leggere