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Piattaforma di welfare a beneficio delle imprese e dei loro dipendenti

Descrizione

Una delle grandi tendenze che contraddistingue il futuro è rappresentata dalla Corporate Social Responsibility. I consumatori stanno diventando sempre più attenti al comportamento sociale delle imprese, esigendo il rispetto dei propri dipendenti e dell’ambiente in cui esse operano. Il Welfare aziendale è quindi una tematica che sta progressivamente acquisendo una sempre maggiore importanza per le imprese non solo a livello sociale, ma anche strategico.
AITI Servizi ha voluto cogliere questa tendenza e individuare una possibile proposta di valore per l’introduzione di una piattaforma di servizi alle imprese e ai collaboratori delle stesse nell’ambito del Welfare aziendale. AITI Servizi SA ha quindi voluto capire come sviluppare una piattaforma online di servizi di Welfare aziendale dedicata alle imprese e/o industrie presenti sul territorio ticinese.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati e adempiere così al mandato di progetto, il gruppo di lavoro ha svolto prima un’analisi desk inerente al tema del Welfare aziendale, raccogliendo successivamente anche dati di natura primaria. Nella raccolta di dati secondari, il gruppo di lavoro ha analizzato soprattutto il panorama italiano.
Per quanto riguarda la raccolta di dati primari, il gruppo di lavoro avrebbe dovuto seguire la metodologia del Focus Group, intervistando HR Manager e dipendenti. La pandemia in corso legata al COVID-19 ha però precluso questa opzione, costringendo il gruppo di lavoro a modificare la propria metodologia di ricerca. Sono pertanto state svolte 10 interviste semi-strutturate per via telematica ai Responsabili delle Risorse Umane, nel rispetto della distanza sociale imposta dalle Autorità Cantonali. Si è deciso di interpellare tale figura aziendale (che in alcuni casi, specialmente nelle realtà più piccole, coincide con la figura del Dirigente aziendale), perché ritenuta essere quella che meglio conosce i bisogni e le problematiche del proprio organico aziendale, nonché quella maggiormente sensibile al loro benessere generale. La scelta metodologica è ricaduta sulle singole interviste per volontà di preservare l’immediatezza e la spontaneità di risposta da parte dei partecipanti all’indagine. A seguito dell’intervista è stato somministrato loro un questionario online in modo da raccogliere dati anche in relazione ai servizi di maggiore interesse per i collaboratori, la disponibilità a pagare, il grado di accompagnamento desiderato per l’implementazione di un piano strutturato e infine l’esperienza dell’interlocutore maturata nell’azienda oggetto di indagine.
Tale pianificazione del lavoro ha permesso di giungere a una serie di risultati utili allo svolgimento di riflessioni per costruire una proposta di valore che si adattasse alle reali necessità delle aziende intervistate. I risultati sono poi stati riassunti in tre punti principali sulla base dei quali il team ha fornito le principali raccomandazioni strategiche, ovvero, la necessaria campagna di sensibilizzazione nei confronti del mercato per far comprendere a fondo il tema del Welfare aziendale, l’indispensabile personalizzazione dell’offerta proposta dalla piattaforma con conseguente automazione ed elasticità in modo da adattarsi perfettamente alle esigenze aziendali.
Infine, il gruppo ha fornito dei possibili scenari finanziari per gli sviluppi futuri, ipotizzando tre casistiche che prevedono un diverso numero di adesioni alla piattaforma e un diverso prezzo d’acquisto.

Team di progetto

Alessandra Angì
Paolo Costanzo
Michele Carlo Crespi
Simone Roggiani

Partner di progetto

AITI Servizi SA
Corso Elvezia 16
6900 Lugano
www.aitiservizi.ch

Referenti aziendali

Valentina Golubovska – Resp. segreteria AITI

Coach SUPSI

Andrea Huber
Jenny Assi

Proposta di un modello di business sostenibile per Farina Bóna

Una nuova strategia aziendale che punta sull’intera esperienza d’acquisto creando un forte legame con la clientela

Descrizione

Situata nella Valle Onsernone, area incontaminata e impervia del Cantone Ticino, l’impresa Farina Bóna si occupa della produzione e vendita di una speciale farina di granoturco e di prodotti alimentari tradizionali da essa derivati. La farina, unica nel suo genere, è ottenuta da vecchi mulini restaurati, che al ritmo del passato macinano molto finemente la granella precedentemente tostata.
Grazie anche alla passione e alla determinazione di alcuni privati, attualmente la farina bóna e i suoi prodotti derivati vengono venduti per mezzo di canali diretti e tramite la piccola e la grande distribuzione con il marchio “Slow Food”.

Per garantire un futuro sostenibile, Farina Bóna vorrebbe allargare i propri mercati di sbocco nonché la propria redditività, aumentando i volumi venduti (nel rispetto dei limiti strutturali) e puntando maggiormente sui prodotti derivati, che permettono l’ottenimento di un maggior margine. Se da un lato alcuni trend – si pensi all’importanza sempre maggiore assunta dai prodotti ottenuti in modo biologico, sostenibile e a chilometro zero – sembrano favorire la crescita di questo business, dall’altro ci sono anche molte sfide da affrontare, tra cui la produzione in una valle difficilmente raggiungibile, le risorse limitate e gli alti costi di produzione.
Il progetto di sviluppo del business non ha una valenza limitata alla specifica azienda; esso potrebbe infatti contribuire allo sviluppo economico e turistico di una zona periferica del Cantone, che tende purtroppo a spopolarsi.

L’obiettivo principale del progetto è stato quello di definire una nuova strategia aziendale, comprensiva della definizione dei clienti target, del sistema di offerta in tutti i suoi elementi, delle proposte di collaborazione ai principali interlocutori aziendali nonché delle risorse e competenze necessarie. Il nuovo modello di business punta non solo sulle caratteristiche materiali dei prodotti ma sull’intera esperienza d’acquisto, in modo tale da favorire la creazione di un forte legame tra l’acquirente e il contesto complessivo.

Team di progetto

Kristina Drinjak
Djordje Nikolic
Livia Ponzio

Partner di progetto

Farina Bóna Sagl
Via delle Scuole 15
6654 Cavigliano
www.farinabona.ch

Referenti aziendali

Ilario Garbani Marcantini – Responsabile produzione
Sergio Nizzola – Responsabile degli Esperti AMISI

Coach SUPSI

Helen Tschümperlin Moggi

L’impatto ambientale nella comunicazione verso i clienti

Sviluppo di un piano di comunicazione per EXTEN SA

Descrizione

EXTEN SA è attiva nella produzione e commercializzazione di film, laminati e lastre in materiale plastico (polietilene e polipropilene), che trovano applicazione in molteplici settori, come ad esempio nella produzione di pannolini, assorbenti e prodotti per incontinenza, nella produzione di teli chirurgici e abbigliamento medicale come pure nella produzione di pannelli, etichette e carte cliente per il commercio al dettaglio.
L’azienda è stata fondata nel 1981 e conta oggi 100 collaboratrici e collaboratori. Essa esporta più del 90% della sua produzione all’estero, principalmente in Europa e negli USA, grazie alla vendita diretta e ad una rete di agenti mandatari e tra i suoi clienti annovera grandi gruppi come Procter&Gamble e Johnson&Johnson. EXTEN è riconosciuta dai suoi clienti quale azienda innovativa e affidabile: il management pone infatti una grande attenzione allo sviluppo costante dei suoi prodotti, all’innovazione tecnologica e all’offerta di un servizio affidabile e flessibile.

L’impronta ambientale di attività produttive come quella di EXTEN sta diventando un fattore critico di successo sempre più importante, nonché un criterio di scelta rilevante da parte dei clienti. Numerosi sono difatti i clienti che chiedono dichiarazioni e/o informazioni in merito ad esempio alla quantità di materiale riciclato contenuto nei prodotti EXTEN.

Negli ultimi anni EXTEN ha investito molte risorse nell’ambito della sostenibilità ambientale, implementando dapprima numerosi progetti finalizzati a ridurre il consumo di energia elettrica (ad esempio attraverso modifiche agli impianti di illuminazione, sistemi di riduzione dispersione di calore e l’introduzione di motori a corrente alternata). In seguito, ha investito in tecnologie e macchinari finalizzati al riutilizzo dei materiali di scarto nei propri impianti produttivi. Grazie a ciò, EXTEN oggi è in grado di riciclare o rigenerare in casa tutti gli scarti di produzione.
Tuttavia, le regolamentazioni in parte ancora carenti in materia e la diffusione di informazioni talvolta poco qualificate in merito alle varie tecnologie di riduzione dell’impatto ambientale, generano molta incertezza e confusione tra i clienti e stimolano comportamenti opportunistici da parte di alcuni competitor. Per questo motivo, il management di EXTEN si sta interrogando su come impostare un concetto di comunicazione, che permetta loro di valorizzare anche in termini commerciali tutti gli sforzi fatti in ambito di riduzione dell’impatto ambientale, trasformandoli in elementi utili, efficaci e differenzianti agli occhi dei clienti.

L’obiettivo del progetto è stato pertanto quello di sviluppare un piano di comunicazione verso i clienti mirato ed efficace, che illustri con chiarezza e in maniera fondata la scelta degli attributi e dei messaggi comunicativi più rilevanti e i canali e gli strumenti comunicativi più idonei da utilizzare per differenziarsi dalla concorrenza e fornire un valore aggiunto ai clienti target. La priorità di analisi e di impostazione del piano di comunicazione, su richiesta del Management di EXTEN, è stata attribuita ai clienti della divisione EX-P (lastre in polipropilene) e, secondariamente, ai clienti della divisione igiene.

Team di progetto

Lisa Alberio
Marina Anelli
Ramon Edgar Mattias Mimica
Alessandro Torchio

Partner di progetto

EXTEN SA
Via Laveggio 5/7/9
6850 Mendrisio
www.exten.ch

Referenti aziendali

Paolo Bruzzi – Sales Director
Giovanni Russo – General Manager

Coach SUPSI

Daina Matise Schubiger
Marta Boffi