Archivi categoria: Comunicazione

Social Media: strategie di comunicazione e storytelling per Bertoni Automobili SA

Analisi delle opportunità offerte dalle nuove forme di comunicazione

Descrizione

Bertoni Automobili SA vende auto di diversi marchi da più di 50 anni ad Ascona, tra i quali dal 2018 anche il marchio Jeep.

L’avanzamento tecnologico e la digitalizzazione hanno portato negli ultimi anni a nuove forme di comunicazione, come ad esempio i Social Media. Ciò ha portato molte aziende ad adattare le proprie strategie di comunicazione ad un contesto sempre più digitale, al fine di rispondere in modo adeguato alle nuove esigenze e tendenze.
Anche Bertoni Automobili SA ha recentemente iniziato ad interrogarsi sui benefici che potrebbe apportare all’azienda l’implementazione di queste nuove modalità di comunicazione, alle quali i potenziali clienti e i clienti esistenti si stanno avvicinando con crescente interesse.

Al team di progetto è stato dunque richiesto di verificare l’opportunità e l’operatività dei nuovi canali di comunicazione al fine di aumentare la notorietà di Bertoni SA verso nuovi clienti, aumentare la conoscenza della distribuzione del nuovo marchio Jeep ed esplorare nuove opportunità di relazione con il cliente grazie ai social media e l’utilizzo di storytelling nella creazione e divulgazione dei contenuti.

Team di progetto

Nicole Ghirlanda
Avtandil Pataraia
Manuela Rodrigues Ribeiro

Partner di progetto

Bertoni Automobili SA
Via Delta 11
6612 Ascona
www.bertoni.ch

Referenti aziendali

Nadia Bianchi – Vicedirettrice

Coach SUPSI

Alessandro Siviero

Ottimizzazione dei flussi informativi per il Bachelor in Economia aziendale

Analisi degli elementi necessari alla progettazione e sviluppo di un’applicazione smartphone per la gestione del flusso di informazioni istituzionali

Descrizione

Il numero di iscritti al Bachelor in Economia Aziendale è in costante crescita e la recente revisione curricolare, orientata ad un approccio programma, pone delle sfide legate alla complessità dei flussi di informazioni per gestire correttamente le attività didattiche.
Uno dei maggiori problemi riscontrati in passato riguarda la difficoltà di implementare un sistema di comunicazione efficace ed efficiente, che permetta di conciliare le esigenze degli studenti, dei docenti e del segretariato. I canali tradizionali (posta, e-mail, sito web) non sembrano essere adatti alla generazione dei millenials che sono iperconnessi ma con modalità poco compatibili con gli attuali strumenti di informazione. Esperienze fatte in numerosi altri ambiti mostrano che la tecnologia delle App sia in grado di semplificare e migliorare in modo sostanziale tali sistemi di comunicazione.

L’obiettivo del progetto è stato pertanto quello di mappare i processi rilevanti e quindi di fornire gli elementi necessari alla progettazione e realizzazione di un’applicazione per smartphone che aiuti a gestire il flusso di informazioni istituzionali e che semplifichi la vita a studenti e segretariato. Si è trattato di individuare i bisogni dei soggetti interessati, capire i processi amministrativi coinvolti e ottimizzarli per proporre una soluzione concettuale e un’ipotesi di funzionamento (senza gli aspetti tecnici e informatici).

Team di progetto

Stefania Lonoce
Ivan Miletic
Andrea Zanetti

Partner di progetto

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI)
Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale
Palazzo E
Via Cantonale 16e
6928 Manno
www.supsi.ch/deass

Referenti aziendali

Diego Lunati – Responsabile Bachelor in Economia aziendale

Coach SUPSI

Alberto Gandolfi
Gabriele Badinotti

Cambio di denominazione da “FTIA” a “inclusione andicap ticino”: quali ripercussioni?

Come misurare il grado di conoscenza e la notorietà del nuovo brand

Descrizione

inclusione andicap ticino è un ente di pubblica utilità senza scopo di lucro che difende i diritti delle persone con disabilità in Ticino. È finanziata da contributi pubblici, donazioni private e dalla vendita dei servizi e prodotti commerciali che è in grado di offrire.
Nata nel 1973, da allora partecipa alla realizzazione di una società più rispettosa delle esigenze delle persone con disabilità. L’associazione promuove e favorisce l’inclusione delle persone con andicap lottando contro l’emarginazione e migliorando la loro qualità di vita dal punto di vista sociale, culturale ed economico.

Nel 2017 l’associazione è stata protagonista di un importante cambiamento: l’assemblea dei soci ha approvato la ridenominazione dell’ente, come da proposta del Comitato, da Federazione Ticinese Integrazione Andicap (FTIA) a inclusione andicap ticino, per allinearsi maggiormente alla nuova terminologia definita dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il cambio di denominazione ha inevitabilmente comportato anche un aggiornamento della veste grafica: il nuovo logo dell’associazione è stato presentato in anteprima durante una conferenza stampa tenutasi nell’ottobre 2016. In breve tempo anche tutti gli strumenti di comunicazione sono stati allineati alla nuova immagine; pure il sito internet e la rivista associativa sono stati ristrutturati nei loro contenuti e rinnovati graficamente.

La sede dell’ente si trova all’interno del nuovo Comune di Bellinzona, nel quartiere di Giubiasco. Lo scopo del progetto è stato quello di rilevare, a tre anni di distanza dal cambio di denominazione, la conoscenza dell’ente inclusione andicap ticino sul territorio della Nuova Bellinzona. Al fine di esplorare tale conoscenza, al team di progetto è stato pertanto richiesto di realizzare un’indagine conoscitiva presso la popolazione target e di proporre eventuali nuove modalità di promozione del brand attraverso attività e/o eventi mirati.

Team di progetto

Dylan Damiano Ammann
Vanessa Baffinato
Rossella Menafoglio
Nishaa Sellathamby

Partner di progetto

inclusione andicap ticino
Via Linoleum 7
6512 Giubiasco
www.inclusione-andicap-ticino.ch

Referenti aziendali

Sara Martinetti – Responsabile comunicazione

Coach SUPSI

Christine Butti
Angela Lisi

L’impatto ambientale nella comunicazione verso i clienti

Sviluppo di un piano di comunicazione per EXTEN SA

Descrizione

EXTEN SA è attiva nella produzione e commercializzazione di film, laminati e lastre in materiale plastico (polietilene e polipropilene), che trovano applicazione in molteplici settori, come ad esempio nella produzione di pannolini, assorbenti e prodotti per incontinenza, nella produzione di teli chirurgici e abbigliamento medicale come pure nella produzione di pannelli, etichette e carte cliente per il commercio al dettaglio.
L’azienda è stata fondata nel 1981 e conta oggi 100 collaboratrici e collaboratori. Essa esporta più del 90% della sua produzione all’estero, principalmente in Europa e negli USA, grazie alla vendita diretta e ad una rete di agenti mandatari e tra i suoi clienti annovera grandi gruppi come Procter&Gamble e Johnson&Johnson. EXTEN è riconosciuta dai suoi clienti quale azienda innovativa e affidabile: il management pone infatti una grande attenzione allo sviluppo costante dei suoi prodotti, all’innovazione tecnologica e all’offerta di un servizio affidabile e flessibile.

L’impronta ambientale di attività produttive come quella di EXTEN sta diventando un fattore critico di successo sempre più importante, nonché un criterio di scelta rilevante da parte dei clienti. Numerosi sono difatti i clienti che chiedono dichiarazioni e/o informazioni in merito ad esempio alla quantità di materiale riciclato contenuto nei prodotti EXTEN.

Negli ultimi anni EXTEN ha investito molte risorse nell’ambito della sostenibilità ambientale, implementando dapprima numerosi progetti finalizzati a ridurre il consumo di energia elettrica (ad esempio attraverso modifiche agli impianti di illuminazione, sistemi di riduzione dispersione di calore e l’introduzione di motori a corrente alternata). In seguito, ha investito in tecnologie e macchinari finalizzati al riutilizzo dei materiali di scarto nei propri impianti produttivi. Grazie a ciò, EXTEN oggi è in grado di riciclare o rigenerare in casa tutti gli scarti di produzione.
Tuttavia, le regolamentazioni in parte ancora carenti in materia e la diffusione di informazioni talvolta poco qualificate in merito alle varie tecnologie di riduzione dell’impatto ambientale, generano molta incertezza e confusione tra i clienti e stimolano comportamenti opportunistici da parte di alcuni competitor. Per questo motivo, il management di EXTEN si sta interrogando su come impostare un concetto di comunicazione, che permetta loro di valorizzare anche in termini commerciali tutti gli sforzi fatti in ambito di riduzione dell’impatto ambientale, trasformandoli in elementi utili, efficaci e differenzianti agli occhi dei clienti.

L’obiettivo del progetto è stato pertanto quello di sviluppare un piano di comunicazione verso i clienti mirato ed efficace, che illustri con chiarezza e in maniera fondata la scelta degli attributi e dei messaggi comunicativi più rilevanti e i canali e gli strumenti comunicativi più idonei da utilizzare per differenziarsi dalla concorrenza e fornire un valore aggiunto ai clienti target. La priorità di analisi e di impostazione del piano di comunicazione, su richiesta del Management di EXTEN, è stata attribuita ai clienti della divisione EX-P (lastre in polipropilene) e, secondariamente, ai clienti della divisione igiene.

Team di progetto

Lisa Alberio
Marina Anelli
Ramon Edgar Mattias Mimica
Alessandro Torchio

Partner di progetto

EXTEN SA
Via Laveggio 5/7/9
6850 Mendrisio
www.exten.ch

Referenti aziendali

Paolo Bruzzi – Sales Director
Giovanni Russo – General Manager

Coach SUPSI

Daina Matise Schubiger
Marta Boffi

“Bigatt Hotel & Restaurant”: sviluppo di un piano marketing di un’impresa sociale pensata per il reinserimento al lavoro di persone svantaggiate ed escluse

Comunicare in maniera efficace la proposta di valore della nuova struttura

Descrizione

In primavera aprirà a Lugano-Paradiso «Bigatt», albergo/ristorante che mira ad aiutare le persone in difficoltà e a beneficio dell’assistenza, e che per questo sarà gestito come un’impresa sociale. Il progetto è gestito dalla Cooperativa Area (Area Progetti Sagl), il cui obiettivo prioritario è quello di definire e realizzare percorsi lavorativi e professionali adatti alle persone che, per ragioni diverse, sono escluse dal mercato del lavoro. Sorretta da un’esperienza più che trentennale, la Cooperativa Area crede infatti che anche le persone in difficoltà – dopo aver attraversato un percorso di lavoro costruttivo e propositivo – possano trovare nuove opportunità di inserimento professionale a medio o a lungo termine. La Cooperativa Area opera dunque in funzione della ricostruzione di questo percorso professionale, attraverso la proposta di un’esperienza d’integrazione, socializzazione, inserimento e miglioramento dello stato di salute dei propri utenti.
In linea con i propri principi, la cooperativa propone nel caso di Bigatt percorsi d’inserimento lavorativo e d’integrazione sociale a disoccupati di lungo corso che, nella vita dell’albergo-ristorante, potranno realizzare esperienze di lavoro in svariati ambiti accompagnati sia da professionisti del ramo, sia da personale con competenze socio-educative.

Il Bigatt (ex-Centro Morchino, di proprietà della Fondazione Antonietti-Crepaz, che ne ha curato l’ampia ristrutturazione) si trova in una villa d’epoca al centro di un’ampia area verde alle falde del San Salvatore. L’albergo, 3 stelle, conterà 23 camere per soggiorni corti e lunghi, mentre il ristorante avrà 60 posti. Il tutto sarà corredato con sale riunioni e multiuso, una terrazza panoramica con una splendida vista sul lago di Lugano, un piccolo bar, una piscina esterna, un grande giardino di 500 m2, una cappella, un posteggio con 22 posti interni e 15 esterni, nonché una serie di orti biologici, un frutteto e un uliveto.
La struttura, a pieno regime, darà lavoro a circa 15/20 persone in assistenza e garantirà loro una riabilitazione al lavoro e una nuova integrazione nel mercato lavorativo. Oltre a ciò, l’anima sociale del progetto si rispecchierà anche in ciò che offrirà la struttura: orientamento al biologico e al chilometro zero, con un forte legame con la cucina del territorio.
La nuova struttura vuole essere orientata ai clienti che sono alla ricerca di una struttura di accoglienza moderna con un interesse sociale, di quiete e del contatto con la natura a pochi minuti da Lugano. L’Hotel Bigatt si posiziona per rispondere ai bisogni specifici di clienti di differente tipologia: sia di tipologia business (ossia clienti che soggiornano per motivi di lavoro o per eventi), sia leisure (ossia clienti che soggiornano con l’obiettivo di rilassarsi come coppie, famiglie o gruppi di amici, amanti della natura, escursionisti e bikers). L’ambizione è quella di creare un albergo con un’identità sociale ma altresì innovativa, moderna e flessibile, con una forte relazione con la natura grazie agli ampi spazi verdi e agricoli, e con il rispetto delle tradizioni tramite la storia stessa della struttura.
L’apertura dell’albergo è prevista per il mese di aprile 2020, mentre il ristorante aprirà in maggio.

L’obiettivo del progetto è stato quello di sviluppare un piano marketing per questa impresa sociale, con particolare riferimento alla comunicazione da seguire per posizionarsi al meglio nel contesto competitivo e nella mente dei consumatori target. La proposta avanzata dal team di progetto tiene conto delle diverse peculiarità che contraddistinguono il settore alberghiero, con i rispettivi target, da quello ristorativo. Infatti, mentre il ristorante si riferisce a una clientela locale e regionale, l’albergo punta a una clientela turistica nazionale ed internazionale, così come a una clientela business. Inoltre, il piano marketing sviluppato consentirà a Bigatt di posizionarsi differentemente in maniera performante nei diversi ambiti, comunicando (in maniera offline e online) anche al pubblico target come non si è in presenza di un semplice albergo/ristorante classico, bensì di una impresa sociale.

Team di progetto

Christian De Jesus Da Cunha
Mirsad Hysenaj
Arianna Meier
Alessio Zaccone

Partner di progetto

Bigatt Hotel & Restaurant
Via Carona 4
6900 Paradiso
www.hotelbigatt.com

Referenti aziendali

Aldina Crespi – Consulente Comitato Cooperativa Area
Donatella Zappa – Direttrice Cooperativa Area

Coach SUPSI

Monica Mendini

Come generare maggior valore per i clienti di Camillo Vismara?

Analisi e proposte concrete per la gestione futura del mercato

Descrizione

L’impresa Camillo Vismara, è un’azienda familiare di lunga tradizione che offre soluzioni di sollevamento di cose e persone.
La crescita dei volumi di attività negli anni, la passione che caratterizza i proprietari e la costante ricerca di soluzioni innovative orientate a soddisfare le esigenze dei propri clienti spinge oggi il management ad interrogarsi sulle scelte strategiche per il futuro dell’azienda e in particolare sulle priorità dei prossimi investimenti. Ciò fa emergere la necessità di approfondire la conoscenza delle caratteristiche e dei mutamenti del mercato di riferimento dell’azienda, sia in relazione ai clienti sia in relazione ai canali di comunicazione e distribuzione. A tal proposito, al team di progetto è stato richiesto di analizzare le esigenze, le aspettative e il comportamento decisionale e informativo della clientela, considerando le principali caratteristiche del settore dei sollevamenti e trasporti in Ticino, al fine di elaborare delle proposte per la gestione futura dei clienti attuali e potenziali.

Le analisi sono state svolte elaborando dati forniti direttamente dall’azienda e informazioni raccolte tramite internet. Di fondamentale importanza sono state anche informazioni ricavate attraverso un questionario somministrato al mercato di riferimento ticinese, nonché un’intervista svolta ad un importante cliente.

Dai dati raccolti emerge che l’azienda si posiziona in modo ottimale sul mercato, offrendo un servizio che ne soddisfa le esigenze e che si differenzia dalla concorrenza in termini di qualità. Il personale svolge il proprio lavoro con passione, professionalità e affidabilità, ed il management guarda al futuro con un’apertura verso il cambiamento ed una tendenza ad implementare idee innovative al passo con i cambiamenti del mercato e della società in generale.
Tuttavia, per poter continuare a soddisfare al meglio le esigenze dei clienti e fidelizzare gli stessi, il team di progetto ha elaborato quattro proposte che consentirebbero all’azienda di trasmettere i suoi valori e la sua professionalità in modo più incisivo, migliorando la comunicazione con la clientela. La prima proposta riguarda la creazione di un database per la gestione mirata dei clienti, che consentirebbe di avere informazioni più precise sul loro comportamento di acquisto e sulle loro esigenze. La seconda proposta concerne il miglioramento del sito web aziendale. Nel concreto, viene proposto di sfruttare i dati registrati nel nuovo database e per ogni cliente creare un account che gli consenta di interagire con l’azienda in modo semplice, ad esempio per richiedere preventivi o controllare lo stato delle fatture. Come terza proposta il team di progetto suggerisce l’offerta di un servizio aggiuntivo da offrire ai comuni che includa tutte le fasi di gestione e smaltimento degli alberi di natale durante il periodo natalizio. Infine, la quarta proposta consiste nella definizione di una strategia di comunicazione per i social media.

Team di progetto

Alessandro Camenzind
Lorenzo Fontana
Maria Angela Varela Tomè

Partner di progetto

Camillo Vismara SA
Via alla Stampa 21
6965 Cadro
www.vismara.ch

Referenti aziendali

Paolo Vismara – Responsabile amministrativo
Sebastian Bäschlin – Assistente Responsabile Amministrativo

Coach SUPSI

Daniela Willi-Piezzi

Comunicazione e Proposta di Valore per la clientela aziendale di RVA Associati SA

Analisi della sua percezione del brand RVA e strategia di promozione del nuovo servizio RVA Academy

Descrizione

RVA Associati SA è un’azienda di spicco nel mercato ticinese del brokeraggio assicurativo e ha al suo attivo una grande clientela, sia privata che aziendale. Essa si è sviluppata e consolidata grazie alla sua professionalità e all’obiettivo di eccellere nella propria area di business garantendo ai clienti la forza delle proprie partnership e delle collaborazioni con le primarie compagnie assicurative sia nazionali che estere.
Attualmente l’azienda ha 7’000 clienti, di cui 1’500 aziendali. L’obiettivo del progetto consiste nell’approfondire la conoscenza di tale clientela aziendale, la percezione che essa ha del brand RVA e come questa percezione possa cambiare da un cliente aziendale all’altro. Oltre a ciò, al team di progetto è stato richiesto di sviluppare una strategia di promozione del nuovo servizio RVA Academy, definendo nello specifico i soggetti target per le attività promozionali e valutando la possibilità di fornire il servizio Academy di un proprio business model.

Dopo una contestualizzazione dell’azienda all’interno del suo settore, è stato creato un sondaggio che ha permesso di comprendere meglio la clientela business to business e le sue percezioni. Si è proseguito poi con l’elaborazione della proposta di segmentazione, che ha consentito a sua volta di sviluppare un piano strategico per il nuovo servizio ideato: RVA Academy. Tramite il lancio di questo servizio, l’azienda vuole profilarsi nel settore facendo leva su un approccio di assicurazione diverso, ossia tramite una gestione del rischio globale e ad alta personalizzazione. A tal proposito, dopo aver individuato il posizionamento del servizio, si è proceduto con la creazione di un piano di comunicazione interno ed estero, che provveda a trasmettere le informazioni in modo efficace sia allo staff di RVA che ai propri clienti. È stato infine sviluppato un business model per il servizio che illustra gli elementi più importanti che girano intorno alla creazione di valore per questo sistema di offerta, in modo da consentire all’azienda di valutare se introdurre Academy come servizio integrato al core business o meno. A ciò ha seguito una pianificazione economico-finanziaria tramite la realizzazione di un budget annuale.

Dai dati raccolti emerge una percezione di RVA da parte della clientela aziendale molto positiva. Inoltre, i servizi offerti dall’azienda appaiono in linea con le aspettative espresse dalla stessa. RVA dovrà quindi continuare ad operare nel medesimo modo per garantire la continuità della soddisfazione della clientela.

Per quanto riguarda l’obiettivo di fidelizzazione prefissatosi dall’azienda tramite l’introduzione del servizio Academy integrato al core business, il servizio risulta vincente sia dal punto di vista della customer retention che della customer relationship management. Tramite il servizio Academy proposto nell’offerta assicurativa, RVA vuole offrire alla clientela una consulenza formativa rivolta al target maggiormente profittevole. L’obiettivo del servizio è quello di fidelizzare il cliente, trattenerlo nel tempo e permettere quindi il mantenimento di una relazione duratura, consentendo in questo modo a RVA di aumentare i propri profitti. Il costo dell’acquisizione di un nuovo cliente è difatti maggiore rispetto al mantenimento dello stesso. I dati raccolti confermano che RVA debba puntare sulla ritenzione della sua clientela piuttosto che sull’acquisizione massiva di nuovi clienti. Il team di progetto propone quindi l’implementazione di attività di promozione esterna mirate ad un target preciso tramite la comunicazione del brand. Si consigliano a tal proposito attività promozionali destinate ad ambiti circoscritti, per esempio attraverso l’organizzazione di grandi eventi il cui invito si rivolgerebbe non solo alla clientela aziendale ma anche a importanti esponenti del territorio. Si consiglia inoltre di migliorare la presenza online di RVA, aumentando l’impatto del sito web aziendale.

Per quel che concerne invece la creazione di un business model di RVA Academy scorporato dal core business, le analisi mostrano come per essere efficace esso dovrà avere uno scopo differente rispetto a quello integrato. Infatti, il servizio dovrà puntare sull’acquisizione di clienti, ammesso che questa sia mirata e non di massa, per poi consentire un up-selling efficace. Oltre a ciò, l’azienda dovrebbe sfruttare Academy per aumentare la propria notorietà a livello ticinese, soprattutto tramite un uso accurato dei vari strumenti di comunicazione. A livello finanziario, tenendo conto del fatto che l’azienda non pianificherebbe di investire tanto per questo servizio, l’applicazione di tale modello di business andrebbe un po’ in contrasto con tale linea di pensiero. Per conseguire dei buoni risultati, qualora si decidesse di attuare questa opzione, sarebbe dunque necessario attuare degli investimenti più sostanziosi di quelli prefissati, soprattutto in ottica promozionale.

Team di progetto

Corinne Branca
Fiorenzo Comini
Clara Podestà

Partner di progetto

RVA Associati SA
Via Serafino Balestra 5
6901 Lugano
www.rvasa.ch

Referenti aziendali

Simone Schianchi – Head Marketing and Sales

Coach SUPSI

Alessandro Siviero

Progetto “Peerfect Friend”

Realizzazione di un Business Plan per un progetto di prevenzione contro il tabagismo nelle scuole superiori del Canton Ticino

Descrizione

La Lega Polmonare Ticinese (LPTI) è una delle venti leghe polmonari cantonali coordinate dall’associazione cappello con sede a Berna. Oltre ad occuparsi della consulenza alle persone affette da asma, tubercolosi e cancro ai polmoni, essa fornisce assistenza anche a soggetti affetti da malattie polmonari rare ed è attiva nella prevenzione delle patologie polmonari. Tra le sue innumerevoli attività, la Lega Polmonare Ticinese dal 2015 ha intrapreso un progetto di prevenzione contro il tabagismo presso la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona (SCC), con lo scopo di creare consapevolezza sui rischi generati dal fumo e prestare consulenza agli adolescenti. Il servizio è offerto attraverso l’educazione dei peer, studenti della SCC formati dall’associazione stessa per svolgere un’attività di prevenzione nei confronti dei propri coetanei. Due volte al mese, viene adibito uno spazio dedicato alla consulenza individuale con il supporto di due collaboratori della LPTI (medico specialista e consulente formato in tabaccologia). Il progetto è conosciuto con il nome di Peerfect Friend.

A tal proposito, il team di progetto è stato incaricato di elaborare un Business Plan per la pianificazione interna del progetto, volta a valutare la sostenibilità del piano di prevenzione, e per la sua comunicazione esterna, così da poter ricercare dei finanziatori pubblici e privati.

Dopo un approfondimento in merito alla Peer Education attraverso la letteratura esistente, che la conferma come ottimo strumento per approcciare i giovani e renderli attenti sulle conseguenze derivanti dall’uso di prodotti a base di tabacco, è stata effettuata una mappatura degli stakeholders. Tale analisi, oltre a permettere la comprensione dei singoli gruppi d’interesse con i quali la LPTI interagisce, ha consentito di identificare dei potenziali finanziatori per il progetto che condividono la stessa visione sulla prevenzione del tabagismo. La coesione con diversi enti e organizzazioni legate alla tutela della salute consente l’accesso a maggiori risorse (non unicamente finanziarie), così da permettere l’implementazione del progetto “Peerfect Friend” in numerosi istituti scolastici in Ticino. A sua volta, l’aumento del numero di scuole porta ad un incremento del numero di studenti Peer, i quali possono raggiungere maggiori soggetti che fanno uso di prodotti di tabacco.
Successivamente, è stato illustrato il modello operativo utilizzato fino ad oggi dalla LPTI, il quale definisce accuratamente le attività svolte fino ad ora, ed è stata effettuata una verifica della fattibilità e della sostenibilità del progetto dal punto di vista economico-finanziario. L’intero progetto risulta senza dubbio sostenibile da parte dalla LPTI, con costi principalmente legati al personale e alle campagne di marketing. La ricerca di finanziamenti ha dunque uno scopo più ampio rispetto il semplice finanziamento del progetto: essa può consentire di consolidare una collaborazione per lo specifico obiettivo della prevenzione del tabagismo e di separare il progetto dalle altre attività svolte dalla LPTI.
Il team di progetto ha infine sviluppato una proposta operativa che descrive i passi fondamentali da seguire affinché il progetto Peerfect Friend sia implementato efficacemente. L’affinamento dei nuovi processi, contenente il miglioramento delle attività e la partecipazione della Lega Polmonare Ticinese (LPTI) al forum cantonale sulla salute nelle scuole, permette all’associazione di disporre di un piano d’azione maggiormente solido dal punto di vista organizzativo. Inoltre, si consiglia alla Lega Polmonare Ticinese di mantenere costantemente aggiornato il sito web al fine di evidenziare le potenzialità del progetto, considerandolo come un mezzo di comunicazione fondamentale per la ricerca di partner e per l’esposizione dei contenuti del progetto al pubblico.

Team di progetto

Giada Caiazzo
Daniel Georgis
Luca Solaro

Partner di progetto

Lega polmonare ticinese
Via alla Campagna 9
6900 Lugano
www.lpti.ch

Referenti aziendali

Jocelyne Gianini – Assistente sociale e animatrice socioculturale, Consulente in tabaccologia FTGS
Alessandra Bianchini – Direzione amministrativa

Coach SUPSI

Domenico Ferrari
Helen Tschümperlin Moggi

Rapporto flussi comunicativi AIL SA

Un’analisi dei flussi di comunicazione interni di AIL grazie all’uso di strumenti di Social Network Analysis

Descrizione

AIL è attiva nel settore della produzione e distribuzione dell’energia elettrica, sia da fonti fossili che rinnovabili, ed opera nella distribuzione di acqua potabile e gas.
Il suo mercato di riferimento sono privati e aziende del Sottoceneri, con focus nel Luganese, e i suoi prodotti sono distribuiti a circa 60 comuni.

AIL ha riscontrato la probabile presenza di un divario nella trasmissione delle comunicazioni interne all’azienda, in particolare tra quelle che partono dalla direzione operativa per raggiungere le singole unità operative, ma non possedeva la necessaria conoscenza dei processi comunicativi interni e non disponeva di elementi utili per poter intervenire e risolvere il problema. Un’analisi dei flussi comunicativi è risultata quindi utile per comprendere meglio la situazione e fornire ad AIL gli elementi necessari per elaborare decisioni riguardo eventuali misure correttive. Oltre a ciò, una visione d’assieme dello stato della comunicazione interna aziendale, è in grado di fornire preziose informazioni di carattere strategico.

L’obiettivo generale del progetto riguarda dunque l’analisi della rete comunicativa di AIL: attraverso la mappatura dell’attuale rete di comunicazione interna è stato difatti possibile fornire elementi utili per migliorare i flussi comunicativi aziendali.
Per raggiungere tale obiettivo, il team di progetto ha scelto di utilizzare la Social Network Analysis (SNA), strumento di analisi quantitativa che invece di focalizzarsi su caratteristiche e attributi degli individui analizzati, come per esempio quantità delle comunicazioni ricevute o inviate, si concentra sulle relazioni e i contatti che sussistono tra un gruppo di persone o un insieme di organizzazioni. Difatti, le relazioni che legano i vari soggetti possono essere di varia natura (legami di amicizia, legami d’amore, flussi di dati o materiali, per citarne alcuni) e rappresentano proprietà delle coppie e non caratteristiche dei singoli elementi.

Per la raccolta dei dati necessari alla SNA è stato sviluppato, in collaborazione con i referenti aziendali, un questionario elettronico. Lo stesso è stato inoltre utilizzato per rilevare informazioni utili all’azienda per questioni di organizzazione interna. I dati raccolti hanno permesso di ottenere una mappatura dei flussi comunicativi, di analizzare la rete sociale dell’azienda per diverse tipologie di comunicazione e di derivare i dati per la rete globale dei flussi comunicativi dell’azienda.

In base alle analisi effettuate è stato possibile affermare che all’interno dell’azienda esiste una fitta rete di flussi comunicativi: gli scambi avvengono sia verticalmente, lungo la linea gerarchica, sia trasversalmente. Tuttavia, nel complesso il quadro delle comunicazioni diverge da quello ipotetico determinato dall’organigramma.
Grazie ad una rappresentazione grafica della rete sociale, ordinata secondo la gerarchia aziendale, è stato possibile denotare un’elevata sollecitazione della Direzione generale dell’azienda, sia per quanto riguarda le comunicazioni in entrata che in uscita (in e outdegree). La Direzione presenta inoltre un’elevata betweenness, indice caratteristico di chi funge da ponte o da filtro fra le comunicazioni altrui. Data la struttura gerarchica dell’azienda, questo indice dovrebbe essere più elevato per i capi area. Si presuppone infatti che, di norma, essi fungano da mediatori per le comunicazioni fra i loro superiori e i loro subordinati, sgravando i primi da un sovraccarico di comunicazioni.
La struttura dei flussi comunicativi di AIL appare invece come potenzialmente appropriata per l’applicazione del knowledge management, e dunque per la costruzione di processi di creazione e condivisione della conoscenza in grado di generare valore per l’azienda.

Team di progetto

Fabio Furlanetto
Dardan Qerimi
Micaela Pizolli

Partner di progetto

AIL SA
Via Industria 2
6933 Muzzano
www.ail.ch

Referenti aziendali

Antonella Dettori – Responsabile organizzazione

Coach SUPSI

Filippo Sciaroni
Igor Francetic

Associazione Luganese Famiglie Diurne

Sviluppo di un piano strategico per una comunicazione esterna efficace

Descrizione

Dal 1990, l’Associazione Luganese Famiglie diurne (ALFD) fornisce alle famiglie servizi che permettono di combinare la vita professionale e quella privata con la cura dei figli. L’associazione, con sede a Vezia, opera nei distretti di Lugano, Capriasca, Malcantone e Vedeggio con una finalità non lucrativa e la fornitura di prestazioni riconosciute come servizio pubblico.

Da un’analisi preliminare è emersa la difficoltà da parte dell’ALFD di comunicare in modo efficace la propria offerta e la sua utilità verso i potenziali utenti. Strategia, secondo il team di progetto, non giustificata dalla finalità non lucrativa dell’associazione, poiché nessun’azienda (associazioni senza scopo di lucro comprese) dovrebbe trascurare la comunicazione verso l’esterno.

Obiettivo centrale del progetto è stato pertanto quello di fornire all’ALFD consigli utili e pertinenti per aumentare la propria notorietà nei confronti del pubblico.
Per fare ciò, inizialmente è stato necessario analizzare la situazione di partenza ed il contesto nel quale l’associazione opera grazie a dati forniti principalmente dall’ente stesso. Su richiesta delle referenti lo scritto è proseguito focalizzandosi su uno dei tre servizi offerti dall’associazione: l’affidamento presso famiglie diurne. A tal proposito, un importante contributo è stato fornito dalle interviste effettuate ad alcune famiglie diurne associate, le quali hanno evidenziato gli elementi principali del servizio affidamenti come la flessibilità rispetto agli asili nido e la passione per i bambini necessaria per essere una madre diurna (MD). Al contempo, tali interviste hanno fatto emergere le criticità del comportamento dell’associazione nei confronti del servizio offerto, ovvero la mancanza di comunicazione relativa all’utilità di famiglie diurne.
Sulla base delle informazioni emerse durante la parte analitica, sono state proposte in seguito delle attività di comunicazione atte a creare maggiore consapevolezza nel pubblico intorno all’LFD ed ai suoi servizi. Le proposte prevedono, innanzitutto, la sistemazione del sito web, uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzato dall’ente. Successivamente è stata proposta la creazione di una pagina Facebook, la quale permette di raggiungere un ampio pubblico a costo zero, e l’uso di inserzioni sul social network dirette al pubblico target. La radio rappresenta un altro strumento interessante per l’ALFD, tuttavia, non essendo particolarmente economica, il suo utilizzo è stato suggerito in collaborazione con le altre associazioni diurne ticinesi. Infine, con lo scopo di raggiungere anche il pubblico non fruitore delle nuove tecnologie, sono state proposte la spedizione, l’affissione e la consegna di volantini.

Un piano di comunicazione è stato creato al fine di rendere le proposte il più efficaci possibile. Tale piano definisce la tempistica di azione che l’associazione dovrebbe presumibilmente seguire per ottenere buoni risultati.

Team di progetto

Elena Curti
Noemi Khachia
Eleonora Ricetta

Partner di progetto

Associazione Luganese Famiglie Diurne
Vicolo Antico 2, CP 40
6943 Vezia
www.famigliediurne.ch

Referenti aziendali

Blanca Ballabio – Segretaria e coordinatrice
Vanessa Dozio – Coordinatrice

Coach SUPSI

Alessandro Siviero