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Nuove prospettive derivanti dall’estensione del mercato di sbocco per la vendita di piantine biologiche dell’azienda agricola CATIBIO di Caritas Ticino

Analisi economica e delle potenzialità insite nell’espansione del mercato di riferimento

Descrizione

Caritas Ticino è un’Associazione ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica, con il mandato di affrontare il tema della povertà nelle sue forme storiche con gli strumenti che di volta in volta ritiene più opportuni. Suo obiettivo fondamentale è la promozione di una società solidale in cui i singoli, le famiglie e le comunità possano essere gli attori di questo processo. Per far fede a tale obiettivo, Caritas Ticino ha cercato, fin dalla sua fondazione, di dare risposta a bisogni emergenti, manifestando la propria presenza in concreti servizi, progetti e informazioni.

Tra i numerosi progetti  relativi al tema della povertà che Caritas Ticino svolge, rientrano l’attivazione e la gestione di programmi occupazionali finalizzati alla lotta contro la disoccupazione. Tra questi, si può citare quello dedicato all’orticoltura, attivo fin dal lontano 1994. Nell’azienda agricola CATIBIO, con sede a Pollegio, vengono inserite ogni anno a rotazione circa 50 persone. La produzione dell’azienda è incentrata sugli ortaggi che, di regola, il mercato locale non propone; ciò al fine di evitare una concorrenza sleale nei confronti delle aziende “classiche” attive nel settore. Il lavoro raggiunge l’apice nella stagione estiva e prevede la gestione dell’intera filiera, dalla piantagione alla produzione e al raccolto dei diversi prodotti, i quali vengono poi consegnati alla TIOR- FOFT di Cadenazzo (Federazione ortofrutticola ticinese) e venduti nella grande distribuzione, oppure direttamente in azienda. Dal 2013 l’attività è riconosciuta ufficialmente con il marchio GEMMA di Bio Suisse, che attesta la presenza di una produzione biologica riconosciuta. L’attività, impegnativa dal punto di vista fisico, è offerta sia alle donne (normalmente per i lavori più leggeri, quali la raccolta e l’inscatolamento), sia agli uomini (per le attività di piantagione, cura, manutenzione e raccolta). Dal 2012 è stato dato avvio anche a un’attività di apicoltura, con la produzione di miele biologico.

CATIBIO offre, tra le altre cose, la possibilità di acquistare piantine biologiche di stagione. Con riferimento alla produzione e alla vendita di tali piantine, al team di progetto è stato richiesto di analizzare le potenzialità insite nell’espansione del mercato di riferimento verso la Svizzera interna, a fronte di un’attività produttiva che resterebbe a Pollegio. Più precisamente, l’obiettivo del progetto è stato quello di mappare gli attori presenti nel suddetto territorio, proponendo logiche di distribuzione dei prodotti adeguate al nuovo mercato e valutando la convenienza economica complessiva dell’operazione.

Team di progetto

Sarah Breguet
Alessandro Fusco
Matea Nogic
Silvia Vassalli

Partner di progetto

Caritas Ticino
Via Merlecco 8
6963 Pregassona
www.caritas-ticino.ch

Referenti aziendali

Stefano Frisoli – Vicedirettore e responsabile di sede
Giuseppe Crosta

Coach SUPSI

Domenico Ferrari
Monica Mendini

Piano di marketing per Petali di riso

L’importanza di affidarsi a professionisti

Descrizione

Petali di riso nasce nel 2012 nel cuore del Mendrisiotto grazie alla passione della sua fondatrice Stefania Mauro. Dopo aver lavorato per diversi anni in un settore completamente diverso, Stefania decide di realizzare il suo sogno e aprire un’azienda di wedding planner. Per farlo, frequenta specifici corsi e svolge molta pratica, inizialmente con attività di supporto e in seguito, gradualmente, curando l’intera organizzazione.
Oggi Petali di riso è attiva sull’intero territorio ticinese e conta più di 20 matrimoni organizzati e, nel tempo, l’azienda si è aperta ad altri eventi simili. Oltre all’organizzazione di matrimoni, l’azienda si occupa difatti anche dell’organizzazione di eventi come feste di compleanno, battesimi, comunioni, lauree e feste prémaman, nonché di eventi aziendali. Petali di riso realizza inoltre bomboniere e fornisce articoli per le feste, acquistabili presso la sua sede e online sul proprio sito web. Parallelamente, Petali di riso gestisce un blog su un popolare sito di notizie locale, svolge attività di comunicazione attraverso i propri canali (sito web e social media) e partecipa a fiere del settore, tutto al fine di promuovere la sua attività e la professione di wedding planner.

Nell’organizzazione degli eventi, l’azienda presta particolare attenzione alla cura dei dettagli e alla collaborazione con partner fidati (fotografi, musicisti, ecc.) in modo da poter offrire ai propri clienti un servizio completo e senza pensieri. Il sistema di offerta dell’azienda le permette di diversificare le fonti di ricavo, considerato il fatto che il mercato dei matrimoni è confrontato con alcune criticità: esso è soggetto a stagionalità (aprile-ottobre) e nella maggior parte dei casi i futuri sposi tendono a sottovalutare le reali difficoltà legate all’organizzazione dell’evento scegliendo spesso di realizzarlo in modo completamente autonomo. Quest’ultimo aspetto è dovuto principalmente al fatto che in Ticino la figura di wedding planner è piuttosto recente e in molti casi le persone non la riconoscono ancora come una vera professione ma piuttosto come un hobby.
Per ovviare a tale situazione, lo scopo del progetto è stato quello di impostare un piano di marketing volto a valorizzare Petali di riso, sensibilizzando il suo mercato obiettivo sull’importanza di affidarsi a un professionista come un wedding planner. Al team di progetto è stato pertanto richiesto di analizzare la situazione attuale in Ticino in relazione al mercato dei matrimoni e, sulla base dei dati raccolti, di sviluppare poi il piano di marketing desiderato dall’azienda.

Team di progetto

Christian Colombo
Moira Morniroli
Giulia Rota

Partner di progetto

Petali di riso
Viale Serfontana
6834 Morbio Inferiore
www.petalidiriso.com

Referenti aziendali

Stefania Mauro – Fondatrice

Coach SUPSI

Tatiana Cataldo

Piano di marketing tradizionale e digitale: analisi e definizione di priorità

Consentire all’azienda di promuovere in modo idoneo le proprie prestazioni, rafforzare il proprio posizionamento attuale sul mercato locale ed inserirsi in quello oltre Gottardo

Descrizione

Spinelli SA è un’azienda solida, storica e a conduzione famigliare, attiva sul territorio ticinese da oltre 75 anni, specializzata nella progettazione e nella realizzazione di impianti elettrici per complessi industriali, abitazioni private e aziende attive nel settore terziario in Ticino.
Dato il crescente grado di digitalizzazione con cui le aziende sono oggigiorno confrontate, che comporta la nascita di nuove sfide e opportunità in termini di strategie di marketing, Spinelli SA desidera verificare l’utilità dell’implementazione degli strumenti di Digital marketing nel settore e sul territorio in cui opera. Al gruppo di lavoro è stato dunque richiesto di elaborare, sulla base di accurate analisi di mercato, un piano di marketing sia tradizionale che digitale, che tenga conto del comportamento informativo e decisionale del cliente target e che consenta all’azienda di promuovere in modo idoneo le proprie prestazioni, rafforzare il proprio posizionamento attuale sul mercato locale ed inserirsi in quello oltre Gottardo.

Dai dati raccolti è emerso che i canali maggiormente utilizzati per la ricerca di informazioni da parte del target di riferimento sono i motori di ricerca, il contatto diretto con specialisti del settore, il sito web aziendale, le riviste specializzate, gli eventi o manifestazioni di settore e la figura del progettista. Le informazioni più ricercate risultano invece essere i dettagli tecnici delle soluzioni offerte, le novità tecnologiche, i prezzi, l’offerta attuale di prodotti, le recensioni e le fotografie o video dei progetti svolti precedentemente dall’azienda. Si evidenzia che, come tipologia di contenuto, la clientela predilige le immagini, mentre il progettista preferisce il testo scritto.
In riferimento al comportamento decisionale, invece, i principali criteri considerati nella scelta sono il prezzo, l’esperienza posseduta dal fornitore, la possibilità di ottenere soluzioni altamente personalizzate, le referenze aziendali, l’offerta di servizio a 360°, l’opinione del progettista e l’esistenza di una relazione di fiducia.

Per consentire a Spinelli SA di rispondere alle esigenze del mercato, il team di progetto ha proposto alcune soluzione da implementare, come l’organizzazione di eventi e workshop dedicati a clienti e progettisti, l’arricchimento del sito web aziendale con fotografie e video dei lavori svolti, l’apertura di un blog per favorire il contatto diretto con il mercato, l’ottenimento delle certificazioni ISO 14001:2015 e BS OHSAS 18001 attinenti alla responsabilità sociale d’impresa, ed altre. In aggiunta, si suggerisce di mantenere una parte degli investimenti attuali indirizzati alle attività per la cura della relazione con il cliente, di interrompere la pubblicità in TV e di internalizzare gradualmente le attività di marketing e di comunicazione al momento affidate in outsourcing ad un’agenzia esterna.

Team di progetto

Laura Falaschetti
Beatrice Folladori
Simone Roggiani

Partner di progetto

Spinelli SA
Via Motta 62
6908 Massagno
www.spinelli.ch

Referenti aziendali

Giorgio Ortelli – Direttore Generale
Mario Treppiedi – Direttore operativo

Coach SUPSI

Daniela Willi-Piezzi

Come generare maggior valore per i clienti di Camillo Vismara?

Analisi e proposte concrete per la gestione futura del mercato

Descrizione

L’impresa Camillo Vismara, è un’azienda familiare di lunga tradizione che offre soluzioni di sollevamento di cose e persone.
La crescita dei volumi di attività negli anni, la passione che caratterizza i proprietari e la costante ricerca di soluzioni innovative orientate a soddisfare le esigenze dei propri clienti spinge oggi il management ad interrogarsi sulle scelte strategiche per il futuro dell’azienda e in particolare sulle priorità dei prossimi investimenti. Ciò fa emergere la necessità di approfondire la conoscenza delle caratteristiche e dei mutamenti del mercato di riferimento dell’azienda, sia in relazione ai clienti sia in relazione ai canali di comunicazione e distribuzione. A tal proposito, al team di progetto è stato richiesto di analizzare le esigenze, le aspettative e il comportamento decisionale e informativo della clientela, considerando le principali caratteristiche del settore dei sollevamenti e trasporti in Ticino, al fine di elaborare delle proposte per la gestione futura dei clienti attuali e potenziali.

Le analisi sono state svolte elaborando dati forniti direttamente dall’azienda e informazioni raccolte tramite internet. Di fondamentale importanza sono state anche informazioni ricavate attraverso un questionario somministrato al mercato di riferimento ticinese, nonché un’intervista svolta ad un importante cliente.

Dai dati raccolti emerge che l’azienda si posiziona in modo ottimale sul mercato, offrendo un servizio che ne soddisfa le esigenze e che si differenzia dalla concorrenza in termini di qualità. Il personale svolge il proprio lavoro con passione, professionalità e affidabilità, ed il management guarda al futuro con un’apertura verso il cambiamento ed una tendenza ad implementare idee innovative al passo con i cambiamenti del mercato e della società in generale.
Tuttavia, per poter continuare a soddisfare al meglio le esigenze dei clienti e fidelizzare gli stessi, il team di progetto ha elaborato quattro proposte che consentirebbero all’azienda di trasmettere i suoi valori e la sua professionalità in modo più incisivo, migliorando la comunicazione con la clientela. La prima proposta riguarda la creazione di un database per la gestione mirata dei clienti, che consentirebbe di avere informazioni più precise sul loro comportamento di acquisto e sulle loro esigenze. La seconda proposta concerne il miglioramento del sito web aziendale. Nel concreto, viene proposto di sfruttare i dati registrati nel nuovo database e per ogni cliente creare un account che gli consenta di interagire con l’azienda in modo semplice, ad esempio per richiedere preventivi o controllare lo stato delle fatture. Come terza proposta il team di progetto suggerisce l’offerta di un servizio aggiuntivo da offrire ai comuni che includa tutte le fasi di gestione e smaltimento degli alberi di natale durante il periodo natalizio. Infine, la quarta proposta consiste nella definizione di una strategia di comunicazione per i social media.

Team di progetto

Alessandro Camenzind
Lorenzo Fontana
Maria Angela Varela Tomè

Partner di progetto

Camillo Vismara SA
Via alla Stampa 21
6965 Cadro
www.vismara.ch

Referenti aziendali

Paolo Vismara – Responsabile amministrativo
Sebastian Bäschlin – Assistente Responsabile Amministrativo

Coach SUPSI

Daniela Willi-Piezzi

Valorizzare lo spazio: la hall UBS a Suglio

Analisi del mercato per identificare potenziali locatari di box modulari e possibili finalità di utilizzo di tali spazi

Descrizione

UBS è un istituto finanziario svizzero con sede a Zurigo, presente nelle maggiori piazze finanziarie internazionali del globo e operante in 52 Stati situati nei cinque continenti.
UBS possiede lo stabile Suglio a Manno, che si configura come uno dei primi esempi a livello svizzero di edifici che rispondono a criteri di minimo consumo energetico e impatto ambientale, nonché di elevata qualità di vita. Il design dell’edificio è maestoso e rispecchia l’architettura solitamente utilizzata per gli edifici delle banche. All’ingresso è presente un’ampia hall la cui superficie è di circa 700 m2, che con le sue ampie vetrate assume le fattezze di una vera e propria piazza. UBS desidera valorizzare tale spazio trasformandolo da “luogo di passaggio” a “luogo di incontro”. A tal fine è stato indetto un concorso volto a raccogliere delle idee in merito alla possibile destinazione d’uso dello spazio, a cui hanno partecipato tre studi d’architettura, due ticinesi e uno svizzero tedesco. La proposta favorita, considerata “flessibile e non vincolante”, consiste nella posa di box modulari prefabbricati e opportunamente equipaggiati.
Recentemente lo stabile è passato gradualmente da un’occupazione rappresentata all’80% da UBS e al 20% da terzi, alla situazione opposta, ed è stata tale condizione a far emergere la questione della valorizzazione della hall.

Al team di progetto è quindi stato chiesto di comprendere se vi sono dei soggetti interessati ai box modulari, che possono essere gli inquilini interni allo stabile oppure degli esterni (ad esempio imprese ticinesi); identificare le potenziali finalità d’utilizzo dei box da parte degli interessati; individuare e analizzare le offerte simili, approfondendo in particolare le finalità d’uso e il pricing; ipotizzare altre finalità d’utilizzo dei box (oltre a quanto è stato identificato dal committente).

L’approccio metodologico utilizzato dal team di lavoro è stato di tipo induttivo: sono state effettuate delle interviste semi-strutturate agli inquilini dello stabile Suglio e a soggetti esterni potenzialmente interessati alla locazione dei box modulari, sulla base delle quali sono state poi tratte conclusioni in merito agli obiettivi del progetto.
Dai dati raccolti è emerso un interesse potenziale nella locazione dei box modulari sia da parte di soggetti interni allo stabile, sia da parte di soggetti esterni. Grazie alle interviste effettuate sono state dedotte le finalità d’uso maggiormente interessanti per UBS, ovvero quelle di “sala riunioni” e di “uffici per indipendenti” per quanto riguarda i soggetti esterni allo stabile, nonché quelle di “sala relax”, “sala ristoro”, “sala riunioni”, “sala di accoglienza per i clienti degli inquilini dello stabile” e “estensione del bar” per quanto riguarda gli inquilini dello stabile. Grazie all’analisi di offerte simili esistenti sul mercato, è stato possibile dare delle indicazioni per quanto concerne il pricing, le potenziali finalità d’uso e altre caratteristiche utili per strutturare l’offerta di spazi modulari. A tal proposito, si consiglia di cogliere l’opportunità di offrire un servizio catering in aggiunta alla locazione di uno spazio modulare, sfruttando la potenziale collaborazione con il servizio di catering interno allo stabile. Tale opportunità potrebbe rivelarsi cruciale allo scopo di rendere l’offerta competitiva, soprattutto per quanto riguarda la locazione di box adibiti a “sala riunioni”.
Alcune delle finalità di utilizzo dei box modulari che sono state selezionate prevedono dei contratti flessibili. Questo tipo di offerta presuppone uno svantaggio non indifferente: si rischierebbe di rimanere con dei box sfitti per prolungati periodi di tempo. Al fine di evitare questo inconveniente, il gruppo ha identificato due possibili soluzioni: promuovere dei contratti mensili molto vantaggiosi per la finalità di utilizzo “sale riunioni” e utilizzare i box sfitti per degli eventi di business, sfruttando l’opportunità di catering offerta da SV Service.

Team di progetto

Aline Berclaz
Anna Bianchini
Alessio Ferreira

Partner di progetto

UBS Business Solutions AG – Group Corporate Services
Via Cantonale 18
6928 Manno
www.ubs.com

Referenti aziendali

Christian Romiti – Property Management OST / TI

Coach SUPSI

Michela Ornati

Business plan – m.a.x. bar

Business plan per la realizzazione del chiosco m.a.x. bar presso il Centro Culturale Chiasso

Descrizione

Il Centro Culturale di Chiasso, composto da m.a.x. museo, Spazio Officina, Cinema Teatro e biblioteca comunale, è sede d’iniziative culturali nate con il sostegno del Comune di Chiasso. Il centro focale è il m.a.x. museo, una galleria d’arte grafica rinomata a livello ticinese e fondata nel 2005. Esso ospita diverse mostre sull’architettura, il design, il video e la fotografia all’interno della particolare struttura progettata dagli architetti svizzeri Durisch e Nolli.
Durante lo svolgimento degli eventi e nella quotidianità, l’area attorno al m.a.x. museo è molto frequentata e la creazione di un luogo dove le persone possano sostare e rifocillarsi rappresenta un’opportunità di business attrattiva. L’idea è quella di costituire un piccolo chiosco che rispecchi le caratteristiche architettoniche ed estetiche particolari del polo culturale, pensato in particolar modo per i visitatori del Centro Culturale di Chiasso e le scuole adiacenti, dove è possibile consumare un pasto completo o semplicemente bere un caffè.
Al team di progetto è stato dunque richiesto di redigere un business plan che analizzi l’ambiente esterno, sviluppi un business model ed esegua una pianificazione economico-finanziaria al fine di verificare la fattibilità e il livello di autonomia finanziaria del progetto.

L’analisi dell’ambiente esterno mostra la presenza di un’elevata concorrenza per l’attività di chioschi e piccoli bar della zona intorno al Centro Culturale di Chiasso. L’accessibilità è buona ma il settore appare relativamente poco attrattivo. Risulta quindi fondamentale l’ottenimento di un vantaggio competitivo al fine di avere successo e continuità.
Attraverso a questionari ed interviste è stato possibile comprendere che esistono opportunità da sfruttare e che il mercato potenziale è sufficientemente ampio. Diverse tipologie di persone, come visitatori del m.a.x. museo e Cinema Teatro, studenti delle scuole vicine, parenti degli alunni e lavoratori della zona, hanno difatti espresso bisogni non pienamente soddisfatti che potrebbero essere colmati grazie al progetto.
Al livello economico-finanziario, sono previste delle perdite nette per il gestore nei primi due anni di attività, normali nei primi anni di vita di ogni azienda, che si trasformeranno in utile a partire dal terzo anno. L’azienda risulta quindi in grado di autofinanziarsi e sostenersi nel lungo periodo, rendendo di fatto l’idea imprenditoriale fattibile a livello economico-finanziario. È tuttavia importante notare che tali previsioni sono state effettuate prendendo il punto di vista di un gestore che non è al contempo anche il benefattore. Esse dipendono dunque fortemente dall’assunzione che si trovi un mecenate d’impresa che sia disposto a finanziare il progetto senza aspettarsi un ritorno economico dal suo investimento. Il mecenate consentirà di costruire la struttura che verrà poi affidata a terzi dal comune, proprietario effettivo del chiosco in quanto detentore del terreno, in cambio di un affitto.

Team di progetto

Timothy Casoni
Simone Castelli
Stefano Rusconi

Partner di progetto

m.a.x. museo e Spazio Officina
Via Dante Alighieri 6
6830 Chiasso
www.centroculturalechiasso.ch/m-a-x-museo

Referenti aziendali

Nicoletta Ossanna Cavadini – Direttrice

Coach SUPSI

Federico Corboud
Helen Tschümperlin Moggi

Workshop aziendali dell’Accademia Teatro Dimitri

Sviluppo di uno strumento Excel per la determinazione del prezzo offerto e confronto con il mercato nazionale

Descrizione

L’Accademia Teatro Dimitri di Verscio, affiliata alla SUPSI, fu fondata nel 1975 dai coniugi Dimitri e Richard Weber, attore e pedagogo ceco, i quali vollero riunire in forma inedita diverse tradizioni dell’arte e circensi, seguendo la tendenza degli anni Sessanta. L’offerta formativa iniziale si limitava a lezioni di ginnastica specifica per l’attore, improvvisazione teatrale, danza, costruzione e recita maschere, trucco artistico, clownerie. Successivamente si ampliò, offrendo insegnamenti più specifici come pantomima, ritmo, canto corale, teoria e storia del teatro.
Attualmente l’Accademia opera nel mercato della formazione superiore e la sua offerta didattica si compone di un Bachelor e un Master of Arts in Theatre (entrambi con un corso di approfondimento) e di Advanced Studies in Theatre riconosciuti a livello internazionale. Vengono offerti a parte corsi e workshop per bambini e ragazzi, adulti e su richiesta anche nell’ambito professionale. La scuola mette a disposizione le proprie competenze per offrire servizi nel territorio, in particolare workshop su misura per aziende e privati, scuole ed eventi.

Scopo del progetto è quello di elaborare uno strumento Excel che funga da supporto nella determinazione del prezzo dei workshop offerti dall’Accademia alla clientela privata ed aziendale, strumento da utilizzare nella fase di offerta e negoziazione con il cliente.
Il file è stato formalizzato attraverso l’analisi dei resoconti degli anni passati e la realizzazione delle necessità esplicite dell’Accademia, ed è stato concepito con un grado di flessibilità in modo da essere operativo e funzionante per ogni caso d’offerta. Il prodotto finale permette in questo modo all’Accademia di determinare e negoziare con il cliente il prezzo dell’offerta di ogni singolo workshop, in maniera semplice e intuitiva.

Oltre alla creazione dello strumento Excel, è stata effettuata un’analisi del mercato svizzero, in modo da offrire all’Accademia una visione generale della concorrenza e del suo operato. Tale analisi rappresenta un trampolino di lancio verso una promozione più intensa ed efficace delle attività proposte dall’Accademia Teatro Dimitri.

Team di progetto

Elisa Baudino
Kristijan Krstic
Veranika Ramusik

Partner di progetto

Accademia Teatro Dimitri
Via Cantonale 2c
6928 Manno
www.accademiadimitri.ch

Referenti aziendali

Demis Quadri – Responsabile formazione continua
Hans-Henning Wulf – Insegnante di teatro, responsabile workshop e progetti

Coach SUPSI

Pietro Nosetti

Falegnameria Rossi SA

Un modello di implementazione strategica per la profittabilità aziendale

Descrizione

Le aziende che operano nei settori tradizionali si trovano confrontate con dei grossi cambiamenti nel macro ambiente in cui operano soprattutto in seguito a fenomeni come la digitalizzazione, le nuove forme di marketing e il cambiamento delle abitudini dei consumatori. La G. Rossi Falegnameria SA di Vezia, attiva dal 1982, negli ultimi anni fatica a mantenere un livello delle vendite che le possa permettere di ottenere degli utili; questo calo del fatturato, secondo i titolari, è dovuto soprattutto ai nuovi trend visti sopra, motivo per cui si è rivolta alla SUPSI per avere una consulenza esterna al fine di trovare soluzioni che le possano permettere di mantenere un buon livello di profittabilità aziendale. La prima fase del progetto si è svolta sulla base delle informazioni che l’azienda ha fornito al coach del gruppo, ed ha previsto un’analisi preliminare del contesto in cui opera. Per avere una visione generale a 360 gradi è stato implementato un questionario da sottoporre ai clienti attuali e passati dell’azienda (composto da una parte qualitativa e una quantitativa).
Sulla base delle informazioni fornite dai titolari, dai dati emersi dalle interviste e dalle analisi del mercato, sono stati identificati i principali aspetti e gap che limitano l’efficacia della falegnameria sul mercato e che portano i clienti a privilegiare la concorrenza. Al fine di limitare, in alcuni casi eliminare, questi fattori sfavorevoli per l’azienda, sono state sviluppate delle proposte che una volta implementate dovrebbero portare a diversi vantaggi, tra cui il potenziale aumento delle vendite e un miglioramento nella gestione delle relazioni con i clienti. Le varie idee emerse sono poi state valutate sotto l’aspetto dell’implementabilità, valutando i potenziali impatti economici, di risorse e di competenze richieste. L’intero processo di analisi e di sviluppo delle proposte si è basato su un modello di implementazione strategica visto durante il corso di strategic management.

Team di progetto

Valentino Dell’Alma
Giovanni Perri

Partner di progetto

Falegnameria Rossi SA
Via al Mulino 5
6943 Vezia
www.falegnameriarossi.ch

Referenti aziendali

Ariane Rossi

Coach SUPSI

Michela Ornati

beepro: dal prototipo versi il modello di business

Piano strategico per l’ingresso sul mercato della nuova società bitcrib

Descrizione

La raccolta di miele da api selvatiche è considerata una delle più antiche forme di attività umana. Oggi coloro che si dedicano a questa attività sono generalmente singoli apicoltori o rappresentanti di piccole imprese ma sempre più giovani si stanno avvicinando a questo settore sia per passione che come opportunità professionale.
La costruzione di alveari ha subito variazioni significative nel lungo periodo di tempo. In ogni paese, le arnie sono disposte in modo diverso ma fondamentalmente differiscono solo per le dimensioni.
Per garantire una buona sostenibilità dell’arnia, l’apicoltore deve dedicare molto tempo al monitoraggio di queste. In tal senso, bitcrib, si propone con un sistema altamente sofisticato che permette il monitoraggio remoto delle arnie andando a controllare parametri quali il peso e la temperatura interna dell’arnia, garantendo l’universalità e l’uniformità dei dati ottenuti grazie alle caratteristiche del suo prototipo beepro.

Il progetto ha come scopo principale lo sviluppo di un business model e di un piano strategico per l’ingresso sul mercato della nuova società bitcrib e il suo propotipo beepro ideato per il monitoraggio remoto delle arnie. Oltre ad identificare ed analizzare in modo dettagliato la proposta di valore di bitcrip per consentire lo sviluppo di un modello di business vincente, capace di cogliere le opportunità che il mercato può offrire in questo settore, sono stati valutati eventuali input per il perfezionamento del prodotto.
Gli obiettivi principali del mandato sono stati quelli di identificare e descrivere in modo chiaro e comprensibile le USP (Unique Selling Proposition) del prototipo che consentano di difendersi dall’eventuale ingresso di nuovi competitor e permettano di esser competitivi nel tempo. Per fare questo si è proceduto ad analizzare i bisogni e i problemi esistenti in questo settore, compresi quelli latenti, considerando come il prototipo potesse fornire una risposta originale, innovativa ed esclusiva. È stato richiesto di determinare ed analizzare il posizionamento del prodotto/servizio nel mercato, e segmentarlo identificando i possibili canali di distribuzione. Inoltre, è stato richiesto di stabilire i tempi e la strategia d’entrata sul mercato con il prototipo e lo sviluppo di un piano strategico per la società in costituzione.

A seguito delle ricerche e di interviste condotte con specialisti nel settore dell’apicoltura sul territorio del Canton Ticino, sono emerse alcune criticità legate al prodotto beepro.
Un primo elemento riguarda il prezzo. La maggior parte degli apicoltori amatoriali intervistati afferma di sostenere dei costi annui molto più bassi rispetto al volume dell’investimento richiesto per un sistema di monitoraggio in remoto come beepro.
Per tale motivo è stato definito come target appropriato l’apicoltore professionista che dispone di un maggior numero di arnie, il quale potrà sostenere l’investimento in tecnologia personalizzata e potrà ottenere un ritorno, in termini di ricavi, risparmio di tempo e mano d’opera. Inoltre, è stato constatato che la maggior parte degli apicoltori amatoriali riesce a gestire i propri apiari in modo autonomo e che il fattore tempo non risulta problematico per loro. Al contrario, durante le interviste è emersa la passione che ciascuno di loro dedica nel svolgere le attività essenziali nella gestione degli alveari.
Oltre a ciò è stata identificato l’interesse degli apicoltori amatoriali nell’ottenere delle informazioni aggiornate, in tempo reale sullo stato di salute delle loro api. Per questo motivo, è stato deciso di prendere in considerazione il trend della share economy nella elaborazione della proposta di modello di business. Tramite questo modello gli apicoltori amatoriali avranno la possibilità di rilevare delle informazioni specifiche e suggerimenti relative alla propria zona di residenza al costo di un abbonamento mensile accessibile per tutti. Un altro fattore rilevante, preso in considerazione è il limite di offrire assistenza “on side” durante la installazione del dispositivo. Grazie al modello di business B2C e la condivisione di dati al interno del network di apicoltori, l’assistenza “on side” sarà necessaria per un numero ridotto di apicoltori, definiti “apicoltori donatori”.

Le conclusioni tratte sono state che il prototipo beepro dispone di tutte le potenzialità per poter assecondare il mercato, inizialmente ticinese, costruendosi una rete di clienti e rafforzando l’immagine del brand che gli permetterà l’espansione oltre confine.

Team di progetto

Galena Ivanova
Federica Tito

Partner di progetto

Bitcrib
Via El Puz d’Urénn 3
6513 Monte Carasso
www.beepro.ch

Referenti aziendali

Andrea Albertini – CEO
Andrea Bernaschina

Coach SUPSI

Victor Blazquez

Un nuovo forno per scaldare i mercati

Strategie di Market Entry per il forno Bright K5

L’internazionalizzazione è frutto di un processo di analisi e comprensione  di un nuovo contesto di mercato

Descrizione

Agli studenti Master è stata richiesta l’elaborazione di una serie di opzioni strategiche per la commercializzazione del forno Bright K5 in un mercato nazionale dell’Unione Europea, essendo per ora venduto solo in Svizzera. Prodotto da Poretti-Gaggini, il forno Bright K5 è un contenitore di alta qualità per il trasporto a domicilio dei pasti, in particolare di pizze, in grado di controllare la temperatura e l’umidità al suo interno. Continua a leggere