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Check-up strategico e opzioni di sviluppo per ProVaMM Sagl

Dare sostegno ai piccoli produttori locali

Descrizione

I piccoli agricoltori e allevatori locali rappresentano un tassello fondamentale per le valli e le aree periferiche sotto il profilo sociale e culturale, tuttavia la loro sopravvivenza economica è da decenni messa a rischio dallo sviluppo dell’industria e della moderna distribuzione. Se da un lato non possono competere sul fronte dei prezzi con l’industria alimentare, dall’altro possono contare sulla dimensione di genuinità, naturalità e ricercatezza, non riproducibile dall’industria e sempre più importante per i consumatori. Vi è, inoltre, una sensibilità crescente al sostegno all’economia locale e al contenimento dell’impatto ambientale dei consumi, fenomeni che possono ulteriormente favorire la ricerca di un contatto con produttori locali. Nonostante le nuove tenenze aprano interessanti opportunità, i piccoli produttori locali si trovano spesso in difficoltà nella distribuzione dei propri prodotti, aspetto fondamentale per la loro sopravvivenza economica.

ProVaMM sagl, nasce nel 2012, come risposta alle difficoltà che gli agricoltori della Val di Muggio e della Val Mara incontravano nella distribuzione dei propri prodotti. L’impresa, che ha come azionisti l’associazione dei comuni del Generoso (RVM ai sensi della ex LIM, ora Nuova politica regionali), Comuni del Mendrisiotto, agricoltori e privati, si occupa della produzione, valorizzazione e commercializzazione di formaggi di capra e di latte vaccino e di altri prodotti artigianali con una particolare attenzione alla provenienza e alla qualità. L’impresa ha un laboratorio dove vengono formati i formaggini alti Valle di Muggio e utilizza diversi canali di vendita: il punto vendita a Mendrisio, i mercati di Bellinzona, Lugano e Chiasso, oltre la grande distribuzione organizzata che garantisce lo smercio di elevati volumi. Il modificarsi del panorama competitivo presso i grandi distributori, le problematiche legate alla stagionalità dei prodotti e le opportunità aperte da una crescente apprezzamento dei clienti della produzione locale dipingono un quadro di luci e ombre che merita un approfondimento in ottica strategica.

L’obiettivo del progetto è stato quello di effettuare un check-up strategico, volto a valutare criticamente l’attuale configurazione del modello di business adottato da Provamm e le modalità di funzionamento delle principali attività, al fine di rilevare le principali problematiche gestionali, gli ambiti di miglioramento e le opportunità da cogliere. Sulla base di tale analisi critica, al team di progetto è stato richiesto di esplorare possibili strategie di sviluppo, coerenti con la natura originaria del business e la stretta relazione dell’impresa con i fornitori/partner, sia della Valle di Muggio e della Val Mara sia di altre località con i quali si sono sviluppate relazioni significative.

Team di progetto

Giada Bernasconi
Filippo Capocasale
Alessandro Michieletto

Partner di progetto

ProVaMM Sagl
Via Industria 5
6850 Mendrisio
www.provamm.swiss

Referenti aziendali

Marialuce Valtulini – Direttrice

Coach SUPSI

Chiara Bernardi

Proposta di un modello di business sostenibile per Farina Bóna

Una nuova strategia aziendale che punta sull’intera esperienza d’acquisto creando un forte legame con la clientela

Descrizione

Situata nella Valle Onsernone, area incontaminata e impervia del Cantone Ticino, l’impresa Farina Bóna si occupa della produzione e vendita di una speciale farina di granoturco e di prodotti alimentari tradizionali da essa derivati. La farina, unica nel suo genere, è ottenuta da vecchi mulini restaurati, che al ritmo del passato macinano molto finemente la granella precedentemente tostata.
Grazie anche alla passione e alla determinazione di alcuni privati, attualmente la farina bóna e i suoi prodotti derivati vengono venduti per mezzo di canali diretti e tramite la piccola e la grande distribuzione con il marchio “Slow Food”.

Per garantire un futuro sostenibile, Farina Bóna vorrebbe allargare i propri mercati di sbocco nonché la propria redditività, aumentando i volumi venduti (nel rispetto dei limiti strutturali) e puntando maggiormente sui prodotti derivati, che permettono l’ottenimento di un maggior margine. Se da un lato alcuni trend – si pensi all’importanza sempre maggiore assunta dai prodotti ottenuti in modo biologico, sostenibile e a chilometro zero – sembrano favorire la crescita di questo business, dall’altro ci sono anche molte sfide da affrontare, tra cui la produzione in una valle difficilmente raggiungibile, le risorse limitate e gli alti costi di produzione.
Il progetto di sviluppo del business non ha una valenza limitata alla specifica azienda; esso potrebbe infatti contribuire allo sviluppo economico e turistico di una zona periferica del Cantone, che tende purtroppo a spopolarsi.

L’obiettivo principale del progetto è stato quello di definire una nuova strategia aziendale, comprensiva della definizione dei clienti target, del sistema di offerta in tutti i suoi elementi, delle proposte di collaborazione ai principali interlocutori aziendali nonché delle risorse e competenze necessarie. Il nuovo modello di business punta non solo sulle caratteristiche materiali dei prodotti ma sull’intera esperienza d’acquisto, in modo tale da favorire la creazione di un forte legame tra l’acquirente e il contesto complessivo.

Team di progetto

Kristina Drinjak
Djordje Nikolic
Livia Ponzio

Partner di progetto

Farina Bóna Sagl
Via delle Scuole 15
6654 Cavigliano
www.farinabona.ch

Referenti aziendali

Ilario Garbani Marcantini – Responsabile produzione
Sergio Nizzola – Responsabile degli Esperti AMISI

Coach SUPSI

Helen Tschümperlin Moggi

Brand Value e Brand Loyalty di Hockey Club Lugano

Valutare il Brand HC Lugano, in termini di marketing e in termini economici

Descrizione

Obiettivo principale del progetto è quello di valutare il brand HC Lugano in termini di marketing e in termini economici, analizzando il Brand Value e la Brand Loyalty della marca.
Nello specifico, per quel che riguarda il Brand Value, al team di progetto è stato chiesto di revisionare le diverse metodologie di calcolo utilizzate attualmente dall’azienda allo scopo di fornire indicazioni di valore e di ottenere delle vere e proprie valutazioni della marca in esame.
Per quanto riguarda la Brand Loyalty, invece, è stata richiesta una valutazione secondo i metodi ritenuti più consoni, tenendo in considerazione la natura societaria di HC Lugano e le particolari caratteristiche dei suoi clienti. A sostegno di ciò, la realtà aziendale, essendo di carattere sportivo, non è di quelle tipiche (industriali o commerciali), ma è caratterizzata da un modello di business peculiare della propria attività.
In entrambe le valutazioni è risultato importante tenere in considerazione il concetto di Touchpoint (ovvero i punti di contatto tra azienda e cliente), così come comprendere e analizzare il database dei clienti reso disponibile dall’azienda, il quale contiene dati di abbonati per le partite di campionato e di playoff della squadra nelle ultime sei stagioni sportive e dati di persone che hanno partecipato a eventi e concorsi organizzati sul territorio e online da Hockey Club Lugano.

Dopo una breve descrizione della storia societaria e del suo modello di business, sono state effettuate delle ipotesi relative ai possibili metodi di valutazione del brand applicabili all’HCL, con un riferimento agli sponsor. In seguito sono stati mappati i diversi touchpoint della società e analizzati i possibili processi d’acquisto che un potenziale cliente può intraprendere per diventare abbonato, al fine di identificare gli elementi attraverso cui il brand può essere diffuso e rilevare la soddisfazione dei clienti rispetto ai diversi punti di contatto.
In una fase successiva, dopo un’esposizione teorica del concetto di Brand Loyalty, dei possibili metodi di misurazione di essa e dei vantaggi derivanti dalla sua gestione e sfruttamento, ci si è concentrati sulla valutazione della Brand Loyalty di HCL attraverso la misurazione di elementi quali le misure di comportamento, la soddisfazione e il coinvolgimento. Per l’analisi delle misure di comportamento è stato utilizzato il database fornito dalla società menzionato sopra, mentre per misurare la soddisfazione dei clienti è stato organizzato un focus group. L’obiettivo di quest’ultimo è stato quello di misurare qualitativamente la soddisfazione degli abbonati nei diversi touchpoint. Durante l’incontro sono inoltre emerse diverse opinioni positive/negative e proposte di miglioramento per la società sportiva.
Un altro metodo utilizzato per misurare la soddisfazione ma al contempo anche il coinvolgimento dei tifosi è stato l’uso di un questionario. Attraverso Google Moduli è stato creato un questionario inviato per e-mail agli abbonati, che ha permesso di raccogliere dati di tipo quantitativo (da integrare con quelli qualitativi raccolti attraverso il focus group). Tale questionario conteneva indicatori tra cui il Net Promoter Score (NPS).

I dati raccolti indicano ottimi risultati in termini di numero di abbonati, i quali presentano un buon livello di soddisfazione e coinvolgimento. I punti di contatto con la marca sono generalmente apprezzati sebbene esistano margini di miglioramento. Inoltre, è stata riscontrata un’ampia prevalenza di passaparola positivo.
Tra le raccomandazioni fatte dal team di progetto vi sono il miglioramento dei database contenenti i dati degli abbonati (soprattutto per quanto riguarda la completezza delle informazioni), l’aumento dell’Acquisition Rate e del Retention Rate e la riduzione del Churn Rate.

Team di progetto

Cristel Lorenzetti
Andrea Monsignori
Jois Paganessi

Partner di progetto

HC Lugano
Via Chiosso 6
6948 Porza
www.hclugano.ch

Referenti aziendali

Samuela Gaggini – Comunicazione ed eventi

Coach SUPSI

Alessandro Siviero
Tatiana Cataldo

Progetto Arvados

Analisi strategica di DOS Group SA

Descrizione

L’azienda DOS Group SA è nata nel 2001 ed è divenuta in pochi anni una delle principali realtà ticinesi nel campo dell’IT. I suoi punti di forza sono le solide partnership coltivate negli anni con i principali brand mondiali del settore (HP, Apple, Swisscom e Microsoft), così come la qualifica del suo personale. Ciò gli consente di fornire servizi di primo livello ad altissimo contenuto tecnologico, oltre che continuare a ricercare soluzioni innovative.

Il progetto analizza brevemente la società DOS Group SA, le attività ed il suo mercato di riferimento con focus sul prodotto Arvados.
Arvados è un dispositivo di localizzazione innovativo, composto da una scheda elettronica in grado di comunicare con i cellulari, dovrà essere posizionata saldamente all’interno di un capo di abbigliamento insieme a piccole antenne che ne amplificheranno il segnale oppure semplicemente in una cover. Il sistema si avvale di una tecnologia chiamata “LoRa”, nuova rete mondiale di comunicazione punto a punto; sostanzialmente si tratta di un’evoluzione delle reti wireless. La Svizzera sta destinando investimenti significativi allo sviluppo sul territorio di questa tecnologia, seguita da Italia e Francia. Si auspica una diffusione a livello globale.

Dopo un’analisi interna che comprende la valutazione delle risorse e competenze possedute, degli stakeholder interni e dei progetti in atto, si passa all’analisi esterna composta dallo studio del mercato e del settore di riferimento del progetto Arvados con un particolare accento sulla concorrenza ed i loro modelli di vendita, della valutazione delle tendenze e degli stakeholder esterni. In seguito sono formulati tre possibili scenari: “Best case”, “Real case” e “Worst case”. In base ai risultati ottenuti nella fase di analisi, viene approfondito lo scenario “Real case” elaborando un modello di business che meglio si adatti alla commercializzazione del prodotto Arvados a livello internazionale e viene formulata una proposta di pricing e un piano d’implementazione. Infine, vengono proposti usi alternativi del dispositivo Arvados.

Team di progetto

Andrea Belottini
Ilaria Biella
Anastasiya Ramusik

Partner di progetto

DOS Group SA
Via Rime 38
6850 Mendrisio
www.dos-group.com

Referenti aziendali

Stefano Doninelli – CEO e fondatore

Coach SUPSI

Omar Terzi

Totem: il patrimonio audiovisivo a portata di mano

La valorizzazione degli archivi multimediali RSI

“La memoria è diario che ciascuno di noi porta sempre con sé” (Oscar Wilde, 1895)

Descrizione

La valorizzazione degli archivi è uno degli obiettivi strategici della RSI – Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e della SRG SSR – Società svizzera di radiotelevisione. Esiste infatti un forte interesse, da parte dell’azienda radiotelevisiva, a sviluppare e sperimentare nuove vie in grado di creare delle interazioni tra il pubblico e il patrimonio audiovisivo cumulato nel corso degli anni. Continua a leggere

Un progetto per conciliare famiglia e lavoro

Studio di fattibilità per un nuovo asilo nido a Locarno

Un asilo nido permette a docenti e studenti una miglior conciliazione degli impegni familiari, professionali e/o di studio.

Descrizione

Il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI ha intenzione di estendere i servizi attualmente offerti al suo interno, con l’apertura di un asilo nido, rivolto prioritariamente ai propri collaboratori, docenti e ricercatori e agli studenti. Nell’autunno del 2011 il Servizio Gender SUPSI, già promotore nel 2005 dell’apertura di SUPSInido a Manno, ha svolto un’indagine esplorativa presso gli studenti e i collaboratori del DFA, dalla quale è emerso un chiaro interesse per un tale servizio e un profilo di massima dei potenziali utilizzatori. Continua a leggere