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Sviluppo di strumenti gestionali a supporto del nuovo modello contabile di riferimento per le Case per Anziani Ticinesi

Una proposta che considera le esigenze delle CpA, quelle dei vari stakeholders, e le tendenze a livello di principi contabili del settore di riferimento

Descrizione

Una delle tendenze più significative delle moderne società occidentali è l’invecchiamento della popolazione, il quale rende vieppiù rilevante la definizione delle modalità di presa in carico degli anziani. In tale contesto, un ruolo di primo piano è ricoperto dalle Case per Anziani (CpA), le quali sono oggi sottoposte a un significativo processo di cambiamento.
Con l’avanzare dell’età, le limitazioni e i disagi legati allo stato di salute aumentano in modo drastico, portando con sé un consistente aumento della spesa. Tra il 1995 e il 2012, la spesa sanitaria legata alla presa in carico residenziale delle persone anziane – ossia alle CpA – è aumentata, in media, del 4.6% l’anno. Nel 2016, il 16.1% dell’intera spesa sanitaria svizzera – per un totale di circa CHF 13 Mia. – era destinato a questo tipo di istituzioni. La tendenza è destinata a proseguire anche in futuro, tanto che si prevede, entro il 2060, una spesa per le case per anziani pressoché tripla rispetto a quella attuale, pari al 3.8% del PIL.
Per far fronte alle tensioni in termini di finanziamento causate da questa evoluzione, gli enti finanziatori si stanno sempre più allontanando dai tradizionali sistemi di copertura del deficit, orientandosi progressivamente verso sistemi di finanziamento prospettici, basati su budget vincolanti e una maggiore autonomia e responsabilizzazione degli istituti.
In conseguenza di ciò, le CpA presenti in Ticino sono parzialmente finanziate attraverso contratti di prestazione con il Cantone, i quali stabiliscono degli obiettivi in termini di prestazioni, qualità e costi. Tra gli strumenti di gestione necessari a supportare il sistema dei contratti di prestazione, la contabilità assume un ruolo essenziale.
Per soddisfare le esigenze informative dei vari stakeholder (Cantone, Ufficio federale di statistica, assicuratori malattia, ecc.), le CpA sono chiamate ad adottare sistemi di contabilità finanziaria e analitica in grado di soddisfare criteri di adeguatezza, trasparenza e uniformità.
L’Associazione dei direttori delle Case per anziani della Svizzera Italiana (ADICASI) in quanto associazione mantello, in collaborazione con l’Ufficio anziani e cure a domicilio del Cantone, sta mettendo a punto un modello di riferimento contabile che deve essere coerente con le tendenze a livello di principi contabili, con le esigenze informative dei vari stakeholder e di facile utilizzo. Ciò è destinato a garantire un allineamento delle pratiche contabili e di rendicontazione all’interno delle CpA ticinesi a standard comuni, con potenziali benefici per tutti gli stakeholder.

L’obiettivo del progetto è stato quello di sviluppare, a partire dai contenuti del modello di riferimento, un set di strumenti destinati a supportare i responsabili delle finanze delle CpA ticinesi nell’implementazione del nuovo modello contabile. Tale proposta tiene in considerazione le esigenze delle CpA e dei vari stakeholders, così come le tendenze a livello di principi contabili del settore di riferimento e di facile utilizzo.

Team di progetto

Elena Canonica
Ivan Garic
Aleksandar Rakic

Partner di progetto

Associazione dei Direttori delle Case per Anziani della Svizzera Italiana
Via Burio 39
6596 Gordola
www.adicasi.ch

Referenti aziendali

Mauro Pirlo – Membro di comitato, Responsabile finanze e controlling

Coach SUPSI

Domenico Ferrari
Giovanni Camponovo

Modello d’affari e di finanziamento della Fondazione Patrimonio Culturale della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana RSI

Un business model alternativo per attrarre nuovi finanziatori

Descrizione

Istituita a Lugano nel 2014, la Fondazione Patrimonio Culturale (FPC) della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana (RSI) ha come obiettivi principali la promozione di progetti volti alla cura e alla conservazione del patrimonio audiovisivo RSI (attraverso la digitalizzazione dei documenti ancora su supporto analogico e su pellicola), e la promozione di progetti specifici atti a migliorarne l’accessibilità e la consultazione gratuita da parte del grande pubblico. Essa non persegue alcun fine commerciale e si impegna a tutelare e a valorizzare un patrimonio archivistico che, in quanto bene collettivo, è la testimonianza nel tempo della cultura e della storia di una società e del suo territorio.

Fino ad ora, la Fondazione ha beneficiato esclusivamente di contributi da parte della Società Svizzera di Radiotelevisione (SSR) versati da RSI a titolo di “contributi liberi” e in relazione a specifici progetti. A causa di esigenze di risparmio prospettate dal 2015 in poi, tali contributi verranno tagliati parzialmente o totalmente. Al team di progetto è stato dunque richiesto di proporre nuove possibili fonti di finanziamento per la Fondazione, verificando anche la necessità di apportare modifiche all’attuale modello di business.

In seguito alle ricerche effettuate, il team di progetto ha proposto la modifica dell’attuale business model con uno in grado di attrarre i finanziamenti necessari per poter raggiungere gli obiettivi della Fondazione. Data la forte incertezza sulla possibilità di ricevere futuri contributi da RSI, il modello alternativo include fondi raccolti attraverso campagne di crowdfunding, donazioni tradizionali e sponsor. Tali fondi saranno destinati principalmente a finanziare l’attività più urgente della FPC: la digitalizzazione del materiale su supporto analogico rimanente, per via del rischio di deperimento. Inoltre, le campagne di crowdfunding specifiche per pacchetti di materiale avranno anche la finalità di promozione del contenuto.
L’implementazione del nuovo business model e del piano di marketing ad esso associato consentiranno alla Fondazione di ottenere fonti di finanziamento alternative, in grado di contribuire in modo consistente all’obiettivo finanziario necessario a digitalizzare il materiale audiovisivo rimanente.
Tra le risorse chiave della FPC si prospettano le attività di gestione delle pagine social, della comunicazione online e della gestione delle campagne di crowdfunding da parte di personale RSI o di professionisti esterni. L’integrazione delle pagine social della piattaforma avranno il compito di creare e rafforzare la comunicazione con gli utenti finali al quale si intende promuovere il materiale audiovisivo, sia come mezzo di comunicazione delle campagne di raccolta fondi per mezzo di crowdfunding, ricerca di sponsor o di donazioni classiche.

Team di progetto

Stefano Grieci
Nikola Marincic
Marco Mondini

Partner di progetto

Fondazione Patrimonio Culturale della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana (RSI)
Via Canevascini
6900 Lugano
www.fondazionepatrimonioculturalersi.ch

Referenti aziendali

Paolo Gaffuri – Segretario della Fondazione
Leandro Gianini – Specialista Sviluppo Aziendale RSI

Coach SUPSI

Claudio Cereghetti