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Smart Center e Coworking Spaces: Nuove opportunità per il settore immobiliare

Descrizione

Il progetto Arbed Smart Center fa parte di numerosi progetti di Multimmobilare e Partecipazioni SA (MEP SA) sul territorio ticinese e consiste in un centro dedicato in parte ad alloggi di medio o lungo termine (in forma di hotel) ed in parte a tutti quei servizi che rendano il soggiorno completamente indipendente (come centro benessere, ristorante, centro fitness, salone parrucchiera e molto altro), ed in linea con le recenti tendenze legate allo Smart Working per lo sviluppo di un coworking space.

Il compito assegnato al team di progetto è stato quello di sviluppare un concetto atto allo sviluppo di un coworking space integrabile all’interno degli Smart Centers. Più precisamente, il team è stato incaricato di ideare un servizio tale da poter essere facilmente replicabile, nonché adattabile a contesti diversi con i quali l’azienda sarà confrontata. Il progetto in questione è stato inserito nel contesto dell’Arbed Smart Center, ovvero il primo Smart Center che la società sta sviluppando in Ticino.
Lo sviluppo del progetto ha seguito tre fasi distinte: una fase di analisi, una fase di sviluppo della proposta e un’ultima fase che integra le prime due parti nel contesto dell’Arbed Smart Center.
Durante una prima fase di analisi, il gruppo ha potuto raccogliere delle informazioni dettagliate riguardanti i coworking space a livello internazionale e nazionale. Partendo da una visione più generica, lo scopo è stato quello di comprendere quali fossero le caratteristiche principali che contraddistinguono gli spazi di lavoro flessibili di successo da quelli più limitati, così da categorizzare gli utilizzatori di tali spazi. Una volta stabilito un quadro generale, è stato possibile integrare la ricerca fatta al contesto nazionale, e più precisamente alla regione Ticino, in modo da poterne estrarre i tratti già presenti sul mercato ticinese, sui quali sarebbe importante basare il proprio modello di business, così come le dissimilarità che potrebbero pregiudicare o ostacolare l’espansione iniziale dell’Arbed Smart Center. Nella successiva fase il team si è poi focalizzato ad analizzare la popolazione ticinese e la sua regione, stabilendo quindi quali fossero i punti di forza e debolezza legati al mercato ticinese per poi orientarsi all’analisi dei principali competitors presenti sul territorio. Oltre a ciò è stata svolta un accurata analisi dei portatori di interesse sulla base del loro impatto ed interesse nella crescita dell’Arbed Smart Center, ed i benefici o rischi che essi potrebbero provocare allo stesso.
Sulla base delle informazioni raccolte il team ha formulato delle raccomandazioni in merito alla scelta del target e sulla penetrazione del mercato di riferimento, nonché sulla formulazione dello Unique Selling Point’s (USP’s) coerente con le aspettative del mercato target.

Team di progetto

Gianluca Mautone
Santiago Mugica
Andrea Slaviero
David Vismara

Partner di progetto

Multimmobiliare e Partecipazioni SA
Via Trevani 1
6600 Locarno
www.multimmobiliare.ch

Referenti aziendali

Stefania Aucilello – Direzione

Coach SUPSI

Victor Blazquez

Analisi e sviluppo di opportunità di business nel settore di terapie innovative per l’Azienda Agricola Scoglio

Descrizione

Al fine di diversificare i rischi aziendali e ampliare le attività dell’azienda, il progetto ha analizzato la possibilità di lanciare l’offerta di servizio di un percorso di accompagnamento per le persone con bisogni speciali. Tale attività di accompagnamento per questa tipologia di utenza è coerente con la formazione accademica e le esperienze professionali della titolare (Ortottista, diagnosi e riabilitazione dei problemi visivi infantili e di natura neurologica, valutazione della parte visiva nelle DSA, assistente in oftalmologia) e della collaboratrice (Infermiera SSSCI, Bachelor SUPSI).
Scopo del progetto è stato quindi quello di analizzare gli stakeholder e le risorse al fine di avviare un progetto che possa poi essere utilizzato quale base di discussione con eventuali controparti istituzionali e di formulare delle raccomandazioni strategiche.

Dopo aver accettato l’incarico, il team di progetto, contagiato dall’entusiasmo, si è attivato per comprendere meglio il settore in cui l’azienda ha intenzione di lavorare dato che quello della salutogenesi rappresenta un ambito ancora poco conosciuto dalla maggioranza delle persone e poco adottato a livello di attività. Nello svolgere il lavoro la salutogenesi è stata considerata come l’insieme di attività che un individuo può svolgere al fine di migliorare il proprio stato di salute. Il team ha adottato questa semplificazione per offrire due vantaggi: il primo legato alla semplicità del messaggio che scardina l’orientamento patogenico perché di facile diffusione; il secondo, legato alla riduzione del rischio che nasce nel momento in cui si propone sul mercato un “prodotto” eccessivamente innovativo rispetto a quanto il mercato stesso sia disposto ad accettare.
È stato svolto un lavoro di ricerca degli attori che competono in questo settore, al fine di offrire a Scoglio la possibilità di calibrare la propria offerta in modo da differenziarsi dai competitors e uscire sul mercato con un servizio unico. L’analisi ha portato a rendersi conto che l’attività di salutogenesi è prevalentemente già svolta nell’ambito di studi medici o fisioterapici o proposta da case di cura.
Questi concorrenti sono stati considerati indiretti perché l’approccio salutogenico è comunque marginale e adottato nell’ambito di terapie mediche. Le categorie di concorrenti che sono state considerate dirette sono invece le aziende agricole, i centri wellness e i maneggi che propongono attività di ippoterapia, dato che per affinità con le strutture del committente si rivolgono ad un target simile. I portatori di interesse, o stakeholder, che sono stati individuati dal team sono stati raggruppati in una matrice che riassume il loro impatto sul progetto sulla base dell’interesse che possono avere nei confronti del progetto e sulla base della forza che hanno di agire su di esso.

Per l’attuazione del progetto pilota, il team ha elaborato una soluzione che sia compatibile con le due realtà che l’azienda Scoglio dovrà affrontare. Quella legata all’attività sociale che produce benessere per gli utenti e quella relativa alla necessità di dare all’attività dei presupposti economici che le garantiscano il proseguo per il futuro. Il team ha inoltre creato un set di indicatori che consentiranno il monitoraggio degli indicatori: tramite un cruscotto Excel il committente potrà controllare e autovalutare la qualità del progetto stesso, la qualità del servizio offerto e il gradimento percepito dall’utente, il livello di efficienza operativa, la situazione economico finanziaria. Proprio per garantire che questo ultimo aspetto sia raggiungibile è stata fatta anche una stima dei costi e delle risorse necessarie per la fattibilità del progetto.

Team di progetto

Michelangelo Clerici
Davide Fasulo
Alessia Folisi
Giada Forte
Athos Guanziroli

Partner di progetto

Azienda Agricola Scoglio di Marco & Isa Scoglio
Piano del Caroggio
6939 Mugena
www.azienda-agricola-scoglio.ch

Referenti aziendali

Isa Scoglio – Proprietaria 

Coach SUPSI

Omar Terzi

Un nuovo concetto di ospitalità per Eranos Foundation

Descrizione

La Fondazione Eranos, animata dall’interesse per il dialogo attorno alle grandi questioni che attraversano le culture e per i nodi problematici che interessano la nostra contemporaneità, svolge le sue attività in collaborazione con atenei, enti di ricerca scientifica e fondazioni culturali, nazionali e internazionali, con lo scopo di:
• Svolgere conferenze annuali chiamate Eranos Tagungen nello spirito e secondo le intenzioni della fondatrice Olga Fröbe-Kapteyn (scienza comparata delle religioni, scienze morali, scienze naturali);
• Collaborare con altri istituti per creare ulteriori incontri interdisciplinari nello spirito di Eranos;
• Raccogliere le conferenze Eranos in un annuario da pubblicare a cura di una casa editrice e divulgare con i mezzi di informazione moderni, in modo da raggiungere col messaggio Eranos la più larga cerchia possibile di persone interessate;
• Creare un luogo di lavoro e di rigenerazione per persone attive nel campo intellettuale.

L’obiettivo principale del mandato è stato quello di analizzare l’attuale offerta Ospitalità della Eranos Foundation e proporre indirizzi strategici per svilupparla ulteriormente, in linea con lo spirito della storia e della tradizione di Eranos e con lo scopo della Fondazione.
Al fine di raggiungere gli obiettivi specifici del progetto sono stati analizzati gli stakeholder principali per comprendere la loro importanza ed influenza rispetto alla Fondazione. Per mappare il modello di business della Fondazione è stato utilizzato il Business Model Canvas, che ha permesso di comprendere il modo in cui essa ha perseguito le sue attività negli anni e mettere al centro la proposta di valore della Fondazione.
Sempre relativo allo studio della proposta di valore sono state somministrate delle interviste e un questionario online rivolto agli 8 gruppi che da anni soggiornano alla Fondazione; in questo modo si è stati in grado di comprendere i fattori realmente apprezzati dagli ospiti e quelli da migliorare per offrire un servizio sempre più completo. È stato poi avviato un confronto con gli enti no-profit che svolgono attività simili sul territorio ticinese per mettere in luce le lacune della Fondazione rispetto ai “concorrenti” e trarre spunto per elaborare nuove soluzioni già testate. Per comprendere le scelte che influiscono sulla decisione di una destinazione da parte del turista e una profilazione dettagliata di quest’ultimo, si è analizzato l’ambiente esterno tramite dati secondari ed un’intervista face-to-face all’Ente Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli.
Come ultima analisi è stata implementata una matrice SWOT che ha permesso di evidenziare ulteriormente le aree di forza e di debolezza, ed i punti su cui è più doveroso concentrarsi.

Sulla base dei risultati delle analisi sono state elaborate quattro proposte concrete atte ad implementare l’offerta Ospitalità della Fondazione.

Team di progetto

Alessandro Bonvino
Irene Colombo
Daniele Parini

Partner di progetto

Fondazione Eranos
Via Moscia 125 – CP 779
6612 Ascona
www.eranosfoundation.org

Referenti aziendali

Monica Pongelli – Segretaria Fondazione

Coach SUPSI

Tatiana Cataldo

Strategic Planning – Museo in Erba

Un nuovo business model per favorire i finanziamenti e migliorare la proposta di valore

Descrizione

Negli ultimi anni, il Museo in Erba ha dovuto affrontare il problema della diminuzione dei finanziamenti pubblici e della difficoltà di reperimento di quelli privati. Le attività che ad oggi il museo svolge sono minacciate da una forte concorrenza diretta ed indiretta, dovute all’offerta culturale ricca del territorio, ed alle numerose attività non culturali indirizzate ai bambini per il tempo libero.
L’obiettivo del progetto è quello di analizzare l’attuale modello di business del museo in modo da individuare eventuali lacune e opportunità di miglioramento, con particolare attenzione all’area dei finanziamenti e della proposta di valore, al fine di elaborare indirizzi strategici e proposte concrete per la modifica di tale modello.

Dopo un’analisi dei modelli di business utilizzati dalle varie associazioni no-profit, in particolar modo di quelle che operano nel settore della cultura, il team di progetto ha analizzato il funzionamento del Museo in Erba per definirne dettagliatamente la proposta ed il valore generato e percepito dalla clientela. Sono stati analizzati i suoi stakeholder e tramite il benchmark le associazioni dello stesso settore per cercare di evidenziare le analogie e le differenze presenti. In seguito, è stato somministrato un questionario ai clienti, sono stati analizzati i bilanci e i conti economici dal 2013 al 2017 e, per poter comprendere il metodo di raccolta fondi (in particolar modo di quelli pubblici) utilizzato, è stata effettuata un’intervista al Signor Sganzini, direttore della Divisione Cultura a Lugano.
Attraverso le analisi sono state evidenziate delle differenze sostanziali tra i finanziamenti pubblici percepiti dal museo prima del trasferimento a Lugano. Fino ad oggi il Museo in Erba non ha effettuato delle promozioni o eventi speciali per i suoi soci e questo potrebbe influire negativamente sul numero di persone disposte ad offrire sostegno all’associazione. Dal questionario sono emerse diverse lamentele riguardo gli orari e la durata degli eventi, altri riguardo la struttura e i suoi spazi, altri ancora riguardo le attività svolte e al prezzo.

La ricerca mira ad individuare raccomandazioni volte a ridurre/eliminare le difficoltà emerse in fase analitica. L’ampliamento dei segmenti di clientela si propone di rafforzare le attività indirizzate alle aziende, ai singoli adulti e agli adulti accompagnati da bambini. Si propone di introdurre una nuova modalità di raccolta fondi, quella del crowdfunding e di aggiungere un percorso sensoriale. Per poter riuscire ad attirare nuovi clienti si propone di essere più attivi sui social, andando a stimolare l’utilizzo della propria piattaforma, così come di rafforzare l’utilizzo dei blog per bambini, i quali sono molto seguiti dalle mamme. Inoltre, trasformare i locali rendendoli più vivaci e accoglienti consentirebbe di stimolare maggiormente i bambini (a tal fine si propone anche la creazione di una sorta di mascotte per attrarre i visitatori più giovani).

Team di progetto

Stefano Fumagalli
Daniele Giovannini
Valentina Mancuso

Partner di progetto

Museo in Erba
Riva Antonio Caccia 1
Central Park
6900 Lugano
www.museoinerba.com

Referenti aziendali

Loredana Bianchi

Coach SUPSI

Daniela Willi-Piezzi
Tatiana Cataldo

ImprendiTI

Elaborazione di uno studio di fattibilità per la creazione di un nuovo soggetto giuridico in grado di supportare le aziende nella gestione delle relazioni con gli attori del mercato del lavoro

Descrizione

ImprendiTi è un’associazione, nata nel 2014, costituita da un gruppo di imprenditori e liberi professionisti della Svizzera italiana con gli scopi principali di: affermare l’importanza dell’imprenditore all’interno del processo di sviluppo della società, avvicinare i giovani agli imprenditori locali per trasmettere loro la passione e le principali caratteristiche del fare impresa, rafforzare la collaborazione fra i soci dell’associazione attraverso la formazione e la condivisione di know-how.

Lo scopo iniziale del progetto è stato quello di analizzare l’attuale mercato del lavoro nel Canton Ticino, individuando i principali attori, descrivendo i contesti giuridici rilevanti e comprendendo le esigenze dei principali stakeholders con un focus in particolare sulla relazione tra gli imprenditori locali e i vari enti con cui essi interagiscono all’interno del territorio ticinese.
Come richiesto dal mandante, sulla base di tali analisi il team di progetto ha provveduto ad elaborare e valutare criticamente l’opzione di creare una nuova associazione grazie a dati raccolti da interviste qualitative ed una pianificazione finanziaria, arrivando a fornire suggerimenti per alleviare le criticità e le tensioni esistenti facendo riferimento soprattutto al sistema imprenditoriale. I principali processi del progetto sono stati la ricerca preliminare e le interviste “face-to-face” con 9 aziende locali e 7 enti rilevanti.

Il lavoro svolto ha portato alla conclusione che non c’è il bisogno di creare un nuovo soggetto giuridico, in quanto manca il supporto sia dal punto di vista imprenditoriale che organizzativo. Inoltre, come dimostrato dalla stima economico-finanziaria, il progetto risulterebbe rischioso. Tuttavia dai risultati delle interviste è emersa la necessità di una comunicazione rivolta ai cittadini da parte delle aziende ticinesi. Nello specifico comunicare le attività e i contributi forniti dalle aziende al territorio.
Tra i suggerimenti del team ci sono il lancio di un programma promozionale rivolto ai cittadini e la creazione di una piattaforma online che oltre a divulgare storie imprenditoriali emblematiche consenta di avvicinare i giovani a questo mondo.

Team di progetto

Adeel Ahmed Mian
Giacomo Boscolo Sesillo
Yuliya Zanganeh

Partner di progetto

Associazione ImprendiTI
Cippà Trasporti SA
Via M. Comacini 7
6830 Chiasso
www.imprenditi.ch

Referenti aziendali

Roberta Cippà Cavadini

Coach SUPSI

Federico Mion