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“Bigatt Hotel & Restaurant”: sviluppo di un piano marketing di un’impresa sociale pensata per il reinserimento al lavoro di persone svantaggiate ed escluse

Comunicare in maniera efficace la proposta di valore della nuova struttura

Descrizione

In primavera aprirà a Lugano-Paradiso «Bigatt», albergo/ristorante che mira ad aiutare le persone in difficoltà e a beneficio dell’assistenza, e che per questo sarà gestito come un’impresa sociale. Il progetto è gestito dalla Cooperativa Area (Area Progetti Sagl), il cui obiettivo prioritario è quello di definire e realizzare percorsi lavorativi e professionali adatti alle persone che, per ragioni diverse, sono escluse dal mercato del lavoro. Sorretta da un’esperienza più che trentennale, la Cooperativa Area crede infatti che anche le persone in difficoltà – dopo aver attraversato un percorso di lavoro costruttivo e propositivo – possano trovare nuove opportunità di inserimento professionale a medio o a lungo termine. La Cooperativa Area opera dunque in funzione della ricostruzione di questo percorso professionale, attraverso la proposta di un’esperienza d’integrazione, socializzazione, inserimento e miglioramento dello stato di salute dei propri utenti.
In linea con i propri principi, la cooperativa propone nel caso di Bigatt percorsi d’inserimento lavorativo e d’integrazione sociale a disoccupati di lungo corso che, nella vita dell’albergo-ristorante, potranno realizzare esperienze di lavoro in svariati ambiti accompagnati sia da professionisti del ramo, sia da personale con competenze socio-educative.

Il Bigatt (ex-Centro Morchino, di proprietà della Fondazione Antonietti-Crepaz, che ne ha curato l’ampia ristrutturazione) si trova in una villa d’epoca al centro di un’ampia area verde alle falde del San Salvatore. L’albergo, 3 stelle, conterà 23 camere per soggiorni corti e lunghi, mentre il ristorante avrà 60 posti. Il tutto sarà corredato con sale riunioni e multiuso, una terrazza panoramica con una splendida vista sul lago di Lugano, un piccolo bar, una piscina esterna, un grande giardino di 500 m2, una cappella, un posteggio con 22 posti interni e 15 esterni, nonché una serie di orti biologici, un frutteto e un uliveto.
La struttura, a pieno regime, darà lavoro a circa 15/20 persone in assistenza e garantirà loro una riabilitazione al lavoro e una nuova integrazione nel mercato lavorativo. Oltre a ciò, l’anima sociale del progetto si rispecchierà anche in ciò che offrirà la struttura: orientamento al biologico e al chilometro zero, con un forte legame con la cucina del territorio.
La nuova struttura vuole essere orientata ai clienti che sono alla ricerca di una struttura di accoglienza moderna con un interesse sociale, di quiete e del contatto con la natura a pochi minuti da Lugano. L’Hotel Bigatt si posiziona per rispondere ai bisogni specifici di clienti di differente tipologia: sia di tipologia business (ossia clienti che soggiornano per motivi di lavoro o per eventi), sia leisure (ossia clienti che soggiornano con l’obiettivo di rilassarsi come coppie, famiglie o gruppi di amici, amanti della natura, escursionisti e bikers). L’ambizione è quella di creare un albergo con un’identità sociale ma altresì innovativa, moderna e flessibile, con una forte relazione con la natura grazie agli ampi spazi verdi e agricoli, e con il rispetto delle tradizioni tramite la storia stessa della struttura.
L’apertura dell’albergo è prevista per il mese di aprile 2020, mentre il ristorante aprirà in maggio.

L’obiettivo del progetto è stato quello di sviluppare un piano marketing per questa impresa sociale, con particolare riferimento alla comunicazione da seguire per posizionarsi al meglio nel contesto competitivo e nella mente dei consumatori target. La proposta avanzata dal team di progetto tiene conto delle diverse peculiarità che contraddistinguono il settore alberghiero, con i rispettivi target, da quello ristorativo. Infatti, mentre il ristorante si riferisce a una clientela locale e regionale, l’albergo punta a una clientela turistica nazionale ed internazionale, così come a una clientela business. Inoltre, il piano marketing sviluppato consentirà a Bigatt di posizionarsi differentemente in maniera performante nei diversi ambiti, comunicando (in maniera offline e online) anche al pubblico target come non si è in presenza di un semplice albergo/ristorante classico, bensì di una impresa sociale.

Team di progetto

Christian De Jesus Da Cunha
Mirsad Hysenaj
Arianna Meier
Alessio Zaccone

Partner di progetto

Bigatt Hotel & Restaurant
Via Carona 4
6900 Paradiso
www.hotelbigatt.com

Referenti aziendali

Aldina Crespi – Consulente Comitato Cooperativa Area
Donatella Zappa – Direttrice Cooperativa Area

Coach SUPSI

Monica Mendini

Inclusione andicap ticino: nuovi mercati

Soluzioni innovative che rispecchino il mondo lavorativo odierno e le necessità dell’impresa

Descrizione

Inclusione andicap ticino è un ente di pubblica utilità senza scopo di lucro, che viene finanziata dal pubblico e che ha come obiettivo generale quello della promozione dell’inclusione nella società di persone con disabilità fisiche, sensoriali e psichiche. Al giorno d’oggi partecipa all’integrazione di persone con limiti dal punto di vista culturale, sociale ed economico, lottando contro la loro emarginazione.

Il progetto nasce a seguito di un cambiamento del mercato, probabilmente da ricollegare all’avvento della digitalizzazione: l’aumento di competitività legata ai prezzi e ai cambiamenti delle esigenze delle imprese ha reso necessario prevedere in anticipo potenziali nuovi bisogni da parte del mercato in cui l’impresa opera.
Inoltre, internamente alla struttura si sta assistendo ad un cambiamento delle disabilità dei profili impiegati, in particolare nel Settore Azienda, che potrebbe comportare una modifica delle attività svolte dall’Associazione. Tale cambiamento deriva da una modifica nella struttura dei finanziamenti pubblici avvenuta nel 2008, la quale prevedeva la categorizzazione di inclusione andicap ticino in “laboratorio protetto”, e quindi la possibilità di ricevere, come le altre Associazioni del cantone rientranti sotto questa categoria, un sussidio massimo sufficiente a mantenere venti impiegati al 100%.
L’Associazione si differenzia dalle altre ordinarie imprese sociali, in quanto da una parte ha come obiettivo quello di riformare i dipendenti nel settore commerciale per permettere loro di essere reintegrati nel mondo del lavoro e quindi assunti da imprese private. Dall’altra parte, essa sostiene per scelta una politica salariale dei dipendenti che prevede il pagamento di stipendi in linea con quelli di mercato. Questo comporta per l’Associazione una massa salariale molto elevata rispetto alle altre Associazioni di natura simile, che non riesce ad essere interamente coperta dagli aiuti pubblici.

La sfida assegnata al team di progetto consiste quindi nel trovare nuovi servizi da offrire ai clienti o a clienti potenziali di inclusione andicap ticino, in vista di un futuro incerto legato alle attività di origine amministrativa che attualmente vengono svolte al suo interno. L’erogazione di nuovi servizi richiesti dal mercato, dovrebbe permettere all’azienda di mirare in futuro ad autofinanziarsi, e di riuscire quindi a coprire meglio i costi, mantenendo l’attuale livello di salari che rappresenta un aspetto differenziante per l’Associazione e sta alla base dei suoi ideali. Vi è quindi la necessità di muoversi con anticipo e trovare soluzioni innovative che rispecchino il mondo lavorativo odierno e contemporaneamente le necessità delle imprese interessate sul territorio.

Dai dati raccolti emerge che, nonostante le difficoltà riscontrate recentemente dall’impresa, esistono ampi margini di miglioramento che consentirebbero, con l’impegno e la volontà dell’intera Associazione, di portare a grandi miglioramenti. L’analisi delle risorse e competenze impiegate nel Settore Azienda ha permesso di capire che l’Associazione dispone delle giuste infrastrutture di base in ambito commerciale e che le competenze sono molto eterogenee tra i dipendenti. Per questo motivo potrebbe essere in alcuni casi necessaria una riformazione del personale. Anche in termini di infrastrutture più performanti, in linea con i cambiamenti del mercato, saranno necessari investimenti contenuti.
Per la natura delle imprese sociali e per gli investimenti che l’ampliamento dell’offerta richiede, potrebbe essere necessario il sostegno finanziario degli enti pubblici nell’implementazione delle attività proposte. Questi nuovi servizi permetteranno all’impresa di stare al passo con i principali trend legati al settore commerciale, operando così in maniera concorrenziale rispetto alle altre imprese sociali del territorio.

Team di progetto

Stefania Gjoni
Greta Marengo
Nicole Parlatano

Partner di progetto

inclusione andicap ticino
Via Linoleum 7
CP 572
6512 Giubiasco
www.inclusione-andicap-ticino.ch

Referenti aziendali

Mirella Sartorio – Responsabile azienda

Coach SUPSI

Tatiana Cataldo

Piano di raccolta fondi per inclusione andicap ticino

Strumenti e attività di fundraising per aumentare le donazioni e la notorietà dell’associazione

Descrizione

Inclusione andicap ticino è un’associazione no profit che difende i diritti delle persone con disabilità in Ticino e si impegna nello sviluppo della cultura dell’inclusione. La sua visione è orientata ad una società che abbia al centro la dignità della persona e che sia in grado di includere le persone con disabilità nel mondo del lavoro.

L’associazione è finanziata attraverso contributi pubblici, donazioni private e tramite la vendita di servizi e prodotti commerciali. Recentemente ha riscontrato difficoltà nel raccogliere fondi nonché la perdita di notorietà a seguito di modifiche nel nome. Al team di progetto è stato dunque richiesto di redigere un piano di fundraising che consenta all’associazione di generare un incremento delle donazioni e dei donatori, nonché un aumento della sua notorietà.

Dopo uno studio iniziale attraverso la letteratura sul concetto teorico di fundraising e sui modelli esistenti, è stata effettuata una ricerca per analizzare la propensione alla donazione in Ticino attraverso la somministrazione di un questionario. Inoltre, per meglio comprendere le best practice da utilizzare sono stata fatte alcune interviste a persone che operano nel mondo delle ONP e della raccolta fondi.
Contemporaneamente, sono state analizzate la situazione economico-finanziaria di inclusione andicap ticino e l’attuale piano di raccolta fondi.
Sulla base delle analisi effettuate e dei risultati ottenuti sono state proposte all’associazione delle attività e degli strumenti da implementare per raccogliere fondi su base annua, tenendo in considerazione i costi previsti e le entrate ipotizzate. Tra le varie proposte vi sono l’ampliamento della gamma di prodotti solidali offerti online, la creazione di un account Instagram e l’ottimizzazione della pagina Facebook, l’ottimizzazione del sito internet dell’associazione, l’uso di piattaforme online per il crowdfunding, l’organizzazione di eventi come tombolate, gare sportive e cene, e altro ancora.

Molto importante per l’efficacia del piano sarà l’attenzione data al lato “sociale”. Come letto nella letteratura e poi confermato dagli esperti, il gesto di ringraziare copre un’importanza cruciale nell’ottenimento delle donazioni e nel mantenimento dei donatori. Per tale ragione, dovrebbe sempre essere fatto, anche nel caso di donazioni simboliche o nel caso di donazioni di tempo da parte dei volontari. Le persone quando donano parte del loro denaro o del loro tempo desiderano sentirsi gratificati perché questo permette loro di capire e di sentire l’aiuto che hanno dato a chi ne aveva bisogno. Non è necessario che il compenso sia in denaro. Difatti, non è da sottovalutare il valore simbolico ed affettivo che si potrebbe creare tramite il dono di un oggetto fisico. Per esempio, si può pensare a donare una maglietta dell’evento a cui si partecipa, una penna dell’associazione o perché no un orologio personalizzato in memoria della giornata. Questi oggetti restano nel tempo e permettono alle persone di ricordare il gesto di generosità compiuto sentendosi quindi più partecipi e grati.

Team di progetto

Andrea Mercoli
Mara Maria Moschen
Micol Seveso

Partner di progetto

inclusione andicap ticino
Via Linoleum 7
CP 572
6512 Giubiasco
www.inclusione-andicap-ticino.ch

Referenti aziendali

Sara Martinetti – Responsabile della comunicazione

Coach SUPSI

Daina Matise Schubiger
Giovanni Camponovo