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Criteri di qualità delle cure nelle case per anziani

La qualità delle cure nelle case per anziani è un tema centrale, in Svizzera come altrove, a maggior ragione in considerazione dell’invecchiamento della popolazione. Obiettivo del presente studio è la ridefinizione dei criteri di qualità delle cure all’interno delle strutture ticinesi, tenendo conto dei parametri stabiliti dalla legge sulla salute pubblica, dei principi di finanziamento regolamentati dalla LAMal e da altre leggi cantonali.

Le case per anziani sono state coinvolte nella consultazione e condivisione di un primo elenco di 45 criteri. Un gruppo di lavoro cantonale è stato poi creato per discutere quanto emerso dal coinvolgimento delle strutture e giungere a una lista finale di 26 criteri, definendo le modalità di controllo (auto-valutazione da parte delle case per anziani e ispezioni non pianificate condotte dalle autorità cantonali competenti).

Parola/e chiave

Case per anziani

Autore/i

Claudio Benvenuti, Pierluigi Quadri, Franco Tanzi, Roberto Di Stefano,
Sergio Macchi, Fabrizio Barazzoni, Carla Sargenti Berthouzoz,
Laura Comazzi-Troehler, Marina Santini, Carlo Denti, Flavio Guidotti,
Giorgio Comi, Claudio Filliger, Alberto Gianetta, Ignazio Cassis

Ente/i

Ufficio del medico cantonale – DSS

Periodo

2001

Metodologia

Popolazione di riferimento: case per anziani del cantone.
Campione: N=62.
Raccolta dati: condivisione con le case per anziani di una lista di criteri di qualità e raccolta di riscontri; creazione di un gruppo di lavoro per analisi dei risultati e definizione di una lista finale; confronto con esperienze di altri cantoni.

Pubblicazioni

 

Approccio per la cura degli anziani nel Canton Ticino

L’autrice analizza la situazione delle persone anziane che ricevono delle cure e quella degli infermieri che prestano loro assistenza in tre contesti (domicilio, casa per anziani e servizio di geriatria). Di fronte al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e all’aumento di persone anziane affette da polipatologie, l’obiettivo è di proporre alcune considerazioni utili allo sviluppo di cure di qualità in ambito geriatrico e al riconoscimento sociale del lavoro dell’infermiere nella sua complessità.

Il desiderio di autonomia è un tema ricorrente nelle testimonianze degli anziani, che sono dipendenti da un punto di vista fisico. Le persone interpellate sono coscienti dei loro limiti fisici, faticano ad accettare i cambiamenti e soffrono delle perdite subite, ma conservano un ancoraggio nel passato e una certa fiducia nel futuro che le aiuta a vivere il presente. La cerchia familiare e sociale assume per loro un ruolo importante.

Dal canto loro, gli infermieri esprimono il desiderio di prendersi cura della persona nella sua globalità. La messa in pratica di questo auspicio è però ostacolata da un’eredità personale, professionale e istituzionale che porta a focalizzarsi sui gesti più tecnici.

All’infermiere si chiede un grosso investimento personale e la mobilizzazione di conoscenze teoriche che non sempre padroneggia. A tale proposito, sottolinea l’autrice, sono importanti i momenti di formazione sulla realtà dell’anziano, così come quelli di condivisione tra professionisti per dare un senso alla propria esperienza.

Parola/e chiave

Aiuti a domicilio
Case per anziani
Istituti socio-sanitari

Autore/i

Marina Santini

Ente/i

Université Lyon II

Periodo

1989

Metodologia

Popolazioni di riferimento: persone di 65 anni e oltre beneficiarie di cure infermieristiche a domicilio, in casa per anziani o in un servizio di geriatria (ospedale) e infermieri dei servizi in questione.
Campioni: N=15 (anziani), N=12 (infermieri).
Raccolta dati: osservazione partecipante e interviste approfondite.

Pubblicazioni

  • Santini, M. (1989). Approche des soins aux personnes âgées dans le Canton du Tessin (Suisse): comment permettre aux infirmières de rencontrer la personne âgée pour la rendre une partenaire dans les soins. (Mémoire en Maîtrise des Sciences et Techniques Sanitaires et Sociales). Lyon: Université Lyon II. 153 pagine