Archivi tag: analisi di fattibilità

Analisi del potenziale di mercato per l’offerta di un servizio di Custode di quartiere

Descrizione

Oltre alle attività svolte regolarmente sul territorio, l’associazione Foghitt si è chinata su un aspetto molto importante, ovvero quello di servizi a supporto della popolazione tramite la/e figura/e di supporto, favorendo così il reinserimento di persone in disoccupazione o in assistenza. Molte persone nel Canton Ticino risultano in disoccupazione o in assistenza. Tra queste il team ha individuato una fascia di età maggiormente sensibile al problema e con maggiori difficoltà di reinserimento professionale, ovvero gli over 50, che per svariati motivi (oneri sociali alti, troppo qualificati, troppo poco qualificati o per semplice effetto sostituzione) rischiano di non reinserirsi più nel mondo del lavoro. Le potenziali conseguenze di questa problematica potrebbero essere un isolamento sociale, perdita di autostima, depressione, aumento dei costi per i comuni e il cantone che dovranno farsi carico in qualche modo di queste persone.

Questo progetto ha voluto analizzare la fattibilità di inserimento di un servizio di assistenza/aiuto tecnico e sociale a tutte quelle fasce di persone che si trovano in difficoltà permanente o provvisoria a seguito di invecchiamento (problemi fisici o cognitivi), disabili (permanenti o temporanei) nel Comune di Bioggio. Nello specifico, l’obiettivo principale del progetto è stato quindi lo studio di fattibilità per l’offerta di un servizio di custode di quartiere con focus particolare sulla definizione del potenziale di mercato.
Per raggiungere gli obiettivi del progetto il team ha analizzato alcuni casi esempio e l’effettiva necessità dei cittadini del Comune di Bioggio, di una figura che li aiuti nello svolgimento delle loro mansioni quotidiane, il cosiddetto custode di quartiere.
Dalle analisi di altri contesti è risultato che attività simili hanno avuto una rilevanza piuttosto scarsa, anche se tuttavia alcuni casi hanno riscosso un discreto successo. Il Comune di Bioggio, inoltre, non è risultato favorevole all’iniziativa a causa di molteplici complicanze, mentre i Cittadini hanno dichiarato, per circa il 50%, di necessitare di una figura che li aiuti nello svolgimento di alcune attività, in particolare della pulizia e della cura della casa, ma di avere già qualcuno che se ne occupa. In questa percentuale tuttavia, la presenza di anziani è risultata di scarsa rilevanza in quanto questi, per orgoglio, per mancanza di necessità o per la presenza di famigliari di loro supporto, hanno dichiarato di non necessitare di alcun servizio.
Alla luce delle valutazioni esposte nel lavoro, si è ritenuto che l’iniziativa presenta delle criticità di particolare rilevanza. Per esempio, al Comune non è permesso accedere ai dati delle persone in disoccupazione residenti sul territorio. Un’altra complicazione risiede nella concorrenza che si verrebbe a creare nei confronti dei piccoli artigiani locali, che in questo modo perderebbero parte dei loro guadagni a causa dei prezzi che sarebbero molto più concorrenziali. La presenza di enti privati inoltre, che ricoprono alcuni dei servizi richiesti dai cittadini, rischierebbe inoltre di complicare ulteriormente la situazione.

Team di progetto

Alessandro Bonvino
Daniele Parini

Partner di progetto

Associazione Foghitt
Vicolo Corte 1
6993 Iseo

Referenti aziendali

Steve Ricci – Presidente

Coach SUPSI

Omar Terzi

Analisi e sviluppo di opportunità di business nel settore di terapie innovative per l’Azienda Agricola Scoglio

Descrizione

Al fine di diversificare i rischi aziendali e ampliare le attività dell’azienda, il progetto ha analizzato la possibilità di lanciare l’offerta di servizio di un percorso di accompagnamento per le persone con bisogni speciali. Tale attività di accompagnamento per questa tipologia di utenza è coerente con la formazione accademica e le esperienze professionali della titolare (Ortottista, diagnosi e riabilitazione dei problemi visivi infantili e di natura neurologica, valutazione della parte visiva nelle DSA, assistente in oftalmologia) e della collaboratrice (Infermiera SSSCI, Bachelor SUPSI).
Scopo del progetto è stato quindi quello di analizzare gli stakeholder e le risorse al fine di avviare un progetto che possa poi essere utilizzato quale base di discussione con eventuali controparti istituzionali e di formulare delle raccomandazioni strategiche.

Dopo aver accettato l’incarico, il team di progetto, contagiato dall’entusiasmo, si è attivato per comprendere meglio il settore in cui l’azienda ha intenzione di lavorare dato che quello della salutogenesi rappresenta un ambito ancora poco conosciuto dalla maggioranza delle persone e poco adottato a livello di attività. Nello svolgere il lavoro la salutogenesi è stata considerata come l’insieme di attività che un individuo può svolgere al fine di migliorare il proprio stato di salute. Il team ha adottato questa semplificazione per offrire due vantaggi: il primo legato alla semplicità del messaggio che scardina l’orientamento patogenico perché di facile diffusione; il secondo, legato alla riduzione del rischio che nasce nel momento in cui si propone sul mercato un “prodotto” eccessivamente innovativo rispetto a quanto il mercato stesso sia disposto ad accettare.
È stato svolto un lavoro di ricerca degli attori che competono in questo settore, al fine di offrire a Scoglio la possibilità di calibrare la propria offerta in modo da differenziarsi dai competitors e uscire sul mercato con un servizio unico. L’analisi ha portato a rendersi conto che l’attività di salutogenesi è prevalentemente già svolta nell’ambito di studi medici o fisioterapici o proposta da case di cura.
Questi concorrenti sono stati considerati indiretti perché l’approccio salutogenico è comunque marginale e adottato nell’ambito di terapie mediche. Le categorie di concorrenti che sono state considerate dirette sono invece le aziende agricole, i centri wellness e i maneggi che propongono attività di ippoterapia, dato che per affinità con le strutture del committente si rivolgono ad un target simile. I portatori di interesse, o stakeholder, che sono stati individuati dal team sono stati raggruppati in una matrice che riassume il loro impatto sul progetto sulla base dell’interesse che possono avere nei confronti del progetto e sulla base della forza che hanno di agire su di esso.

Per l’attuazione del progetto pilota, il team ha elaborato una soluzione che sia compatibile con le due realtà che l’azienda Scoglio dovrà affrontare. Quella legata all’attività sociale che produce benessere per gli utenti e quella relativa alla necessità di dare all’attività dei presupposti economici che le garantiscano il proseguo per il futuro. Il team ha inoltre creato un set di indicatori che consentiranno il monitoraggio degli indicatori: tramite un cruscotto Excel il committente potrà controllare e autovalutare la qualità del progetto stesso, la qualità del servizio offerto e il gradimento percepito dall’utente, il livello di efficienza operativa, la situazione economico finanziaria. Proprio per garantire che questo ultimo aspetto sia raggiungibile è stata fatta anche una stima dei costi e delle risorse necessarie per la fattibilità del progetto.

Team di progetto

Michelangelo Clerici
Davide Fasulo
Alessia Folisi
Giada Forte
Athos Guanziroli

Partner di progetto

Azienda Agricola Scoglio di Marco & Isa Scoglio
Piano del Caroggio
6939 Mugena
www.azienda-agricola-scoglio.ch

Referenti aziendali

Isa Scoglio – Proprietaria 

Coach SUPSI

Omar Terzi

Possibili scenari di differenziazione per la Fondazione Ticino Cuore

Descrizione

La Fondazione Ticino Cuore (FTC) è stata creata nel 2005 dalla FCTSA e Cardiocentro Ticino allo scopo di favorire la diminuzione della mortalità delle persone dovuta ad arresto cardiaco, mediante azioni ed interventi di ogni tipo, a carattere generale e capillare principalmente sul territorio del Cantone Ticino, che comprendono anche la rianimazione cardiopolmonare associata alla defibrillazione precoce per il tramite di personale non sanitario.
In quest’ambito, la fondazione può compiere ogni e qualsiasi attività, inclusi il finanziamento di terzi impegnati nel perseguimento di scopi analoghi e la ricerca di fondi, donazioni ed eventuali prestiti destinati al conseguimento dello scopo.

Per il raggiungimento del proprio scopo, la Fondazione Ticino Cuore (FTC) può: svolgere attività di ricerca in proprio o in collaborazione con terzi, enti pubblici e privati; assumere mandati di consulenza, di organizzazione, di formazione, di ricerca e di realizzazione di progetti specifici commissionati da terzi, segnatamente enti pubblici o privati; partecipare direttamente o indirettamente a società, imprese e consorzi attivi nel medesimo settore, in particolare per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie e apparecchiature in ambito cardiologico; assumere e formare personale per lo svolgimento della propria attività; prestare servizi contro retribuzione e in generale svolgere attività e operazioni di carattere commerciale ritenuto che i relativi proventi sono interamente, esclusivamente e irrevocabilmente destinati al perseguimento dello scopo della Fondazione e pertanto non a fini di lucro (Estratto dallo Statuto della Fondazione).
Nei suoi primi 10 anni di attività, la Fondazione ha detenuto il monopolio sull’offerta di defibrillatori in Ticino offrendo degli abbonamenti di noleggio ad attori del settore pubblico e privato. Ciononostante, essa ha tenuto in considerazione il fatto che questa situazione attuale potrebbe evolvere nei prossimi anni e ha voluto interrogarsi sin d’ora sul come muoversi nel caso in cui nuovi attori entrassero nel mercato in qualità di concorrenti diretti. In altre parole, la Fondazione Ticino Cuore si è chiesta, qualora questa considerazione si verificasse, in quali attività potrebbe differenziare la propria offerta.

In linea con questi possibili futuri scenari, per il progetto è stata svolta un’analisi generale dei beni e servizi offerti dalla Fondazione, così come una analisi del contesto di riferimento e della proposta di una strategia aziendale futura, basata sulla differenziazione dell’attuale offerta, proponendone misure da implementare opportunamente analizzate dal punto di vista della loro opportunità e fattibilità.
L’obiettivo principale del progetto ha riguardato l’individuazione e l’analisi delle prospettive che esistono (o che si possono immaginare) per permettere di differenziare l’offerta attuale della Fondazione Ticino Cuore. Per raggiungere questo scopo del progetto il team di studenti ha descritto, analizzato ed approfondito numerosi argomenti. In particolare è stato ricostruito il modello di business (attività, competenze, risorse, partner, proposta di valore, canali, relazioni con la clientela, segmenti di clientela, costi e ricavi) della Fondazione e sono state messe alla luce le sue criticità. Sono state inoltre descritte e analizzate le principali tendenze determinanti per il settore e individuati alcuni scenari di possibili strategie di differenziazione alla luce delle criticità identificate. Infine, è stata formulata una raccomandazione sulle misure necessarie per raggiungere gli obiettivi (secondo la/le strategia/e di differenziazione identificata/e), corredata da un’analisi di fattibilità (economica, tecnica, normativa, ecc.) e di opportunità.

Team di progetto

Francesco Bonfiglio
Carlo Giangreco
Aleksandra Stojanovic

Partner di progetto

Fondazione Ticino Cuore
c/o FCTSA
Via Vergiò 8
6932 Breganzona
www.ticinocuore.ch

Referenti aziendali

Claudio Benvenuti – Direttore 

Coach SUPSI

Leandro Bitetti

Analisi di fattibilità per lo sviluppo di un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) per il Comune di Locarno

Valutare gli investimenti futuri in chiave in chiave economica, sociale e ambientale

Descrizione

I 17 obiettivi dell’ONU dello sviluppo sostenibile costituiscono dal 2015 un punto di riferimento per i 193 paesi che hanno sottoscritto l’Agenda 2030: gli Stati membri dell’ONU hanno così dichiarato il loro impegno a raggiungere i 17 obiettivi entro il 2030. Al contempo diverse imprese, dando seguito all’obiettivo 17 (partnership per gli obiettivi) stanno procedendo ad integrare tali obiettivi nelle loro strategie aziendali, al fine di dare anch’esse un contributo fattivo allo sviluppo sostenibile.

La linea guida più utilizzata dalle imprese per il monitoraggio degli obiettivi e dei progressi intrapresi annualmente nell’ambito della sostenibilità, sono i Global Reporting Initiative Standards. Si tratta di una linea guida inizialmente pensata per le grandi imprese ma che negli ultimi anni sta riscuotendo un certo interesse anche da parte degli enti pubblici, del terzo settore e delle piccole e medie imprese. La diffusione di questi standard permette di creare un linguaggio comune tra enti, aziende e cittadini e di avviare rapporti di collaborazione promettenti nell’ambito della sostenibilità.

Il Municipio di Locarno desidera iniziare a progettare un primo bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità), con l’obiettivo di ottemperare ai disposti legali in materia di sviluppo sostenibile contenuti nella Costituzione federale e nella Costituzione Cantonale e di contribuire allo sviluppo dell’Agenda 2030. Consapevoli che la redazione di un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) per un Municipio che amministra una città come Locarno può rivelarsi oneroso in termini di tempo e di impiego di risorse, ha ritenuto utile avviare la collaborazione con la SUPSI nell’ambito dei progetti in azienda al fine di poter verificare la fattibilità di un percorso di rendicontazione della sostenibilità.

Il Municipio di Locarno ha deciso di elaborare un primo «bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità)», vale a dire un primo documento sintetico con pochi indicatori – semplici, reali e misurabili – da completare nel tempo, con l’obiettivo di poter valutare gli investimenti futuri in chiave non solo economica, ma anche sociale (es. integrazione al lavoro) e ambientale (riduzione delle CO2, mobilità lenta, gestione dei rifiuti, ecc.). Al team di progetto è stato pertanto richiesto di consegnare un primo documento che possa essere di aiuto per il Municipio per procedere tra giugno 2020 e giugno 2021 ad un’integrazione delle informazioni e dei dati, per arrivare così a pubblicare un bilancio ambientale e sociale (rapporto di sostenibilità) ipoteticamente nel 2021.

Team di progetto

Mara Patrizia Escaleira Alves
Brunello Rusca
Elena Scaccia
Simone Serravalle

Partner di progetto

Comune di Locarno
Piazza Grande 18
6600 Locarno
www.locarno.ch

Referenti aziendali

Fausto Castiglione – Coordinatore Dicastero Finanze, Logistica, Informatica

Coach SUPSI

Jenny Assi